"Troppe ingiustizie con il nuovo esame di maturità! Facciamole cessare"

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IL NOSTRO ESAME DI MATURITÀ È STATO STRAVOLTO:

per la prima volta verterà sul programma di tutti i cinque anni e noi studenti ne veniamo a conoscenza solo a metà del quinto.

Oltre a questo drastico cambiamento, ce ne sono altri che sicuramente non passano indifferenti:

1) Le conoscenze che verranno richieste nella seconda prova comprendono argomenti dal primo al quinto;
2) Incoerenza, nella seconda prova, tra i Nuclei tematici (argomenti che chiederanno all'esame) e le Indicazioni nazionali (i programmi di studio del percorso scolastico):
nella nota MIUR 3050 del 4/10/2018, si evidenzia che essi devono essere coerenti tra loro.
Invece abbiamo riscontrato:
• Argomenti presenti nei Nuclei tematici ma non nelle Indicazioni nazionali;
• Argomenti presenti nei Nuclei tematici che saranno all'esame ma che nelle Indicazioni nazionali sono facoltativi;
3) Alcune richieste presenti negli Obiettivi dei quadri di riferimento del 2018 sono altamente specifiche ed altre molto ampie, che richiedono conoscenze ed abilità inerenti a un'enorme quantità di argomenti.
4) È stata introdotta la verifica sull'educazione alla cittadinanza e tolto il tema storico, due argomenti che sono strettamente legati;
5) È stato eliminato, improvvisamente, il saggio breve, modalità sulla quale gli studenti si sono esercitati per anni;
6) C’è stato un notevole ritardo rispetto ai tempi da loro stessi imposti per la comunicazione delle modalità della seconda prova con le novità riguardanti l’esame.

Considerate queste osservazioni, manifestiamo il nostro dissenso perché il decreto 769 del 26 novembre 2018 contenente i quadri di riferimento per l’esame realizza l’eccesso di potere della Pubblica Amministrazione, violando gli art. 3 (uguaglianza di trattamento rispetto ai ragazzi degli anni precedenti) e 94 (buona andamento delle Pubblica Amministrazione) della Costituzione.

Il nostro obiettivo principale, dunque, è quello di far capire a chi di dovere che non si può presentare il format del nuovo esame a metà del quinto anno in quanto è improponibile soprattutto perché la seconda prova verte su argomenti dal primo al quinto anno.

Concretamente, NOI VORREMMO RACCOGLIERE LE VOSTRE FIRME E SUCCESSIVAMENTE ANDARE A ROMA PER MANIFESTARE, dove siete tutti invitati, per cambiare le cose.
Con noi porteremo una lettera da far leggere al ministro dell’istruzione Marco Bussetti e insieme vorremmo allegarci le vostre numerose firme.

Se anche a voi non sta bene essere considerati niente di più se non semplici cavie per il nuovo esame, FIRMATE: è il momento di farci sentire per difendere i nostri diritti.

PER RESTARE INFORMATI E COMPRENDERE MEGLIO IL NOSTRO PROGETTO SEGUITE LA PAGINA INSTAGRAM:

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Grazie,

GLI STUDENTI DEL LICEO SCIENTIFICO G.GALILEI DI ANCONA.

 



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