Stop alle trivellazioni in mare: fermiamo il business del petrolio!

Il problema

Le fonti fossili sono la principale causa del riscaldamento globale, dei cambiamenti climatici e dell’inquinamento dei nostri territori. Eppure i nostri Governi continuano a finanziarle con ricchi sussidi. Nel 2016 i sussidi erogati dallo Stato alle grandi compagnie petrolifere sono stati 16 miliardi, in forma diretta o indiretta. Tra i Paesi del G20, l’Italia è all’ottavo posto per finanziamenti alle fossili.

Le attività di ricerca ed estrazione di idrocarburi mettono a rischio anche i nostri mari, con progetti estesi per oltre 120 mila chilometri quadrati. Sono 67 le concessioni di coltivazione, 138 le piattaforme, 24 i permessi di ricerca attivi a cui se ne potrebbero aggiungere ulteriori 34.

Queste piattaforme non solo rappresentano un rischio enorme per noi e per i nostri mari, ma hanno anche impatti tremendi sulla fauna marina e la pesca. Le prospezioni di ricerca utilizzano la tecnica dell’airgun (forti esplosioni sottomarine di aria compressa) che provoca gravi danni agli organismi marini, in particolare i cetacei, mentre la pesca può diminuire fino al 50%, con conseguenti danni all’economia e al turismo dei territori interessati.

Tutto ciò per soddisfare appena il 10% dei consumi energetici del nostro Paese: un modello illogico e antieconomico. Virare verso energie pulite e sostenibili non è più una scelta, è l’unica soluzione per tutelare il mare, l’ambiente e la nostra salute. Unisciti anche tu alla nostra battaglia contro i sussidi alle fonti fossili e le trivellazioni in mare!

Sostieni la nostra petizione al Ministro per lo Sviluppo Economico Luigi di Maio per uno stop immediato ai sussidi alle fonti fossili e ai progetti di ricerca ed estrazione di petrolio!

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Legambiente OnlusPromotore della petizioneAmbientalismo scientifico, volontariato, solidarietà: da oltre trent'anni difendiamo il territorio italiano da illegalità e inquinamento; promuoviamo la qualità dell'ambiente, la cura del territorio, un'economia a basso impatto ambientale e ad alto valore sociale.

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Il problema

Le fonti fossili sono la principale causa del riscaldamento globale, dei cambiamenti climatici e dell’inquinamento dei nostri territori. Eppure i nostri Governi continuano a finanziarle con ricchi sussidi. Nel 2016 i sussidi erogati dallo Stato alle grandi compagnie petrolifere sono stati 16 miliardi, in forma diretta o indiretta. Tra i Paesi del G20, l’Italia è all’ottavo posto per finanziamenti alle fossili.

Le attività di ricerca ed estrazione di idrocarburi mettono a rischio anche i nostri mari, con progetti estesi per oltre 120 mila chilometri quadrati. Sono 67 le concessioni di coltivazione, 138 le piattaforme, 24 i permessi di ricerca attivi a cui se ne potrebbero aggiungere ulteriori 34.

Queste piattaforme non solo rappresentano un rischio enorme per noi e per i nostri mari, ma hanno anche impatti tremendi sulla fauna marina e la pesca. Le prospezioni di ricerca utilizzano la tecnica dell’airgun (forti esplosioni sottomarine di aria compressa) che provoca gravi danni agli organismi marini, in particolare i cetacei, mentre la pesca può diminuire fino al 50%, con conseguenti danni all’economia e al turismo dei territori interessati.

Tutto ciò per soddisfare appena il 10% dei consumi energetici del nostro Paese: un modello illogico e antieconomico. Virare verso energie pulite e sostenibili non è più una scelta, è l’unica soluzione per tutelare il mare, l’ambiente e la nostra salute. Unisciti anche tu alla nostra battaglia contro i sussidi alle fonti fossili e le trivellazioni in mare!

Sostieni la nostra petizione al Ministro per lo Sviluppo Economico Luigi di Maio per uno stop immediato ai sussidi alle fonti fossili e ai progetti di ricerca ed estrazione di petrolio!

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I decisori

Luigi Di Maio
Ministro per gli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale

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Petizione creata in data 16 luglio 2018