+MERITO: ISTITUZIONE DEL NUMERO CHIUSO PROGRAMMATO UNIVERSALE E RIFORMA DEI CONCORSI

Firmatari recenti
Lucia Trezza e altri 18 hanno firmato di recente.

Il problema

PETIZIONE AL MINISTERO DELL'UNIVERSITÀ E DELLA RICERCA E AL MINISTERO DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE

OGGETTO: ISTITUZIONE DEL NUMERO CHIUSO PROGRAMMATO UNIVERSALE E RIFORMA RADICALE DEI METODI DI SELEZIONE PUBBLICA

I sottoscritti cittadini, preoccupati per il decadimento del sistema meritocratico e formativo italiano,

https://www.quotidiano.net/cronaca/medicina-test-copiato-audio-e1k5t850

CHIEDONO

Che venga introdotto con urgenza il Numero Chiuso Programmato per TUTTI i corsi di laurea (sia in atenei pubblici che privati) e che venga riformato l'intero sistema dei Concorsi Pubblici della Repubblica Italiana secondo un unico standard rigoroso, atto a garantire imparzialità, sicurezza e selezione reale.

IL NUOVO STANDARD DI SELEZIONE

Si richiede che ogni procedura concorsuale e di accesso universitario rispetti tassativamente i seguenti requisiti:

1. Formato Unico e Nazionale: Prove sincrone su tutto il territorio nazionale, basate esclusivamente su quesiti a risposta multipla (5 opzioni di cui 1 sola corretta). Le domande a risposta multipla sono l’unico tipo di prova che ammette solo risposte oggettive non interpretabili (senza l’aleatorietà dei V e F). Temperature di svolgimente confortevoli (ambienti illuminati e silenziosi; sotto 15° e sopra i 30° in una qualsiasi aula del territorio nazionale la prova va annullata!)

2. Commissione e Contenuti: Commissione unica nazionale. Domande identiche per tutti, con ordine dei quesiti e delle risposte randomizzato per ogni candidato.

3. Sicurezza Estrema:

• Controlli affidati a DIGOS e personale esterno (nessun coinvolgimento delle Università locali).

• Divieto assoluto di dispositivi elettronici, garantito dall’uso massivo di jammer per inibire le comunicazioni. Appendere alle pareti delle aule orologi ovunque in modo tale che non possano essere introdotti smartwatch o similari.

• Distanziamento rigoroso tra i banchi.

• Trasporto dei plichi tramite portavalori blindati.

4. Svolgimento della Prova:

• Tempo massimo: 120 minuti. Le domande devono essere tante in rapporto al tempo in modo tale non ci sia materialmente il tempo per copiare e per fare in modo che la GAUSSIANA si collochi a metà tra il punteggio massimo ottenibile e il minimo in modo da ridurre al minimo i candidati col medesimo punteggio. Inoltre con test di massimo 120 minuti non c’è nessuna necessità di andare al bagno: qualunque candidato sano è in grado di trattenerla per 2 ore!

• Consegna: Irreversibile. Si può abbandonare l'aula prima del termine solo per consegnare o per comprovati motivi medici (con sigillo del plico).

• Servizi Igienici: Uscita consentita solo previa consegna definitiva dell'elaborato; chi esce non rientra.

• Materiali: Solo penna in dotazione. "Brutta copia" permessa solo sul foglio domande; scheda anagrafica e scheda risposte devono restare immacolate (salvo codice a barre).

5. Scoring Matematico: Punteggio tale che la somma della risposta corretta e delle 4 errate sia pari a 0 (Es: +1 corretta, -0.25 errata). Nessun punto bonus.

6. Nessuna Agevolazione: Abolizione di tempi aggiuntivi o strumenti compensativi per candidati DSA o disabili. La scuola dell'obbligo ha avuto 13 anni per compensare le neurodivergenze; il concorso deve valutare la performance attuale a parità di condizioni. Nella vita reale i futuri professionisti non possono permettersi di essere più lenti di altri!

7. Graduatorie: Pubblicazione in tre fasi: prima per codice univoco (anonimo), poi nominativa, infine scaglioni di assegnazione con libera scelta di combinazione sede/specializzazione.

Per la selezione di particolari figure professionali e militari, il rispetto delle suddette regole deve valere per almeno il 60% del punteggio totale ottenibile. Per l’accesso alle Università invece deve essere del 100% e questi dati potranno essere usati a fini statistici e per premiare economicamente le scuole paritarie per arginare il flagello dei diplomifici.

MOTIVAZIONI E ARGOMENTAZIONI

Questa richiesta nasce dalla necessità di tornare a un modello che funzionava, prendendo a esempio il Concorso di Medicina dell’8 aprile 2014, l'unico vero standard di eccellenza.

1. Sì a 5% di domande di Cultura Generale

Un minimo di background culturale selve al professionista per argomentare al meglio.

2. Sicurezza e Impossibilità di Copiare

Il vecchio sistema (poco tempo, divieto di bagno, -0.25 per errore) rendeva impossibile copiare e inutile tirare a indovinare. La lettura ottica centralizzata a Casalecchio (BO) era garanzia di imparzialità: in decenni è sparito un solo plico la sera prima! Oggi serve tornare a quella sicurezza, blindando le aule.

3. Il Pericolo della "Pletora"

Aprire a tutti non è democratico, è pericoloso. Se pensate che il numero chiuso sia un problema, immaginate il mercato del lavoro tra 20 anni: avremo "medici" costretti a prescrivere asportazioni, interventi e procedure non necessarie solo per sopravvivere economicamente in un mercato saturo. Volete affidare la vostra salute a chi opera per fame e non per necessità clinica?

4. Basta Ipocrisia sui Costi e Diritto allo Studio

Tutti si lamentano dei corsi di preparazione, ma oggi le famiglie pagano la retta universitaria oltre al corso di preparazione per superare gli esami!

Qualunque bravo genitore preferisce spendere 1.000€ in un corso intensivo estivo (o 100€ di libri, che è meno di quanto si spende per il corredo scolastico di settembre) piuttosto che buttare soldi in vacanze a Pago o Santorini. Il concorso è un’occasione per studiare, non un ostacolo.

Inoltre, confondete il diritto allo studio con il diritto al TITOLO di studio. Le aule universitarie e le biblioteche sono aperte a TUTTI gratuitamente per legge. Chi vuole imparare può farlo gratis. L'accesso alla professione, invece, deve essere meritocratico.

5. Contro il Classismo e il "Pascolo" Universitario

L'attuale sistema, eliminando il filtro preventivo, ammette implicitamente che facoltà come Infermieristica siano inferiori a Medicina, usandole come parcheggio. Questo è il vero classismo!

La Ministra Bernini dovrebbe dimettersi: ha trasformato le Università in pascoli per studenti ripetenti che non hanno aperto un libro in 5 anni di superiori (scuole che, per inciso, dovrebbero essere ridotte a 4 anni).

I test di ingresso sono cosa buona e giusta: scoraggiano i meno portati/motivati a scegliere percorsi che li valorizzino al meglio senza condizionamenti familiari (che magari poi porterebbero dopo 5 anni fuoricorso al suicidio!).

Metodi oggettivi di selezione riducono il rischio di ricorsi al TAR sgravando sui tribunali italiani, già oberati!

Rivogliamo la "gaussiana" perfetta, che centrava la media e distanziava i punteggi con equità. Rivogliamo la serietà.

PER IL RIPRISTINO DELLA MERITOCRAZIA E DELLA SERIETÀ NEGLI STUDI E NEL LAVORO.

FIRMA QUI CONFERMANDO L’EMAIL (controlla nello spam) ✍️👇

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Federico SansoniPromotore della petizione

31

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Il problema

PETIZIONE AL MINISTERO DELL'UNIVERSITÀ E DELLA RICERCA E AL MINISTERO DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE

OGGETTO: ISTITUZIONE DEL NUMERO CHIUSO PROGRAMMATO UNIVERSALE E RIFORMA RADICALE DEI METODI DI SELEZIONE PUBBLICA

I sottoscritti cittadini, preoccupati per il decadimento del sistema meritocratico e formativo italiano,

https://www.quotidiano.net/cronaca/medicina-test-copiato-audio-e1k5t850

CHIEDONO

Che venga introdotto con urgenza il Numero Chiuso Programmato per TUTTI i corsi di laurea (sia in atenei pubblici che privati) e che venga riformato l'intero sistema dei Concorsi Pubblici della Repubblica Italiana secondo un unico standard rigoroso, atto a garantire imparzialità, sicurezza e selezione reale.

IL NUOVO STANDARD DI SELEZIONE

Si richiede che ogni procedura concorsuale e di accesso universitario rispetti tassativamente i seguenti requisiti:

1. Formato Unico e Nazionale: Prove sincrone su tutto il territorio nazionale, basate esclusivamente su quesiti a risposta multipla (5 opzioni di cui 1 sola corretta). Le domande a risposta multipla sono l’unico tipo di prova che ammette solo risposte oggettive non interpretabili (senza l’aleatorietà dei V e F). Temperature di svolgimente confortevoli (ambienti illuminati e silenziosi; sotto 15° e sopra i 30° in una qualsiasi aula del territorio nazionale la prova va annullata!)

2. Commissione e Contenuti: Commissione unica nazionale. Domande identiche per tutti, con ordine dei quesiti e delle risposte randomizzato per ogni candidato.

3. Sicurezza Estrema:

• Controlli affidati a DIGOS e personale esterno (nessun coinvolgimento delle Università locali).

• Divieto assoluto di dispositivi elettronici, garantito dall’uso massivo di jammer per inibire le comunicazioni. Appendere alle pareti delle aule orologi ovunque in modo tale che non possano essere introdotti smartwatch o similari.

• Distanziamento rigoroso tra i banchi.

• Trasporto dei plichi tramite portavalori blindati.

4. Svolgimento della Prova:

• Tempo massimo: 120 minuti. Le domande devono essere tante in rapporto al tempo in modo tale non ci sia materialmente il tempo per copiare e per fare in modo che la GAUSSIANA si collochi a metà tra il punteggio massimo ottenibile e il minimo in modo da ridurre al minimo i candidati col medesimo punteggio. Inoltre con test di massimo 120 minuti non c’è nessuna necessità di andare al bagno: qualunque candidato sano è in grado di trattenerla per 2 ore!

• Consegna: Irreversibile. Si può abbandonare l'aula prima del termine solo per consegnare o per comprovati motivi medici (con sigillo del plico).

• Servizi Igienici: Uscita consentita solo previa consegna definitiva dell'elaborato; chi esce non rientra.

• Materiali: Solo penna in dotazione. "Brutta copia" permessa solo sul foglio domande; scheda anagrafica e scheda risposte devono restare immacolate (salvo codice a barre).

5. Scoring Matematico: Punteggio tale che la somma della risposta corretta e delle 4 errate sia pari a 0 (Es: +1 corretta, -0.25 errata). Nessun punto bonus.

6. Nessuna Agevolazione: Abolizione di tempi aggiuntivi o strumenti compensativi per candidati DSA o disabili. La scuola dell'obbligo ha avuto 13 anni per compensare le neurodivergenze; il concorso deve valutare la performance attuale a parità di condizioni. Nella vita reale i futuri professionisti non possono permettersi di essere più lenti di altri!

7. Graduatorie: Pubblicazione in tre fasi: prima per codice univoco (anonimo), poi nominativa, infine scaglioni di assegnazione con libera scelta di combinazione sede/specializzazione.

Per la selezione di particolari figure professionali e militari, il rispetto delle suddette regole deve valere per almeno il 60% del punteggio totale ottenibile. Per l’accesso alle Università invece deve essere del 100% e questi dati potranno essere usati a fini statistici e per premiare economicamente le scuole paritarie per arginare il flagello dei diplomifici.

MOTIVAZIONI E ARGOMENTAZIONI

Questa richiesta nasce dalla necessità di tornare a un modello che funzionava, prendendo a esempio il Concorso di Medicina dell’8 aprile 2014, l'unico vero standard di eccellenza.

1. Sì a 5% di domande di Cultura Generale

Un minimo di background culturale selve al professionista per argomentare al meglio.

2. Sicurezza e Impossibilità di Copiare

Il vecchio sistema (poco tempo, divieto di bagno, -0.25 per errore) rendeva impossibile copiare e inutile tirare a indovinare. La lettura ottica centralizzata a Casalecchio (BO) era garanzia di imparzialità: in decenni è sparito un solo plico la sera prima! Oggi serve tornare a quella sicurezza, blindando le aule.

3. Il Pericolo della "Pletora"

Aprire a tutti non è democratico, è pericoloso. Se pensate che il numero chiuso sia un problema, immaginate il mercato del lavoro tra 20 anni: avremo "medici" costretti a prescrivere asportazioni, interventi e procedure non necessarie solo per sopravvivere economicamente in un mercato saturo. Volete affidare la vostra salute a chi opera per fame e non per necessità clinica?

4. Basta Ipocrisia sui Costi e Diritto allo Studio

Tutti si lamentano dei corsi di preparazione, ma oggi le famiglie pagano la retta universitaria oltre al corso di preparazione per superare gli esami!

Qualunque bravo genitore preferisce spendere 1.000€ in un corso intensivo estivo (o 100€ di libri, che è meno di quanto si spende per il corredo scolastico di settembre) piuttosto che buttare soldi in vacanze a Pago o Santorini. Il concorso è un’occasione per studiare, non un ostacolo.

Inoltre, confondete il diritto allo studio con il diritto al TITOLO di studio. Le aule universitarie e le biblioteche sono aperte a TUTTI gratuitamente per legge. Chi vuole imparare può farlo gratis. L'accesso alla professione, invece, deve essere meritocratico.

5. Contro il Classismo e il "Pascolo" Universitario

L'attuale sistema, eliminando il filtro preventivo, ammette implicitamente che facoltà come Infermieristica siano inferiori a Medicina, usandole come parcheggio. Questo è il vero classismo!

La Ministra Bernini dovrebbe dimettersi: ha trasformato le Università in pascoli per studenti ripetenti che non hanno aperto un libro in 5 anni di superiori (scuole che, per inciso, dovrebbero essere ridotte a 4 anni).

I test di ingresso sono cosa buona e giusta: scoraggiano i meno portati/motivati a scegliere percorsi che li valorizzino al meglio senza condizionamenti familiari (che magari poi porterebbero dopo 5 anni fuoricorso al suicidio!).

Metodi oggettivi di selezione riducono il rischio di ricorsi al TAR sgravando sui tribunali italiani, già oberati!

Rivogliamo la "gaussiana" perfetta, che centrava la media e distanziava i punteggi con equità. Rivogliamo la serietà.

PER IL RIPRISTINO DELLA MERITOCRAZIA E DELLA SERIETÀ NEGLI STUDI E NEL LAVORO.

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Federico SansoniPromotore della petizione

I decisori

Giorgia Meloni
Presidente di Fratelli d'Italia

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