Petrolio e gas: richiesta decreto-legge per moratoria attività di ricerca ed estrazione nelle zone sismiche

Il problema

In seguito al grave evento sismico, che nel maggio 2012 ha devastato parte del territorio dell’Emilia-Romagna, il Presidente della Regione ha istituito una Commissione composta di autorevoli scienziati (International Commission on Hydrocarbon Exploration and Seismicity in the Emilia Region).

Tale Commissione, che si è espressa nel febbraio 2014 con il “Report on the Hydrocarbon Exploration and Seismicity in Emilia Region”, ha concluso quanto segue: “non è possibile provare e però neanche escludere che le azioni di sfruttamento del sottosuolo in atto, in prossimità dell’area colpita dalla sequenza sismica del 2012, abbiano contribuito ad “innescare” l’attività sismica registrata in Emilia nel 2012”. La Commissione ha, inoltre, evidenziato come “la sismicità indotta e innescata dalle attività umane sia un campo di studio in rapido sviluppo, sebbene lo stato attuale delle conoscenze, e in particolare la mancanza di esperienza in Italia, non permetta l’elaborazione di protocolli di azione prontamente disponibili per la gestione del rischio sismico”. 

Alla luce di tutto ciò, e in conformità al principio di precauzione, che, sancito dall’art. 191 del Trattato sul funzionamento dell’Unione europea, impone di intervenire anche in assenza di una piena certezza scientifica e di prove sufficienti a dimostrare l’esistenza di un nesso causale tra l’esercizio di talune attività e gli effetti nocivi sull’ambiente e sul territorio (v. ad. es. Corte di Giustizia, sent. 5 maggio 1998, causa C-157/96, National Farmers’ Union e a., in Racc., 1998, I-2211 ss.), chiediamo che il Governo nazionale adotti un decreto-legge, con il quale si provveda alla immediata istituzione di una Commissione scientifica, composta da esperti di provata autorevolezza, competenza e indipendenza di giudizio, diversa da quella già istituita dalla Direzione generale per le risorse minerarie ed energetiche del Ministero dello Sviluppo Economico il 27 febbraio 2014, cui sia affidato il compito di approfondire il problema della correlazione tra attività sismica e attività di ricerca ed estrazione degli idrocarburi liquidi e gassosi con riguardo all'intero territorio nazionale. Chiediamo, inoltre, che, nelle more dei lavori della Commissione, per le attività in terraferma e in relazione alle aree ad alto e medio rischio sismico, tale decreto vieti il rilascio di nuovi titoli minerari e sospenda l’efficacia dei titoli in corso.

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Enzo Di SalvatorePromotore della petizioneProfessore di diritto costituzionale. Cofondatore del Coordinamento Nazionale No Triv. Candidato alle elezioni europee con L'Altra Europa con Tsipras nella circoscrizione meridionale
Questa petizione aveva 1160 sostenitori

Il problema

In seguito al grave evento sismico, che nel maggio 2012 ha devastato parte del territorio dell’Emilia-Romagna, il Presidente della Regione ha istituito una Commissione composta di autorevoli scienziati (International Commission on Hydrocarbon Exploration and Seismicity in the Emilia Region).

Tale Commissione, che si è espressa nel febbraio 2014 con il “Report on the Hydrocarbon Exploration and Seismicity in Emilia Region”, ha concluso quanto segue: “non è possibile provare e però neanche escludere che le azioni di sfruttamento del sottosuolo in atto, in prossimità dell’area colpita dalla sequenza sismica del 2012, abbiano contribuito ad “innescare” l’attività sismica registrata in Emilia nel 2012”. La Commissione ha, inoltre, evidenziato come “la sismicità indotta e innescata dalle attività umane sia un campo di studio in rapido sviluppo, sebbene lo stato attuale delle conoscenze, e in particolare la mancanza di esperienza in Italia, non permetta l’elaborazione di protocolli di azione prontamente disponibili per la gestione del rischio sismico”. 

Alla luce di tutto ciò, e in conformità al principio di precauzione, che, sancito dall’art. 191 del Trattato sul funzionamento dell’Unione europea, impone di intervenire anche in assenza di una piena certezza scientifica e di prove sufficienti a dimostrare l’esistenza di un nesso causale tra l’esercizio di talune attività e gli effetti nocivi sull’ambiente e sul territorio (v. ad. es. Corte di Giustizia, sent. 5 maggio 1998, causa C-157/96, National Farmers’ Union e a., in Racc., 1998, I-2211 ss.), chiediamo che il Governo nazionale adotti un decreto-legge, con il quale si provveda alla immediata istituzione di una Commissione scientifica, composta da esperti di provata autorevolezza, competenza e indipendenza di giudizio, diversa da quella già istituita dalla Direzione generale per le risorse minerarie ed energetiche del Ministero dello Sviluppo Economico il 27 febbraio 2014, cui sia affidato il compito di approfondire il problema della correlazione tra attività sismica e attività di ricerca ed estrazione degli idrocarburi liquidi e gassosi con riguardo all'intero territorio nazionale. Chiediamo, inoltre, che, nelle more dei lavori della Commissione, per le attività in terraferma e in relazione alle aree ad alto e medio rischio sismico, tale decreto vieti il rilascio di nuovi titoli minerari e sospenda l’efficacia dei titoli in corso.

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Enzo Di SalvatorePromotore della petizioneProfessore di diritto costituzionale. Cofondatore del Coordinamento Nazionale No Triv. Candidato alle elezioni europee con L'Altra Europa con Tsipras nella circoscrizione meridionale

PETIZIONE CHIUSA

Questa petizione aveva 1160 sostenitori

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Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare
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Governo nazionale
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