Metalmeccaniche e metalmeccanici per la Pace

Metalmeccaniche e metalmeccanici per la Pace

Il problema

“Ci sono cose da non fare mai,
né di giorno né di notte,
né per mare né per terra:
per esempio, la guerra” (G. Rodari)


Siamo dirigenti sindacali, lavoratrici e lavoratori metalmeccanici delle Province di Firenze-Prato-Pistoia, e vogliamo esprimere tutta la nostra preoccupazione per come la guerra in Ucraina sembra essere destinata ad un’intollerabile escalation.

Siamo vicini alle persone colpite da questo conflitto, che porta morte e distruzione nelle vite di chi per vivere deve lavorare in Ucraina. Questa guerra, come tutte le guerre, è una sfregio che ci riporta ad anni bui della nostra storia, e rompe quel patto tra le Nazioni che scelsero dopo la tragedia della Seconda Guerra Mondiale di non ricorrere alla violenza come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali, principio ribadito con forza anche nella Costituzione Repubblicana.

Siamo anche preoccupati dalle conseguenze economiche di questa guerra, che acuisce nel mondo le diseguaglianze tra le persone: i ricchi diventano sempre più ricchi e i poveri diventano sempre più poveri.

Infine, siamo preoccupati per il rischio che l’escalation porti all’utilizzo di ordigni nucleari. Il mondo ha già conosciuto gli effetti orribili delle armi nucleari, ad Hiroshima e Nagasaki. L’utilizzo, oggi, di tali strumenti sarebbe estremamente pericoloso e metterebbe in pericolo l’esistenza stessa del mondo oggi conosciuto.

E’ necessario, oggi più che mai, lavorare per la Pace. Una Pace vera, reale, basata sul riconoscimento reciproco delle parti in conflitto. Per farlo è necessario far tacere immediatamente le armi, tornare a dare la parola alla Diplomazia, facendo dell’Unione Europea e delle Nazioni Unite i Garanti del riconoscimento degli interessi reciproci di tutti. Il conflitto, che stiamo continuando ad alimentare inviando armi, continua a portare morte e distruzione, alimentando un circolo continuo di guerra dove ognuno rifiuta di sedersi al tavolo finché non ha meno morti dell’avversario. Le lavoratrici e i lavoratori ucraini, russi e di tutto il mondo non possono permettersi di continuare questa spirale distruttrice. Il Mondo non può permettersi di affrontare un’altra guerra, che serve a coprire le contraddizioni di un sistema economico e politico che mostra ormai i segni di una crisi continua.

Prima di tutto, la Pace. Per tutte e tutti. Per costruire un modello diverso, rispettoso delle Persone, delle lavoratrici e dei lavoratori. Per questo auspichiamo una partecipazione larga e significativa alle manifestazioni di “Europe for Peace” del 21-22-23 Ottobre prossimi e chiediamo a chiunque condivida il nostro appello di aderire.

Primi firmatari

DANIELE CALOSI

ANDREA VIGNOZZI

FABIO AMMAVUTA

ALESSANDRA SCOSCINI

IURI CAMPOFILONI

MASSIMO GALANTINI

ALESSANDRO NERI

KATIA AREDDIA

MILCO PETRONI

DIEGO BRESCHI

MASSIMILIANO CADEDDU

GIANLUCA ZANETTI

avatar of the starter
FIOM FirenzePromotore della petizione
Questa petizione aveva 304 sostenitori

Il problema

“Ci sono cose da non fare mai,
né di giorno né di notte,
né per mare né per terra:
per esempio, la guerra” (G. Rodari)


Siamo dirigenti sindacali, lavoratrici e lavoratori metalmeccanici delle Province di Firenze-Prato-Pistoia, e vogliamo esprimere tutta la nostra preoccupazione per come la guerra in Ucraina sembra essere destinata ad un’intollerabile escalation.

Siamo vicini alle persone colpite da questo conflitto, che porta morte e distruzione nelle vite di chi per vivere deve lavorare in Ucraina. Questa guerra, come tutte le guerre, è una sfregio che ci riporta ad anni bui della nostra storia, e rompe quel patto tra le Nazioni che scelsero dopo la tragedia della Seconda Guerra Mondiale di non ricorrere alla violenza come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali, principio ribadito con forza anche nella Costituzione Repubblicana.

Siamo anche preoccupati dalle conseguenze economiche di questa guerra, che acuisce nel mondo le diseguaglianze tra le persone: i ricchi diventano sempre più ricchi e i poveri diventano sempre più poveri.

Infine, siamo preoccupati per il rischio che l’escalation porti all’utilizzo di ordigni nucleari. Il mondo ha già conosciuto gli effetti orribili delle armi nucleari, ad Hiroshima e Nagasaki. L’utilizzo, oggi, di tali strumenti sarebbe estremamente pericoloso e metterebbe in pericolo l’esistenza stessa del mondo oggi conosciuto.

E’ necessario, oggi più che mai, lavorare per la Pace. Una Pace vera, reale, basata sul riconoscimento reciproco delle parti in conflitto. Per farlo è necessario far tacere immediatamente le armi, tornare a dare la parola alla Diplomazia, facendo dell’Unione Europea e delle Nazioni Unite i Garanti del riconoscimento degli interessi reciproci di tutti. Il conflitto, che stiamo continuando ad alimentare inviando armi, continua a portare morte e distruzione, alimentando un circolo continuo di guerra dove ognuno rifiuta di sedersi al tavolo finché non ha meno morti dell’avversario. Le lavoratrici e i lavoratori ucraini, russi e di tutto il mondo non possono permettersi di continuare questa spirale distruttrice. Il Mondo non può permettersi di affrontare un’altra guerra, che serve a coprire le contraddizioni di un sistema economico e politico che mostra ormai i segni di una crisi continua.

Prima di tutto, la Pace. Per tutte e tutti. Per costruire un modello diverso, rispettoso delle Persone, delle lavoratrici e dei lavoratori. Per questo auspichiamo una partecipazione larga e significativa alle manifestazioni di “Europe for Peace” del 21-22-23 Ottobre prossimi e chiediamo a chiunque condivida il nostro appello di aderire.

Primi firmatari

DANIELE CALOSI

ANDREA VIGNOZZI

FABIO AMMAVUTA

ALESSANDRA SCOSCINI

IURI CAMPOFILONI

MASSIMO GALANTINI

ALESSANDRO NERI

KATIA AREDDIA

MILCO PETRONI

DIEGO BRESCHI

MASSIMILIANO CADEDDU

GIANLUCA ZANETTI

avatar of the starter
FIOM FirenzePromotore della petizione

Aggiornamenti sulla petizione

Condividi questa petizione

Petizione creata in data 12 ottobre 2022