CACCIA A CINGHIALI E UNGULATI. UNA MACELLERIA CLANDESTINA

CACCIA A CINGHIALI E UNGULATI. UNA MACELLERIA CLANDESTINA

Il problema

Colpire chi utilizza la caccia al cinghiale e agli ungulati in genere come pretesto per strutturare veri e propri allevamenti clandestini sul territorio italiano, per vaste campagne di macellazione clandestina, per generare guadagni in nero ed illegali, per traffici di carni illegali, per trasformazioni in oggettistica e in mangimi di parti di animali cacciati, per perseguire appropriazioni indebite di vasti territori selvaggi e privati, attraverso la pratica della caccia al cinghiale. Colpire chi attraverso questi allevamenti clandestini sta distruggendo la flora e la fauna italiana con danni immensi al patrimonio forestale del nostro Paese. Punire severamente chi reimmettendo illegalmente cinghiali nel territorio ne muta l'equilibrio faunistico e della biodiversità portando all'estinzione speci della flora e della fauna. Inserire nell'ordinamento legislativo italiano pene severe contro chi, con la scusa della caccia, distrugge interi territori, fino all'irreversibile danno ambientale, che ultimamente sta coinvolgendo anche l'agricoltura tradizionale e produttiva. Attuare maggiori controlli sui flussi di guadagni illegali derivanti dalla caccia, dalla macellazione clandestina, comunque da tutte le attività legate alla caccia che generano flussi di denaro illegale e in nero con grave danno per l'erario e la comunità.

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Massimiliano FinziPromotore della petizione
Questa petizione aveva 443 sostenitori

Il problema

Colpire chi utilizza la caccia al cinghiale e agli ungulati in genere come pretesto per strutturare veri e propri allevamenti clandestini sul territorio italiano, per vaste campagne di macellazione clandestina, per generare guadagni in nero ed illegali, per traffici di carni illegali, per trasformazioni in oggettistica e in mangimi di parti di animali cacciati, per perseguire appropriazioni indebite di vasti territori selvaggi e privati, attraverso la pratica della caccia al cinghiale. Colpire chi attraverso questi allevamenti clandestini sta distruggendo la flora e la fauna italiana con danni immensi al patrimonio forestale del nostro Paese. Punire severamente chi reimmettendo illegalmente cinghiali nel territorio ne muta l'equilibrio faunistico e della biodiversità portando all'estinzione speci della flora e della fauna. Inserire nell'ordinamento legislativo italiano pene severe contro chi, con la scusa della caccia, distrugge interi territori, fino all'irreversibile danno ambientale, che ultimamente sta coinvolgendo anche l'agricoltura tradizionale e produttiva. Attuare maggiori controlli sui flussi di guadagni illegali derivanti dalla caccia, dalla macellazione clandestina, comunque da tutte le attività legate alla caccia che generano flussi di denaro illegale e in nero con grave danno per l'erario e la comunità.

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Massimiliano FinziPromotore della petizione

I decisori

Ministero dell'Ambiente e Tutela del Territorio
Ministero dell'Ambiente e Tutela del Territorio

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