CHIEDIAMO LA TUTELA PAESAGGISTICA PER IL CENTRO STORICO DI ROMA

CHIEDIAMO LA TUTELA PAESAGGISTICA PER IL CENTRO STORICO DI ROMA

Il problema

CHIEDIAMO CON URGENZA UN INTERVENTO DEL MINISTRO DEI BENI CULTURALI FINALIZZATO ALLA DOVUTA TUTELA PAESAGGISTICA DELLA CITTA’ STORICA DI ROMA

-          Dopo 12 anni di scandalosi rinvii, il Centro Storico di Roma deve essere finalmente protetto da una efficace tutela paesaggistica, in attuazione delle prescrizioni del “Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio” (decreto legislativo n. 42/2004);

-          La tutela deve essere estesa a tutta la città storica di Roma, così come individuata dal vigente Piano Regolatore Generale di Roma.

Ricordiamo che:

*Il Centro Storico di Roma è nella lista dei siti Patrimonio Mondiale dell’Umanità (tale iscrizione è solo un riconoscimento e non rappresenta alcun vincolo di tutela);

* Il Nuovo Piano Regolatore di Roma del 2008, con l’introduzione dell’idea di “sistema di valori storici”, ha riconosciuto l’interesse culturale, oltre all’area centrale, anche ad altre zone della città fuori le mura;

* Lo stesso Piano Regolatore però, oltre a non garantire la salvaguardia delle aree archeologiche, storiche e paesaggistiche, ha semplificato le procedure permettendo maggiore possibilità d’interventi edilizi.

*Il Piano Territoriale Paesistico della Regione Lazio (PTPR), approvato il 2 agosto 2019, che avrebbe avuto il dovere di stabilire le prescrizioni di tutela del vincolo per il Centro Storico di Roma, le ha invece espressamente escluse all’articolo 43;

* Il TAR del Lazio, con la sentenza n.  57957 del 29 maggio 2020, ha fermamente condannato tale inadempienza regionale con queste parole: “Risulta pertanto inammissibile che la Regione, che dovrebbe con il proprio PTPR prevedere un elevato grado di tutela di tali beni, ritenuti di interesse “assolutamente eccezionale” dal Ministero che ne ha promosso l’inserimento nella lista UNESCO (e riconosciuti come tali dal Comitato   Intergovernativo con la dichiarazione di “patrimonio dell’Umanità”), possa con una previsione come quella dell’art. 43 co. 15 lasciarli del tutto privi di protezione”;

* Vicende come la demolizione di villini del primo 900 come il villino Naselli al quartiere Coppedè o la volontà di realizzare un “fast food” presso l’area archeologica di Caracalla, hanno allarmato l’opinione pubblica, risultando ampiamente condivisa la necessità di norme di tutela forti ed efficaci, per la difesa della “città storica” dalla trasformazione immobiliare che le recenti leggi della Regione Lazio, “Piano Casa” e “Rigenerazione Urbana”, hanno posto come una concreta eventualità ed in virtù delle quali, sono a rischio demolizione, o ampliamenti indiscriminati, tutti gli edifici non vincolati presenti nella “città storica”, che a Roma - non esistendo più l’antica zona A del precedente Piano Regolatore - sono quasi tutti;

* Sono stati già diramati da importanti associazioni, come “Italia Nostra” (6 giugno c.a.) e “FAI Lazio “(13 giugno c.a.), Comunicati Stampa con precise richieste di intervento per apporre efficaci strumenti di tutela del Centro Storico di Roma, ai quali ha fatto seguito anche la voce di altre associazioni (V.A.S. onlus) e comitati di cittadini, che hanno inviato una lettera pubblica sia al Ministro dei Beni Culturali sia al Presidente della Regione Lazio.

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Olimpia MastroianniPromotore della petizione
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Il problema

CHIEDIAMO CON URGENZA UN INTERVENTO DEL MINISTRO DEI BENI CULTURALI FINALIZZATO ALLA DOVUTA TUTELA PAESAGGISTICA DELLA CITTA’ STORICA DI ROMA

-          Dopo 12 anni di scandalosi rinvii, il Centro Storico di Roma deve essere finalmente protetto da una efficace tutela paesaggistica, in attuazione delle prescrizioni del “Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio” (decreto legislativo n. 42/2004);

-          La tutela deve essere estesa a tutta la città storica di Roma, così come individuata dal vigente Piano Regolatore Generale di Roma.

Ricordiamo che:

*Il Centro Storico di Roma è nella lista dei siti Patrimonio Mondiale dell’Umanità (tale iscrizione è solo un riconoscimento e non rappresenta alcun vincolo di tutela);

* Il Nuovo Piano Regolatore di Roma del 2008, con l’introduzione dell’idea di “sistema di valori storici”, ha riconosciuto l’interesse culturale, oltre all’area centrale, anche ad altre zone della città fuori le mura;

* Lo stesso Piano Regolatore però, oltre a non garantire la salvaguardia delle aree archeologiche, storiche e paesaggistiche, ha semplificato le procedure permettendo maggiore possibilità d’interventi edilizi.

*Il Piano Territoriale Paesistico della Regione Lazio (PTPR), approvato il 2 agosto 2019, che avrebbe avuto il dovere di stabilire le prescrizioni di tutela del vincolo per il Centro Storico di Roma, le ha invece espressamente escluse all’articolo 43;

* Il TAR del Lazio, con la sentenza n.  57957 del 29 maggio 2020, ha fermamente condannato tale inadempienza regionale con queste parole: “Risulta pertanto inammissibile che la Regione, che dovrebbe con il proprio PTPR prevedere un elevato grado di tutela di tali beni, ritenuti di interesse “assolutamente eccezionale” dal Ministero che ne ha promosso l’inserimento nella lista UNESCO (e riconosciuti come tali dal Comitato   Intergovernativo con la dichiarazione di “patrimonio dell’Umanità”), possa con una previsione come quella dell’art. 43 co. 15 lasciarli del tutto privi di protezione”;

* Vicende come la demolizione di villini del primo 900 come il villino Naselli al quartiere Coppedè o la volontà di realizzare un “fast food” presso l’area archeologica di Caracalla, hanno allarmato l’opinione pubblica, risultando ampiamente condivisa la necessità di norme di tutela forti ed efficaci, per la difesa della “città storica” dalla trasformazione immobiliare che le recenti leggi della Regione Lazio, “Piano Casa” e “Rigenerazione Urbana”, hanno posto come una concreta eventualità ed in virtù delle quali, sono a rischio demolizione, o ampliamenti indiscriminati, tutti gli edifici non vincolati presenti nella “città storica”, che a Roma - non esistendo più l’antica zona A del precedente Piano Regolatore - sono quasi tutti;

* Sono stati già diramati da importanti associazioni, come “Italia Nostra” (6 giugno c.a.) e “FAI Lazio “(13 giugno c.a.), Comunicati Stampa con precise richieste di intervento per apporre efficaci strumenti di tutela del Centro Storico di Roma, ai quali ha fatto seguito anche la voce di altre associazioni (V.A.S. onlus) e comitati di cittadini, che hanno inviato una lettera pubblica sia al Ministro dei Beni Culturali sia al Presidente della Regione Lazio.

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Olimpia MastroianniPromotore della petizione

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Petizione creata in data 26 giugno 2020