Message aux signatairesFibromialgia, malattia misconosciuta
La regione Veneto prima in Italia a riconoscere la Fibromialgia
Monica NoiaVarese, Italie
18 juil. 2018
Per prima cosa ringrazio Rosanna e con lei, come lei, significativamente tutti voi, che avete sottoscritto questa petizione: non riguarda solo me ma tutte le persone che giorno per giorno convivono con tutto il complesso di sintomi che comporta.
Una buona notizia è che finalmente una regione ( il Veneto ) ha inserito la Fibromialgia nel nuovo piano socio-sanitario, come malattia ad elevato impatto sociale, ponendosi come obiettivo sia una campagna divulgativa che la formazione di medici sul territorio.
Mi auguro che possa, come da promesse istituzionali, essere estesa a tutto il territorio nazionale, in particolar modo per quanto riguarda gli aggiornamenti che consentano ai medici di base non solo di comprendere ma di poter indirizzare i pazienti con questa sindrome verso centri specializzati.
Questa è una delle cose delle quali ancora non mi sono fatta una ragione e per la quale continuo a scriverne: la fibromialgia comporta tutta una serie di sintomi che vengono comunque alleviati tramite medicinali e, nei casi più fortunati, con cure palliative che comunque comportano, tra esami e visite, un'incidenza anche economica sul sistema sanitario nazionale.
La razionalizzazione delle terapie, con centri specializzati diffusi in ogni regione, oltre a consentire una formazione specialistica dei medici, comporterebbe una riduzione dei costi e dei disagi arrecati al paziente, altrimenti costretto a vedersi preclusa una vera e propria presa in carico presso un unico centro di riferimento ma comunque soggetto ad una serie di esami e terapie farmacologiche che incidono in ogni caso nelle spese del S.S.N., con tempi d'attesa ignobili per chi soffre.
Al pari dei centri diabetologici, solo per fare un esempio, è più proficuo sia per noi che per i servizi sanitari avere un punto di riferimento!
Spero che il primo passo sia d'esempio e ne seguano altri.
Auguro ai miei connazionali del Veneto che alle parole seguano i fatti e ad ognuno il coraggio e la forza di convivere con questa malattia, nei molti momenti di sconforto. Un abbraccio, di cuore… Monica
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