CAMBIAMO LA LEGGE 1/90. RIFORMIAMO LA FORMAZIONE ESTETISTA

Il problema

 Sono trascorsi 30 anni da quando le estetiste hanno ottenuto un riconoscimento ufficiale della loro professione. Ora, dopo trenta anni, il mercato è cambiato, si sono sviluppate migliaia di imprese di estetica, la richiesta degli utenti finali è aumentata e parallelamente è aumentata la richiesta di qualità, competenza, conoscenza e professionalità. Si consideri che le estetiste erogano servizi alla persona, si occupano del corpo umano e della Pelle, organo di senso più esteso e in stretta relazione con il sistema nervoso centrale. Sono delle consulenti di bellezza e hanno il compito accompagnare le persone ad una nuova educazione nel prendersi cura di se stesse. Le si richiedono igiene nelle strutture, materiali sterili e monouso, dispositivi di sicurezza per tutelare la salute della clientela, sicurezza e ricerca nelle tecnologie e materie prime, il tutto mirato a garantire alla clientela la massima professionalità, in un campo dove l'improvvisazione e la superficialità nei trattamenti può causare danni irreparabili al fisico della persona.
Oggi rinnoviamo un deciso Sì alla modifica della legge 1/90 e un fermo No a provvedimenti di carattere regionale che, seppur animati da buone intenzioni generano una profonda incertezza e confusione negli operatori del settore.
Oggi ci troviamo ad affrontare un mercato dell’estetica fortemente evoluto nel quale l’incremento e la modifica delle caratteristiche della domanda da parte dei consumatori richiedono non solo trattamenti volti al miglioramento estetico della persona, e più in generale del benessere, ma soprattutto un elevato grado di specializzazione.
Per questo motivo l’intero comparto ritiene sia fondamentale riformare i percorsi dell’estetica attraverso una formazione nuova, forte, qualificante al fine di favorire l'inserimento di giovani estetiste nel mercato del lavoro, dotate di solide competenze e alta professionalità, per contrastare anche il diffondersi dell’abusivismo dilagante, proprio a causa della formazione inadeguata, senza dimenticare le attuali alte professioniste di oggi .
Quindi, abbiamo la necessità e l’urgenza di :

  • Vedere concluso  l’iter della modifica della legge 1/90 iniziato tre anni fa, rivisitando l'aspetto della formazione Art.3 
  • Portare la formazione dell’Estetista al diploma quinquennale, in istituti professionali statali, preferibilmente con “servizi socio-sanitari” perché attenti alla salute bio-psico-sociale della persona e delle comunità, creando la figura del: 

 TECNICO del Benessere - Scienze Estetiche Integrate-                                    

  • Istituire un albo/elenco professionale 
  • Creare un percorso professionalizzante a livello universitario/ITS specifico“ valida alternativa alla formazione universitaria, che nelle linee programmatiche 11/7/2018 si afferma "gli  ITS si pongono come naturale raccordo tra il mondo della scuola, delle università e del lavoro creando figure qualificate"...e... " in questa prospettiva gli ITS possono rafforzare i legami tra mondo delle imprese e della scuola

Il Ministro (allora) del Lavoro e dello Sviluppo, On. Luigi Di Maio, nell’ultima conferenza nazionale di Confartigianato, lo scorso 26 giugno a Roma, si era espresso con convinta fermezza per una valorizzazione degli Istituti Tecnico Professionali e per un forte impegno per la formazione di tecnici, figure professionali esperte . E' una perfetta sintonia di visioni e di progetti! Questo potrebbe favorire l'accesso a nuove formazioni universitarie anche a  questa figura professionale. 

E' urgente pertanto che venga costituito un tavolo di lavoro dove vogliamo essere parte attiva.

 Il vero cambiamento, infatti, comincia proprio dalla Formazione.


Se sei d’accordo firma la petizione.

 

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Nadia MuffattiPromotore della petizioneDa 45 anni mi occupo di Estetica, BenEssere , promozione e prevenzione alla Salute. Counselor a mediazione corporea.
Questa petizione aveva 1573 sostenitori

Il problema

 Sono trascorsi 30 anni da quando le estetiste hanno ottenuto un riconoscimento ufficiale della loro professione. Ora, dopo trenta anni, il mercato è cambiato, si sono sviluppate migliaia di imprese di estetica, la richiesta degli utenti finali è aumentata e parallelamente è aumentata la richiesta di qualità, competenza, conoscenza e professionalità. Si consideri che le estetiste erogano servizi alla persona, si occupano del corpo umano e della Pelle, organo di senso più esteso e in stretta relazione con il sistema nervoso centrale. Sono delle consulenti di bellezza e hanno il compito accompagnare le persone ad una nuova educazione nel prendersi cura di se stesse. Le si richiedono igiene nelle strutture, materiali sterili e monouso, dispositivi di sicurezza per tutelare la salute della clientela, sicurezza e ricerca nelle tecnologie e materie prime, il tutto mirato a garantire alla clientela la massima professionalità, in un campo dove l'improvvisazione e la superficialità nei trattamenti può causare danni irreparabili al fisico della persona.
Oggi rinnoviamo un deciso Sì alla modifica della legge 1/90 e un fermo No a provvedimenti di carattere regionale che, seppur animati da buone intenzioni generano una profonda incertezza e confusione negli operatori del settore.
Oggi ci troviamo ad affrontare un mercato dell’estetica fortemente evoluto nel quale l’incremento e la modifica delle caratteristiche della domanda da parte dei consumatori richiedono non solo trattamenti volti al miglioramento estetico della persona, e più in generale del benessere, ma soprattutto un elevato grado di specializzazione.
Per questo motivo l’intero comparto ritiene sia fondamentale riformare i percorsi dell’estetica attraverso una formazione nuova, forte, qualificante al fine di favorire l'inserimento di giovani estetiste nel mercato del lavoro, dotate di solide competenze e alta professionalità, per contrastare anche il diffondersi dell’abusivismo dilagante, proprio a causa della formazione inadeguata, senza dimenticare le attuali alte professioniste di oggi .
Quindi, abbiamo la necessità e l’urgenza di :

  • Vedere concluso  l’iter della modifica della legge 1/90 iniziato tre anni fa, rivisitando l'aspetto della formazione Art.3 
  • Portare la formazione dell’Estetista al diploma quinquennale, in istituti professionali statali, preferibilmente con “servizi socio-sanitari” perché attenti alla salute bio-psico-sociale della persona e delle comunità, creando la figura del: 

 TECNICO del Benessere - Scienze Estetiche Integrate-                                    

  • Istituire un albo/elenco professionale 
  • Creare un percorso professionalizzante a livello universitario/ITS specifico“ valida alternativa alla formazione universitaria, che nelle linee programmatiche 11/7/2018 si afferma "gli  ITS si pongono come naturale raccordo tra il mondo della scuola, delle università e del lavoro creando figure qualificate"...e... " in questa prospettiva gli ITS possono rafforzare i legami tra mondo delle imprese e della scuola

Il Ministro (allora) del Lavoro e dello Sviluppo, On. Luigi Di Maio, nell’ultima conferenza nazionale di Confartigianato, lo scorso 26 giugno a Roma, si era espresso con convinta fermezza per una valorizzazione degli Istituti Tecnico Professionali e per un forte impegno per la formazione di tecnici, figure professionali esperte . E' una perfetta sintonia di visioni e di progetti! Questo potrebbe favorire l'accesso a nuove formazioni universitarie anche a  questa figura professionale. 

E' urgente pertanto che venga costituito un tavolo di lavoro dove vogliamo essere parte attiva.

 Il vero cambiamento, infatti, comincia proprio dalla Formazione.


Se sei d’accordo firma la petizione.

 

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Nadia MuffattiPromotore della petizioneDa 45 anni mi occupo di Estetica, BenEssere , promozione e prevenzione alla Salute. Counselor a mediazione corporea.

PETIZIONE CHIUSA

Questa petizione aveva 1573 sostenitori

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I decisori

Roberto Speranza
Ministro della Salute
Ministro dell’Istruzione Lucia Azzolina
Ministro dell’Istruzione Lucia Azzolina
Cambiamo la legge 1/90 Cambiamo la formazione dell'Estetista
Presidente del Consiglio dei ministri della Repubblica Italiana, Giuseppe Conte
Presidente del Consiglio dei ministri della Repubblica Italiana, Giuseppe Conte
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Petizione creata in data 6 agosto 2018