Liberalizzare la circolazione delle auto EURO 0 convertite a gas (metano/GPL)

Il problema

In molte località le auto EURO 0, anche se convertite a gas, sono soggette a limitazioni di circolazione. Proponiamo che queste limitazioni di circolazione vengano rimosse per i seguenti motivi:

1)      Gran parte delle auto EURO 0, soprattutto quelle degli anni 80, puntava  a massimizzare l’efficienza nei consumi. Una Uno o AX può raggiungere facilmente percorrenze superiori ai 20 km/l, valori di assoluto rispetto e persino simili ad alcune auto attuali di pari fascia. Anche a GPL e metano i consumi restano altrettanto bassi. Ne deriva che la produzione di vari inquinanti, in particolare CO2, sia in realtà molto bassa. Inoltre, le auto EURO 0 sono solo lo 0,5% del parco auto circolante, quindi le loro emissioni inquinanti totali sono in realtà molto basse.

2)      Il grosso problema delle auto EURO 0 a benzina era dato dai residui incombusti e dagli ossidi di azoto derivanti dal funzionamento a combustione magra. Con la conversione a gas si utilizza un combustibile diverso, eliminando la benzina, con stechiometrie diverse e una combustione più grassa, praticamente quasi perfetta; questo comporta l’eliminazione totale dei derivati incombusti della benzina e quasi totale degli ossidi di azoto, comunque prodotti in quantità minore rispetto a vetture Diesel anche recenti.

3)      Il benzene utilizzato come antidetonante nella benzina è tossico e ha notevoli impatti sulla salute. Nei primi minuti di accensione gran parte delle auto recenti funziona con una combustione piuttosto grassa, che emette quindi grandi quantità di benzene in atmosfera; un’altra parte è emessa con i vapori della benzina durante il rifornimento. Un’auto a gas o a metano, non utilizzando la benzina come combustibile se non occasionalmente, non ha emissioni di benzene. Per loro funzionamento, inoltre, molte auto EURO 0 possono partire immediatamente a freddo già a GPL o a metano, senza neppure il bisogno di accendersi a benzina.

4)      Gli inquinanti più pericolosi nelle nostre città sono le polveri sottili. Un’auto a gas, anche se EURO 0, ne emette pochissimi, la combustione è molto pulita e l’impatto in tal senso è infimo. Inoltre, siccome una certa parte delle emissioni di polveri sottili deriva dai freni, le auto vecchie, essendo solitamente leggere, hanno un impatto bassissimo anche sotto questo aspetto.

5)      Tenere in efficienza un’auto di quel tipo ha un impatto ecologico molto più basso rispetto alla produzione di un nuovo veicolo (secondo alcuni studi, la produzione di un veicolo consuma energia equivalente ad una percorrenza di ben oltre 200000 Km, distanza che mediamente richiede oltre 10 anni per essere percorsa e a cui anche una nuova auto inizia ad avere acciacchi notevoli); inoltre l’indotto per i ricambi e manutenzione ha un apporto economico positivo.

6)      Oltre all’inquinamento diretto va considerato anche l’inquinamento indiretto. Rispetto a 30 anni fa è salita di molto la quantità di energia necessaria per estrarre un litro di petrolio e quindi per creare un litro di combustibile. Auto progettate e sviluppate durante la crisi energetica, con percorrenze specifiche molto alte, riducono di molto l’impatto ambientale. Molte auto moderne hanno consumi relativamente alti, e quindi un impatto ambientale totale (diretto + indiretto) molto più alto di quanto sembri a prima vista. Inoltre il metano e il GPL possono essere prodotti da biomasse.

7)      Come ampiamente dimostrato dal DieselGate, non è così certo che un’auto moderna inquini realmente di meno di un’auto considerata obsoleta. Anzi,  alcune auto che sulla carta erano EURO 5 uscivano nettamente dai limiti per l’EURO 1, essendo quindi a tutti gli effetti delle EURO 0!!!. Le auto coinvolte nel DieselGate, come mostrato da vari studi, hanno causato un enorme impatto sulla salute pubblica, con un aumento misurato e verificato di decessi. Penalizzare le auto più datate per colpa di auto più moderne e più inquinanti è semplicemente assurdo.

8)      In questo momento di crisi economica, gravare ulteriormente sulle fasce più deboli è decisamente insensato. Gli incentivi economici per ibride e affini spesso hanno requisiti e specifiche tali da escludere le auto di fascia bassa; diventano un ulteriore regalo fatto a chi non ne ha bisogno, un appannaggio a chi può comunque cambiare un’auto grazie al suo reddito. Invece una riconversione a metano o GPL costa poco, è sicura, ha un impatto ecologico positivo immediato, comporta risparmio ed è alla portata di tutti; il basso costo dei combustibili gassosi li rende una scelta vincente sia per l’ambiente che per l’utilizzatore.

9)      Ci sono molti altri motivi per cui chi ha un’auto datata non voglia cambiarla. Le auto recenti spesso sono ingombranti, scomode e con poca visuale, non adatte ai nostri centri urbani o all’uso su strada bianca e con grossi problemi relativi all’eccessivo impiego di soluzioni elettroniche, spesso usate a sproposito per rimediare ad errori di progettazione. Le auto più datate spesso nascevano tenendo conto della necessità di essere funzionali in ogni situazione, come ad esempio l’utilizzo su strada bianca, senza possibilità di correzione di errori via software o con sistemi elettronici (ovviamente) e quindi cercando di puntare molto su affidabilità, resistenza e resilienza.

10)   La sicurezza passiva sicuramente è di gran lunga migliore nelle auto recenti, ma questo porta a valutazioni errate e spesso pericolose. Ad esempio in vari modelli degli ultimi anni si è deciso varie volte di affidare la sicurezza attiva solo a dei sensori e a sistemi elettronici, o di sacrificarla in favore di quella passiva, provvedendo appunto ad imbottire le auto di componenti tecnologicamente avanzate, e a volte pure controproducenti, senza curarsi di altri problemi. Lo dimostrano vari richiami per problemi gravi di stabilità, tenuta di strada e frenata. Inoltre la moda dei SUV ha portato ad un incremento degli incidenti, dovuto sia alle loro dimensioni (tanta massa comporta molta inerzia) che alla guida spesso spericolata derivante dall’illusione di sicurezza. Alcuni studi stimano che i SUV provochino circa il triplo di incidenti rispetto alle auto di altro tipo. Un’auto vecchia ma ben tenuta e guidata correttamente è comunque sufficientemente sicura, tanto che alcune sono state usate per provare i guardrail anche negli ultimi anni.

11)   L’elettronica può essere pericolosa. I sistemi di infotainment e i comandi touch screen distolgono molto di più l’attenzione dalla strada rispetto ad un tastino fisico. Sensori di parcheggio e videocamere ci hanno fatto dimenticare che le auto hanno angoli ciechi notevoli o visibilità posteriore limitatissima. Molte auto datate invece puntavano molto sulla visibilità posteriore e laterale per poter essere guidate e manovrate in sicurezza in ogni condizione (esempio classico, la Y10 e il suo portellone posteriore con una visuale stupenda)

12)   Infine, la perdita di una tecnologia apparentemente obsoleta comporta la perdita di un pezzo di Storia. Le auto sportive e di lusso sono protette dal loro valore intrinseco e dallo status sociale. Ma a muovere i Paesi e i Popoli spesso sono auto economiche, che portano con se la storia di una tradizione e tutto quel che ne consegue. Grazie al GPL e al metano, queste auto possono ancora dare molto con un impatto ecologico molto basso, e mostrare inoltre alle nuove generazioni come si viveva e ci si spostava nei decenni scorsi, tenendo viva la memoria collettiva ed individuale e fornendo inoltre interessanti spunti per il futuro, per affrontare insieme problemi nuovi o già visti.

 

FONTI

 

https://www.rinnovabili.it/mobilita/bio-gpl-propano-rinnovabile/

https://www.qualenergia.it/articoli/20170919-la-strage-del-dieselgate-5000-morti-premature-in-Europa-record-in-Italia/

http://www.autofficina-ora.com/gpl%20e%20metano.htm

https://www.youtube.com/watch?v=KcgkjogX8y0

https://www.youtube.com/watch?v=42QVdVNVv_Y

https://www.fleeteurope.com/en/new-energies/europe/analysis/lpg-back-fleet-agenda-stepping-stone-electric-power?a=JMA06&t%5B0%5D=LPG&t%5B1%5D=Autogas&t%5B2%5D=Diesel&curl=1

https://www.researchgate.net/publication/308706213_A_comparison_of_exhaust_emissions_from_vehicles_fuelled_with_petrol_LPG_and_CNG

https://www.ilsole24ore.com/art/auto-euro-6-ecco-modelli-che-potranno-circolare-piu-lungo-AEGs3UJG

https://it.wikipedia.org/wiki/Benzene#Effetti_sulla_salute

 

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michele fassonPromotore della petizione
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Il problema

In molte località le auto EURO 0, anche se convertite a gas, sono soggette a limitazioni di circolazione. Proponiamo che queste limitazioni di circolazione vengano rimosse per i seguenti motivi:

1)      Gran parte delle auto EURO 0, soprattutto quelle degli anni 80, puntava  a massimizzare l’efficienza nei consumi. Una Uno o AX può raggiungere facilmente percorrenze superiori ai 20 km/l, valori di assoluto rispetto e persino simili ad alcune auto attuali di pari fascia. Anche a GPL e metano i consumi restano altrettanto bassi. Ne deriva che la produzione di vari inquinanti, in particolare CO2, sia in realtà molto bassa. Inoltre, le auto EURO 0 sono solo lo 0,5% del parco auto circolante, quindi le loro emissioni inquinanti totali sono in realtà molto basse.

2)      Il grosso problema delle auto EURO 0 a benzina era dato dai residui incombusti e dagli ossidi di azoto derivanti dal funzionamento a combustione magra. Con la conversione a gas si utilizza un combustibile diverso, eliminando la benzina, con stechiometrie diverse e una combustione più grassa, praticamente quasi perfetta; questo comporta l’eliminazione totale dei derivati incombusti della benzina e quasi totale degli ossidi di azoto, comunque prodotti in quantità minore rispetto a vetture Diesel anche recenti.

3)      Il benzene utilizzato come antidetonante nella benzina è tossico e ha notevoli impatti sulla salute. Nei primi minuti di accensione gran parte delle auto recenti funziona con una combustione piuttosto grassa, che emette quindi grandi quantità di benzene in atmosfera; un’altra parte è emessa con i vapori della benzina durante il rifornimento. Un’auto a gas o a metano, non utilizzando la benzina come combustibile se non occasionalmente, non ha emissioni di benzene. Per loro funzionamento, inoltre, molte auto EURO 0 possono partire immediatamente a freddo già a GPL o a metano, senza neppure il bisogno di accendersi a benzina.

4)      Gli inquinanti più pericolosi nelle nostre città sono le polveri sottili. Un’auto a gas, anche se EURO 0, ne emette pochissimi, la combustione è molto pulita e l’impatto in tal senso è infimo. Inoltre, siccome una certa parte delle emissioni di polveri sottili deriva dai freni, le auto vecchie, essendo solitamente leggere, hanno un impatto bassissimo anche sotto questo aspetto.

5)      Tenere in efficienza un’auto di quel tipo ha un impatto ecologico molto più basso rispetto alla produzione di un nuovo veicolo (secondo alcuni studi, la produzione di un veicolo consuma energia equivalente ad una percorrenza di ben oltre 200000 Km, distanza che mediamente richiede oltre 10 anni per essere percorsa e a cui anche una nuova auto inizia ad avere acciacchi notevoli); inoltre l’indotto per i ricambi e manutenzione ha un apporto economico positivo.

6)      Oltre all’inquinamento diretto va considerato anche l’inquinamento indiretto. Rispetto a 30 anni fa è salita di molto la quantità di energia necessaria per estrarre un litro di petrolio e quindi per creare un litro di combustibile. Auto progettate e sviluppate durante la crisi energetica, con percorrenze specifiche molto alte, riducono di molto l’impatto ambientale. Molte auto moderne hanno consumi relativamente alti, e quindi un impatto ambientale totale (diretto + indiretto) molto più alto di quanto sembri a prima vista. Inoltre il metano e il GPL possono essere prodotti da biomasse.

7)      Come ampiamente dimostrato dal DieselGate, non è così certo che un’auto moderna inquini realmente di meno di un’auto considerata obsoleta. Anzi,  alcune auto che sulla carta erano EURO 5 uscivano nettamente dai limiti per l’EURO 1, essendo quindi a tutti gli effetti delle EURO 0!!!. Le auto coinvolte nel DieselGate, come mostrato da vari studi, hanno causato un enorme impatto sulla salute pubblica, con un aumento misurato e verificato di decessi. Penalizzare le auto più datate per colpa di auto più moderne e più inquinanti è semplicemente assurdo.

8)      In questo momento di crisi economica, gravare ulteriormente sulle fasce più deboli è decisamente insensato. Gli incentivi economici per ibride e affini spesso hanno requisiti e specifiche tali da escludere le auto di fascia bassa; diventano un ulteriore regalo fatto a chi non ne ha bisogno, un appannaggio a chi può comunque cambiare un’auto grazie al suo reddito. Invece una riconversione a metano o GPL costa poco, è sicura, ha un impatto ecologico positivo immediato, comporta risparmio ed è alla portata di tutti; il basso costo dei combustibili gassosi li rende una scelta vincente sia per l’ambiente che per l’utilizzatore.

9)      Ci sono molti altri motivi per cui chi ha un’auto datata non voglia cambiarla. Le auto recenti spesso sono ingombranti, scomode e con poca visuale, non adatte ai nostri centri urbani o all’uso su strada bianca e con grossi problemi relativi all’eccessivo impiego di soluzioni elettroniche, spesso usate a sproposito per rimediare ad errori di progettazione. Le auto più datate spesso nascevano tenendo conto della necessità di essere funzionali in ogni situazione, come ad esempio l’utilizzo su strada bianca, senza possibilità di correzione di errori via software o con sistemi elettronici (ovviamente) e quindi cercando di puntare molto su affidabilità, resistenza e resilienza.

10)   La sicurezza passiva sicuramente è di gran lunga migliore nelle auto recenti, ma questo porta a valutazioni errate e spesso pericolose. Ad esempio in vari modelli degli ultimi anni si è deciso varie volte di affidare la sicurezza attiva solo a dei sensori e a sistemi elettronici, o di sacrificarla in favore di quella passiva, provvedendo appunto ad imbottire le auto di componenti tecnologicamente avanzate, e a volte pure controproducenti, senza curarsi di altri problemi. Lo dimostrano vari richiami per problemi gravi di stabilità, tenuta di strada e frenata. Inoltre la moda dei SUV ha portato ad un incremento degli incidenti, dovuto sia alle loro dimensioni (tanta massa comporta molta inerzia) che alla guida spesso spericolata derivante dall’illusione di sicurezza. Alcuni studi stimano che i SUV provochino circa il triplo di incidenti rispetto alle auto di altro tipo. Un’auto vecchia ma ben tenuta e guidata correttamente è comunque sufficientemente sicura, tanto che alcune sono state usate per provare i guardrail anche negli ultimi anni.

11)   L’elettronica può essere pericolosa. I sistemi di infotainment e i comandi touch screen distolgono molto di più l’attenzione dalla strada rispetto ad un tastino fisico. Sensori di parcheggio e videocamere ci hanno fatto dimenticare che le auto hanno angoli ciechi notevoli o visibilità posteriore limitatissima. Molte auto datate invece puntavano molto sulla visibilità posteriore e laterale per poter essere guidate e manovrate in sicurezza in ogni condizione (esempio classico, la Y10 e il suo portellone posteriore con una visuale stupenda)

12)   Infine, la perdita di una tecnologia apparentemente obsoleta comporta la perdita di un pezzo di Storia. Le auto sportive e di lusso sono protette dal loro valore intrinseco e dallo status sociale. Ma a muovere i Paesi e i Popoli spesso sono auto economiche, che portano con se la storia di una tradizione e tutto quel che ne consegue. Grazie al GPL e al metano, queste auto possono ancora dare molto con un impatto ecologico molto basso, e mostrare inoltre alle nuove generazioni come si viveva e ci si spostava nei decenni scorsi, tenendo viva la memoria collettiva ed individuale e fornendo inoltre interessanti spunti per il futuro, per affrontare insieme problemi nuovi o già visti.

 

FONTI

 

https://www.rinnovabili.it/mobilita/bio-gpl-propano-rinnovabile/

https://www.qualenergia.it/articoli/20170919-la-strage-del-dieselgate-5000-morti-premature-in-Europa-record-in-Italia/

http://www.autofficina-ora.com/gpl%20e%20metano.htm

https://www.youtube.com/watch?v=KcgkjogX8y0

https://www.youtube.com/watch?v=42QVdVNVv_Y

https://www.fleeteurope.com/en/new-energies/europe/analysis/lpg-back-fleet-agenda-stepping-stone-electric-power?a=JMA06&t%5B0%5D=LPG&t%5B1%5D=Autogas&t%5B2%5D=Diesel&curl=1

https://www.researchgate.net/publication/308706213_A_comparison_of_exhaust_emissions_from_vehicles_fuelled_with_petrol_LPG_and_CNG

https://www.ilsole24ore.com/art/auto-euro-6-ecco-modelli-che-potranno-circolare-piu-lungo-AEGs3UJG

https://it.wikipedia.org/wiki/Benzene#Effetti_sulla_salute

 

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Petizione creata in data 3 giugno 2020