Appello per il Teatro Sociale di Amelia.

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@manca poco alla scadenza per esercitare la prelazione e riacquistare il Teatro di Amelia (Terni).
CHIEDIAMO al Ministro per i Beni e le Attivita'Culturali e per il Turismo, On. Dario Franceschini di fare presto!!!

Il Teatro Sociale di Amelia,(Umbria) eretto nel 1783 all'interno delle mura poligonali, è uno dei rari esempi di teatro settecentesco, precedente alla Fenice di Venezia, con strutture e macchine sceniche  in legno ancora funzionanti. Ha una platea con pianta a ferro di cavallo, 50 palchi su tre ordini e un loggione, per  una capienza di circa 300 posti. Notevoli sono il ”comodino”, sipario del ‘700 e il telone di Domenico Bruschi che nel 1880, in omaggio all'Unità d'Italia, rappresenta la difesa della città contro Federico Barbarossa e decora la "Sala della ninfa”, dove sono presenti anche  gli stemmi del Comune di Amelia.
Dall’inaugurazione del Teatro molti sono stati gli eventi  che hanno animato  la vita  culturale della città: opere liriche, balletti, concerti, eventi a scopo di beneficenza, stagioni teatrali, convegni e proiezioni cinematografiche. E' stato spesso location per film con artisti molto famosi come "Il Passatore "di Duilio Coletti, con Rossano Brazzi e  Valentina Cortese, "Le avventure Pinocchio" di  Luigi Comencini con Nino Manfredi , " Ninì Tirabusciò "con Monica Vitti, “Il Marchese del Grillo”,di Mario Monicelli con Alberto Sordi ,"L'ultimo Pulcinella con Adriana Asti e Massimo Ranieri fino a "In arte Nino "di Luca Manfredi.
La Società Teatrale, gestore del teatro, aveva realizzato lavori di adeguamento determinando una onerosa contrazione di debiti e la successiva messa all’incanto  del teatro. Nulla hanno fatto gli enti locali per acquisire il bene ed esercitare il diritto di prelazione in fase d'asta, partita da oltre 6 milioni di euro e scesa, con i progressivi ribassi, ad un prezzo base di 206 mila euro. Sta di fatto che  il 17 novembre 2020 il Teatro e' stato aggiudicato ad un privato per 414 mila euro.
Da quanto risulta, il Ministero è ancora in tempo per esercitare il diritto di prelazione sul Teatro Sociale che, in virtù del vincolo pubblicistico, potrà essere restituito alla cittadinanza amerina e ai suoi scopi originari, come riportato sul portale d’ingresso" Honesto civium oblectamento".
 
Il Teatro non solo è un simbolo identitario della città di Amelia, ma fa parte del “patrimonio storico artistico della Nazione” (Art. 9 della Costituzione).
Per esercitare il diritto di  prelazione il MIBACT dovrebbe intervenire entro la fine di gennaio 2021 con 414 mila euro !!
Il Teatro di Amelia, dall’originaria “societas” dei nobili amerini del ‘700 entrerebbe così nella pubblica proprietà, restituendo un bene prezioso alla città ed agli amanti dell’arte.