BASTA MORTI PER NEGLIGENZA E INCURIA DEI MEDICI!

Il problema

Siamo due neo genitori e con questa petizione ci rivolgiamo a tutte le mamme e papà, a tutti i futuri genitori e a tutti coloro che ogni giorno si affidano totalmente e mettono la propria vita e quella dei propri cari nelle mani di medici, odontoiatri e specialisti con la speranza di una guarigione o di un miglioramento delle proprie condizioni di salute o per portare felicemente a termine il concepimento e la nascita dei propri figli.

Persone con alle spalle anni e anni di studi, di praticantato, di esperienza e di costanti aggiornamenti che la professione e il progredire dei tempi richiede ha nelle mani tutto quello che di più caro e insostituibile abbiamo: la nostra vita, la vita del nostro/a compagno/a, dei nostri fratelli, dei nostri genitori, dei nostri figli e di quelli che avremo.

E’ un mestiere sicuramente molto appagante ma anche molto difficile, non certo alla portata di tutti. Non abbiamo mai preteso da noi stessi di esercitare la professione medica, non ne saremmo capaci.

Quello che pretendiamo però è che la persona che abbiamo di fronte, quella donna o quell’uomo, al quale abbiamo affidato la nostra vita e quella delle persone più care, non sia il medico migliore del pianeta, ma che sia capace, che sappia quello che fa, che sappia cosa sono quei valori per noi incomprensibili, che sappia se quel fastidio che sentiamo sia importante o meno, che sappia leggere da quelle immagini sul monitor se la nostra bimba sta bene o meno, che sappia, se necessario, porsi anche dei dubbi e dei limiti.

Un errore in campo medico vuol dire perdere la vita, perdere la vita di tua figlia/o o dei figli che avrai.

Basta pensare a tutti quei figli che hanno visto sopravvivere il proprio genitore ad un delicato intervento per poi morire per un'infezione ospedaliera contratta in un ambiente che avrebbe dovuto essere sterile, a tutti quei mariti e compagni che anziché festeggiare la nascita del proprio figlio si sono visti portare via moglie e figlio nel giorno che doveva essere il più bello della loro vita, a quei genitori che non si sono visti diagnosticare un'infezione al proprio nascituro per poi dover sopportare di vederlo morire a pochi anni dalla nascita, a tutti coloro che hanno visto nella trasfusione una possibilità di salvezza e invece hanno incontrato solo sofferenza o peggio, la morte.

Non vogliamo certo dire che tutti i medici sono negligenti o non sanno fare il loro mestiere:  nella nostra vita abbiamo incontrato nella quasi totalità persone competenti e serie sulle quali abbiamo riposto una grande fiducia, persone che stimiamo moltissimo per come svolgono il loro lavoro. Purtroppo però cosi come ci sono medici seri e diligenti, ci sono anche quelli che non si fanno il minimo scrupolo di coscienza, intenzionalmente o meno, nel mettere in pericolo o sottovalutare la vita dei pazienti che si affidano a loro, gettando così fango su una categoria professionale che merita rispetto e ammirazione.

Quello che chiediamo è che non vengano dimenticati e non si verifichino più casi come quello del ginecologo della famiglia del piccolo Bryan (è emerso che aveva già un altro precedente), delle donne morte di parto e dei loro bimbi mai nati a causa di criticità negli ospedali, dei morti di Brindisi (e di chissà in quante altre città) per un’infezione contratta in ospedale e come loro tutte le morti e gli “errori” di cui nessuno parla o che nel giro di breve vengono dimenticate.

Oggi il paziente che ha subito un danno per un errore medico ha il “diritto” di richiedere un risarcimento.

Ma non è con un risarcimento o con una causa che si rimedia al male subito!

Occorre lavorare sulla prevenzione tutelando sia i medici che devono svolgere con competenza la loro professione, sia i pazienti.

Perché i controlli negli ospedali vengono fatti dopo che le persone muoiono?

Perché nessuno sapeva che quel medico era già stato accusato di negligenza e imprudenza mentre continuava ad esercitare indisturbato la professione?

Perché solo dopo che sono morti madri e  bambini si scopre che la struttura sanitaria aveva delle criticità?

Ciò che chiediamo dunque con questa petizione è un disegno di legge a TUTELA DEL PAZIENTE E DELL’AMMALATO, che preveda:

  •  controlli sistematici e regolari sulle strutture sanitarie e sul personale del territorio italiano prima che possa accadere la disgrazia e non dopo! (nei casi delle donne morte di parto in alcuni ospedali l’I.S.S. ha individuato criticità e carenze sia di carattere organizzativo che clinico nella gestione delle emergenze);
  • nel caso in cui ci sia anche solo il sospetto che un medico operi con “negligenza”  che questo venga sospeso immediatamente dal servizio fino ad un accertamento da parte degli organi competenti;
  • che un medico di cui sia stata accertata la negligenza e che sia stato condannato per “comportamento improntato ad imprudenza e imperizia” non metta in pericolo altre vite non esercitando più la professione a vita (nel caso del ginecologo di Parma è emerso che in passato era stato condannato dal tribunale ad un “risarcimento” per non aver diagnosticato un’infezione ad una donna in dolce attesa provocando così la nascita di una bambina gravemente inferma morta dopo anni di atroci sofferenze non solo sue ma per tutta la famiglia).

La salute e la vita sono un nostro insindacabile diritto, non sono a discrezione della non curanza di chi si professa medico!

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CARMELA RUSSOPromotore della petizione
Questa petizione aveva 21 sostenitori

Il problema

Siamo due neo genitori e con questa petizione ci rivolgiamo a tutte le mamme e papà, a tutti i futuri genitori e a tutti coloro che ogni giorno si affidano totalmente e mettono la propria vita e quella dei propri cari nelle mani di medici, odontoiatri e specialisti con la speranza di una guarigione o di un miglioramento delle proprie condizioni di salute o per portare felicemente a termine il concepimento e la nascita dei propri figli.

Persone con alle spalle anni e anni di studi, di praticantato, di esperienza e di costanti aggiornamenti che la professione e il progredire dei tempi richiede ha nelle mani tutto quello che di più caro e insostituibile abbiamo: la nostra vita, la vita del nostro/a compagno/a, dei nostri fratelli, dei nostri genitori, dei nostri figli e di quelli che avremo.

E’ un mestiere sicuramente molto appagante ma anche molto difficile, non certo alla portata di tutti. Non abbiamo mai preteso da noi stessi di esercitare la professione medica, non ne saremmo capaci.

Quello che pretendiamo però è che la persona che abbiamo di fronte, quella donna o quell’uomo, al quale abbiamo affidato la nostra vita e quella delle persone più care, non sia il medico migliore del pianeta, ma che sia capace, che sappia quello che fa, che sappia cosa sono quei valori per noi incomprensibili, che sappia se quel fastidio che sentiamo sia importante o meno, che sappia leggere da quelle immagini sul monitor se la nostra bimba sta bene o meno, che sappia, se necessario, porsi anche dei dubbi e dei limiti.

Un errore in campo medico vuol dire perdere la vita, perdere la vita di tua figlia/o o dei figli che avrai.

Basta pensare a tutti quei figli che hanno visto sopravvivere il proprio genitore ad un delicato intervento per poi morire per un'infezione ospedaliera contratta in un ambiente che avrebbe dovuto essere sterile, a tutti quei mariti e compagni che anziché festeggiare la nascita del proprio figlio si sono visti portare via moglie e figlio nel giorno che doveva essere il più bello della loro vita, a quei genitori che non si sono visti diagnosticare un'infezione al proprio nascituro per poi dover sopportare di vederlo morire a pochi anni dalla nascita, a tutti coloro che hanno visto nella trasfusione una possibilità di salvezza e invece hanno incontrato solo sofferenza o peggio, la morte.

Non vogliamo certo dire che tutti i medici sono negligenti o non sanno fare il loro mestiere:  nella nostra vita abbiamo incontrato nella quasi totalità persone competenti e serie sulle quali abbiamo riposto una grande fiducia, persone che stimiamo moltissimo per come svolgono il loro lavoro. Purtroppo però cosi come ci sono medici seri e diligenti, ci sono anche quelli che non si fanno il minimo scrupolo di coscienza, intenzionalmente o meno, nel mettere in pericolo o sottovalutare la vita dei pazienti che si affidano a loro, gettando così fango su una categoria professionale che merita rispetto e ammirazione.

Quello che chiediamo è che non vengano dimenticati e non si verifichino più casi come quello del ginecologo della famiglia del piccolo Bryan (è emerso che aveva già un altro precedente), delle donne morte di parto e dei loro bimbi mai nati a causa di criticità negli ospedali, dei morti di Brindisi (e di chissà in quante altre città) per un’infezione contratta in ospedale e come loro tutte le morti e gli “errori” di cui nessuno parla o che nel giro di breve vengono dimenticate.

Oggi il paziente che ha subito un danno per un errore medico ha il “diritto” di richiedere un risarcimento.

Ma non è con un risarcimento o con una causa che si rimedia al male subito!

Occorre lavorare sulla prevenzione tutelando sia i medici che devono svolgere con competenza la loro professione, sia i pazienti.

Perché i controlli negli ospedali vengono fatti dopo che le persone muoiono?

Perché nessuno sapeva che quel medico era già stato accusato di negligenza e imprudenza mentre continuava ad esercitare indisturbato la professione?

Perché solo dopo che sono morti madri e  bambini si scopre che la struttura sanitaria aveva delle criticità?

Ciò che chiediamo dunque con questa petizione è un disegno di legge a TUTELA DEL PAZIENTE E DELL’AMMALATO, che preveda:

  •  controlli sistematici e regolari sulle strutture sanitarie e sul personale del territorio italiano prima che possa accadere la disgrazia e non dopo! (nei casi delle donne morte di parto in alcuni ospedali l’I.S.S. ha individuato criticità e carenze sia di carattere organizzativo che clinico nella gestione delle emergenze);
  • nel caso in cui ci sia anche solo il sospetto che un medico operi con “negligenza”  che questo venga sospeso immediatamente dal servizio fino ad un accertamento da parte degli organi competenti;
  • che un medico di cui sia stata accertata la negligenza e che sia stato condannato per “comportamento improntato ad imprudenza e imperizia” non metta in pericolo altre vite non esercitando più la professione a vita (nel caso del ginecologo di Parma è emerso che in passato era stato condannato dal tribunale ad un “risarcimento” per non aver diagnosticato un’infezione ad una donna in dolce attesa provocando così la nascita di una bambina gravemente inferma morta dopo anni di atroci sofferenze non solo sue ma per tutta la famiglia).

La salute e la vita sono un nostro insindacabile diritto, non sono a discrezione della non curanza di chi si professa medico!

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CARMELA RUSSOPromotore della petizione

PETIZIONE CHIUSA

Questa petizione aveva 21 sostenitori

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I decisori

Angelino Alfano
Angelino Alfano
Presidenti dei Gruppi Parlamentari del Senato della Repubblica
Presidenti dei Gruppi Parlamentari del Senato della Repubblica
ISS Istituto Superiore di Sanità
ISS Istituto Superiore di Sanità
F.N.O.M.C.eO. Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri
F.N.O.M.C.eO. Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri
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Petizione creata in data 29 agosto 2016