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“Docenti con almeno 360 giorni di servizio" – Lettera al ministro Profumo sulla necessità di considerare la situazione di chi ha già maturato un certo numero di anni di insegnamento effettivo e che, come logica conseguenza, non può essere ritenuto un neofita del settore. "Alla spett.le attenzione del Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca.

Mi chiamo Marco Visigalli, insegnante di Italiano, storia e geografia presso una Scuola Secondaria di primo grado e Le scrivo a nome di moltissimi docenti non abilitati con almeno 360 giorni di servizio i quali, in seguito alla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, in data 11 novembre 2011, del decreto attuativo del Tirocinio Formativo Attivo, si stanno interrogando circa i criteri con cui il suddetto è stato concepito. La sensazione comune è che le modalità di ammissione non valorizzino appieno il servizio svolto da moltissimi docenti i quali, per i più disparati motivi, si trovano privi di abilitazione, ma con una notevole esperienza maturata dopo anni di servizio presso scuole statali e paritarie. Pur nella consapevolezza che i nuovi percorsi abilitanti dovranno risolvere la questione legata a chi, dal 2007 ad oggi, si è laureato senza alcuna possibilità di procedere nel proprio iter formativo e quindi si trova sprovvisto di determinati requisiti esperienziali, quali il servizio e il susseguente punteggio, crediamo che si debba effettuare un distinguo rispetto a chi abbia già maturato un certo numero di anni di insegnamento effettivo e che, come logica conseguenza, non possa essere ritenuto un neofita del settore. Il rischio che invece traspare dal concepimento del Tirocinio Formativo Attivo, così com’è stato licenziato dal Governo precedente, è quello di mettere sullo stesso piano figure che appartengono a livelli differenti e che meriterebbero un trattamento diversificato, nel rispetto della professionalità di ognuno. Da ultimo ci appelliamo anche a normative vigenti le quali, pur con specificità differenti, richiamano apertamente alcuni diritti di cui sopra e che sembrano essere in contrasto con il percorso abilitante in fieri. Ci riferiamo nella fattispecie: alla direttiva europea 2005/36/CE, alla legge 143/04, articolo 2 e al precedente del DM 85/05, recante l’attivazione dei corsi speciali per il conseguimento dell’abilitazione al personale docente in possesso di almeno 360 giorni di servizio.

Letter to
MIUR (Ministero Istruzione Università Ricerca - Italia)
I just signed the following petition addressed to: MIUR (Ministero Istruzione Università Ricerca - Italia).

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RICHIESTA DI UN CANALE RISERVATO DI ABILITAZIONE PER I DOCENTI CON PIÙ
DI 360 GIORNI DI SERVIZIO NELLA SCUOLA PUBBLICA STATALE E PARITARIA.

Dopo le travagliate vicende che nel mese di novembre hanno interessato
l'iter di attivazione del TFA, ultima delle quali il ritiro dei
decreti firmati in extremis dall'ex Ministro Gelmini, molti docenti
abilitandi hanno iniziato ad interrogarsi seriamente sull'opportunità
di passare all'azione (dopo 4 anni e più di silenzio e attesa) e
rivolgere direttamente ai nuovi interessati (il Ministro Profumo e i
suoi Sottosegretari) le loro richieste e i loro appelli.

Nella nebulosa delle iniziative che rischiano di accavallarsi e
svilirsi a vicenda, ci sembra che sia bene precisare il significato
della nostra azione e chiarirne gli effettivi scopi; il gruppo
aggregatosi su Facebook sotto il nome di Docenti abilitati con almeno
360 giorni di servizio raccoglie circa 1500 persone che hanno svolto
regolare servizio (attraverso il reclutamento di III fascia) nella
scuola pubblica o nella scuola paritaria, raggiungendo e il più delle
volte superando la quota di 360 giorni lavorativi. Accanto a loro si
trovano insegnanti della scuola primaria diplomati prima del 2001
(diploma con valore abilitante a suo tempo) e docenti formati negli
ITP, tutti con la stessa anzianità di 360 e più giorni.
La scelta dei 360 giorni come criterio di scrematura della III fascia
è stata dettata da un precedente normativo che, pur non essendo
vincolante per le future scelte del Ministro, ci sembra illuminante
per capire più a fondo la nostra posizione e le nostre richieste; tale
quota di giorni, infatti, fu ritenuta sufficiente, nel DM 85/2005, per
garantire agli abilitandi l'accesso diretto a corsi speciali per il
conseguimento dell'abilitazione o idoneità all'insegnamento (art. 1).
Analogo riferimento si trova nella direttiva CE 2005/36.

Una nuova misura di questo tipo ci sembra doverosa, visto che quattro
anni di vuoto legislativo in materia di abilitazione e reclutamento
hanno creato un certo numero di aspiranti abilitati, dotati di
esperienza sul campo e quindi in nulla paragonabili ai neolaureati, ma
che verrebbero indiscriminatamente allineati a questi ultimi, a fronte
della prova nazionale di accesso al TFA.
Pertanto abbiamo creato il gruppo Facebook succitato e una petizione
on line che ha già raccolto più di 1350 firme (in allegato il file dei tabulati)
(http://www.change.org/petitions/miur-ministero-istruzione-universit-ricerca-italia-abilitazione-dei-docenti-precari-con-360-giorni-di-servizio).

Sottolineiamo che questa richiesta non è contraria allo spirito che ha
guidato il precedente Legislatore nell'elaborazione di un percorso
formativo per i docenti, ma è finalizzata ad ottenere un serio,
concreto e apprezzabile riconoscimento del servizio svolto.

Confidando nel vostro contributo.

Distinti saluti.

Per il gruppo Docenti abilitati con almeno 360 giorni di servizio,
gli amministratori
Marco Visigalli
Carmen Tortora
Raffaella Diana
Pierluigi Nicoletti
Davide Ferrè