Morte di un operatore italiano dell'ONU in Colombia

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Mercoledì 15 luglio, alle 19.40 ora italiana, è stata data notizia alla famiglia della morte di Mario Carmine Paciolla, 33 anni, viveva da mesi in una località a 650km da Bogotà, apparteneva ad una organizzazione ONU per la verifica dei risultati dei progetti ONU sul campo.

Da giorni il dott. Paciolla si sentiva con la famiglia confessando la sua apprensione per strani comportamenti di gente a lui nota che lo facevano sentire minacciato.
Era chiuso in casa per le misure del contenimento del contagio Covid-19, aveva appena comprato il biglietto aereo per tornare in Italia, ma i sicari lo hanno raggiunto prima. La scena è stata ricostruita come suicidio per impiccagione.
Più di un elemento smentisce questa ricostruzione. Per favore indagate su questa ennesima morte di un giovane italiano all'estero per mano di criminali.
https://www.facebook.com/1406122892803241/posts/3184596311622548/

https://noticias.caracoltv.com/colombia/investigan-la-muerte-de-un-voluntario-italiano-de-la-onu-en-caqueta

La morte di Mario non resti impunita, diamo visibilità da subito a questa ennesima ingiusta tragedia.

 

#giustiziapermariopaciolla



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