Richiesta legge sulla limitazione dei parti cesarei programmati nei cani brachicefali.

Il problema

In quasi tutti i Paesi europei la limitazione a 2 massimo 3 dei parti cesarei sulle fattrici brachicefale, E' LEGGE. 

In Italia si ha la pessima abitudine di sottoporre fattrici a ripetuti parti cesarei a calore consecutivo. Alcuni pedigree controllati arrivano addirittura per abitudine a 5 parti cesarei a calore consecutivo. Una pratica tipica delle puppy mills, ma che nel nostro caso è legalizzata.

Non esiste una sentenza che punisce chi sottopone fattrici a continui parti a calore consecutivo siano fattrici con pedigree che non. Per molti allevatori riconosciuti non importa se fanno il parto cesareo, l'importante è rispettare il codice deontologico del cane di razza, che indica un massimo di 5 parti senza specificare alcuna limitazione nel caso siano parti cesarei programmati. Da uno studio fatto in Inghilterra, l'incidenza del cesareo programmato è del 98%, per questo è stata chiesta la legge. Noi chiediamo che la stessa limitazione dei parti cesarei diventi legge anche in Italia, visto che il nostro Paese fa parte della comunità Europea. Stiamo raccogliendo tutti gli studi e i dati affinché si possa presentare una proposta di legge in Parlamento.

Oggi abbiamo bisogno del tuo aiuto perché dobbiamo dimostrare che tutti noi vogliamo che finisca questa mattanza sulle fattrici sfruttate. 

 

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Radio Cinofilia Veronica CuccoPromotore della petizioneDa anni tutelo i cani di razza e contrasto i trafficanti di cuccioli

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Il problema

In quasi tutti i Paesi europei la limitazione a 2 massimo 3 dei parti cesarei sulle fattrici brachicefale, E' LEGGE. 

In Italia si ha la pessima abitudine di sottoporre fattrici a ripetuti parti cesarei a calore consecutivo. Alcuni pedigree controllati arrivano addirittura per abitudine a 5 parti cesarei a calore consecutivo. Una pratica tipica delle puppy mills, ma che nel nostro caso è legalizzata.

Non esiste una sentenza che punisce chi sottopone fattrici a continui parti a calore consecutivo siano fattrici con pedigree che non. Per molti allevatori riconosciuti non importa se fanno il parto cesareo, l'importante è rispettare il codice deontologico del cane di razza, che indica un massimo di 5 parti senza specificare alcuna limitazione nel caso siano parti cesarei programmati. Da uno studio fatto in Inghilterra, l'incidenza del cesareo programmato è del 98%, per questo è stata chiesta la legge. Noi chiediamo che la stessa limitazione dei parti cesarei diventi legge anche in Italia, visto che il nostro Paese fa parte della comunità Europea. Stiamo raccogliendo tutti gli studi e i dati affinché si possa presentare una proposta di legge in Parlamento.

Oggi abbiamo bisogno del tuo aiuto perché dobbiamo dimostrare che tutti noi vogliamo che finisca questa mattanza sulle fattrici sfruttate. 

 

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E.N.C.I. ENTE NAZIONALE DELLA CINOFILIA ITALIANA
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