Il decreto immigrazione toglierà diritti, fermiamolo! - DIRITTI, NON PRIVILEGI

Il problema

 

Aumento dei contenziosi giudiziari, crescita della presenza di irregolari sul territorio italiano ed estensione della rete dei centri di accoglienza straordinaria, il sistema emergenziale che negli ultimi anni è stato più soggetto ad abusi. Saranno queste le conseguenze del decreto immigrazione presentato dal Governo che mira a stravolgere il diritto di asilo in Italia abrogando, di fatto, il riconoscimento umanitario e restringendo il sistema degli Sprar.

L’obiettivo è colpire al cuore che funziona bene, smantellando il sistema di accoglienza e protezione che, rispettando la costituzione italiana, garantiva diritti a chi scappa da guerre o soprusi. Il tutto per un mero scopo elettorale, senza considerare che queste scelte porteranno gravi ripercussioni non solo sui richiedenti asilo, ma anche sulle comunità sociali dove viviamo.

- Non resteremo inermi davanti allo stravolgimento del diritto di asilo e allo smantellamento del sistema pubblico di accoglienza. Un progetto che, se attuato, cancellerà diritti costituzionali e porterà centinaia di persone in strada senza un vero progetto di vita.Siamo pronti a opporci con risolutezza e con ogni mezzo a queste proposte demagogiche e pericolose.

Per questo abbiamo lanciato la campagna "DIRITTI, NON PRIVILEGI", con l'obiettivo di chiamare a raccolta tutti quelli che hanno a cuore il futuro della nostra società. Enti locali, associazioni, mondo del volontariato e semplici cittadini sono chiamati a mobilitarsi per tutelare i diritti di tutti.

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Ciac OnlusPromotore della petizione

23.479

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Aumento dei contenziosi giudiziari, crescita della presenza di irregolari sul territorio italiano ed estensione della rete dei centri di accoglienza straordinaria, il sistema emergenziale che negli ultimi anni è stato più soggetto ad abusi. Saranno queste le conseguenze del decreto immigrazione presentato dal Governo che mira a stravolgere il diritto di asilo in Italia abrogando, di fatto, il riconoscimento umanitario e restringendo il sistema degli Sprar.

L’obiettivo è colpire al cuore che funziona bene, smantellando il sistema di accoglienza e protezione che, rispettando la costituzione italiana, garantiva diritti a chi scappa da guerre o soprusi. Il tutto per un mero scopo elettorale, senza considerare che queste scelte porteranno gravi ripercussioni non solo sui richiedenti asilo, ma anche sulle comunità sociali dove viviamo.

- Non resteremo inermi davanti allo stravolgimento del diritto di asilo e allo smantellamento del sistema pubblico di accoglienza. Un progetto che, se attuato, cancellerà diritti costituzionali e porterà centinaia di persone in strada senza un vero progetto di vita.Siamo pronti a opporci con risolutezza e con ogni mezzo a queste proposte demagogiche e pericolose.

Per questo abbiamo lanciato la campagna "DIRITTI, NON PRIVILEGI", con l'obiettivo di chiamare a raccolta tutti quelli che hanno a cuore il futuro della nostra società. Enti locali, associazioni, mondo del volontariato e semplici cittadini sono chiamati a mobilitarsi per tutelare i diritti di tutti.

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I decisori

Sergio Mattarella
Presidente della Repubblica Italiana
Matteo Salvini
Vicepresidente del Consiglio dei Ministri, Ministro dell'Interno e Segretario della Lega Nord
Luigi Di Maio
Ministro per gli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale
Mario Draghi
Mario Draghi
Presidente del Consiglio dei Ministri
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