Inserire la storia della Civiltà Nuragica nei programmi scolastici italiani

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PREMESSO che:

  • Come l’Istat ha recentemente certificato, sono concentrati in Sardegna il maggior numero, 20%, dei siti e del patrimonio archeologico dell’intera Italia.
  • In Europa, in Italia, in Sardegna, 1500 anni prima di Cristo, prima della Civiltà Greca, Etrusca e Romana, si sviluppa una civiltà che edifica 10.000 nuraghi: in quell'epoca gli edifici più alti al mondo dopo le piramidi egiziane. E' la Civiltà Nuragica, patrimonio unico ed originale sviluppatosi in Sardegna.
  • A tale epoca i libri di testo scolastici italiani non dedicano nessuno spazio o, quando presente, tale spazio si limita a poche righe che non danno un quadro coerente con le recenti evidenze scientifiche.
  • Mentre in Egitto l'uomo ha costruito le Piramidi e nella quasi totalità dell’odierna Unione Europea si edificano capanne e palafitte, coloro che sono da considerarsi dei maestri dell'architettura mondiale dell'età del bronzo, edificano in Sardegna un numero infinito di torri di pietra complesse: elaborando soluzioni architettoniche inedite per l’epoca realizzano dei veri e propri castelli con torri alte come palazzi di 10 piani, corridoi circolari, pozzi di 30 mt, torri sovrapposte, fondazioni, architravi modellate e posate a secco di svariate tonnellate, muri di cinta, stupefacenti templi dell'acqua.
  • Questa abnorme attività costruttiva ha trasformato l’Isola nella terra più densamente costruita dell’età del Bronzo ed, ancora oggi, in un immenso museo a cielo aperto.
  • I nuragici, già prima dell’arrivo dei Fenici, recitarono un ruolo di primo piano nei contatti con le più importanti civiltà dell’epoca: si ritroveranno i segni della loro presenza nella Spagna atlantica, Creta, Turchia, Cipro, Etruria e Lazio, Sicilia, Cartagine in Tunisia.
  • I nuragici insediatisi in Etruria influenzano la nascente civiltà Etrusca sia attraverso i loro usi che attraverso esportazioni quali quella dei raffinati bronzi figurati nuragici, e quella di ceramiche contenenti le prime produzioni di vino in Europa, attestate in Sardegna già nel 1200 a.C.
  • Ad alcuni decenni fa risale la scoperta di decine di statue di guerrieri di pietra nuragici alti più di due metri: sono i “Giganti di Monte Prama” che, attestate come la prima produzione di statue di uomo realizzata nell’odierna Europa, ancor prima di quella greca, riscrivono una parte della storia del Mediterraneo.

Le eccellenze dell’architettura italiana nel mondo, che passano per la Roma imperiale, per il Brunelleschi ed il Bramante, sono dunque il proseguimento delle perfezioni raggiunte nelle migliaia di tholos degli architetti nuragici di cui gli stessi Greci cercano di appropriarsi attraverso il mito di Dedalo.

SI CHIEDE:

Al Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca, alla Presidenza della Regione Sardegna ed all'Ufficio Scolastico Regionale della Sardegna di attivarsi, nelle rispettive competenze, perché

  1. Sia inserita la storia della Civiltà Nuragica della Sardegna nei programmi di studio della scuola italiana;
  2. Sia realizzata una pubblicazione monografica di approfondimento sul tema da distribuire presso le scuole della Sardegna.

Tramite la sua conoscenza i giovani apprenderanno come, agli albori della cultura occidentale e prima delle civiltà Greca e Romana, attraverso la Civiltà Nuragica della Sardegna il nostro Paese abbia recitato un ruolo di primo piano nel quadro delle civiltà del Mediterraneo già 1.000 anni prima della nascita di Roma.