Per la Fondazione di una Federazione Europea


Per la Fondazione di una Federazione Europea
Le problème
English Polskie Deutsche Français
Da anni ormai l'Europa sta vivendo una crisi strutturale. Né l'arrivo in grande numero di popolazioni che fuggono dalle zone di guerra, né la Brexit, sono responsabili di questa crisi. Le tensioni riaccese da tali avvenimenti non fanno altro che mettere in risalto le difficoltà che l'Europa incontra da anni. Tutto l'edificio europeo sta vacillando.
L'Europa attuale è un’entità particolare nel mondo politico contemporaneo. L'illusione di partenza secondo la quale una base economica di scambio e di cooperazione comuni sarebbero bastate a creare una unità politica quasi automaticamente si è rivelata chiaramente sbagliata.
I nostri dirigenti si accontentano oggi di un “fai da te” alla bell’e meglio intorno ad un'Europa costruita su basi vacillanti, senza suscitare riflessioni profonde sulla sua struttura e le sue problematiche. La volontà di creare una reale entità politica è svanita. L'integrazione affrettata di numerosi Paesi, addirittura prima di impostare una costituzione comune, ha contribuito, in maniera pesante, alla crisi delle istituzioni europee attuali.
In quanto cittadini europei abbiamo il diritto di scegliere l'Europa che vogliamo.
Infatti è ora di interrogarsi sull'Europa che veramente desideriamo costruire. Desideriamo sottometterci agli imperativi politici di altri Paesi? O siamo capaci di creare un'entità che agisca per conto proprio? Un'Europa solida deve poter elaborare una politica estera comune. Di fronte all'esterno, l'Europa deve poter fare fronte comune, senza che per questo dover rinunciare alla diversificazione interna. Siamo pronti a rinunciare ad una parte delle nostre sovranità nazionali per una Europa Federale?
Se i nostri governi non desiderano abbandonare certe prerogative, ci sarà la fine del progetto europeo che avrà lasciato ben poco alla storia, senza gestire né il nostro presente, né il nostro futuro.
Un'Europa federale, composta da Stati che abbiano rinunciato a una parte della loro solidarietà a favore di una Costituzione Europea comune. L'appartenenza alla quale deve essere sottoposta all'adozione di una Costituzione.
Una nuova Costituzione Europea
1. L'Europa e la sua Costituzione garantiscono i diritti dell'uomo e i diritti del cittadino.
La Costituzione Europea deve garantire i diritti degli Europei e dell'uomo e definire il sistema giuridico che permetta a tutti i cittadini di far valere i propri diritti. Si dovrà esaminare se ci sarà bisogno di creare nuovi tribunali. Secondo noi la Corte Europea Suprema e i Tribunali nazionali sono sufficienti. La cosa più importante è senza dubbio la garanzia dell'indipendenza di tutti i sistemi giuridici.
2. Continuità
Gli elementi definiti da contratti precedentemente firmati fra gli stati Europei non saranno abrogati, come nemmeno le normative economiche già definite. Saranno escluse solo le normative nominate esplicitamente nella nuova Costituzione.
3. Un sistema di rappresentazione a due camere (Il Parlamento)
• a. l'Assemblea accetta o rifiuta tutte le decisioni importanti del governo Europeo. Essa ha il diritto d'iniziativa ed il controllo della burocrazia Europea per combattere la corruzione ed il clientelismo. Essa discute tutte le questioni europee. L'Assemblea sarà costituita da rappresentanti eletti nelle circoscrizioni (che vengono creati e definiti dai governi nazionali) di uguale misura in tutta Europa.
• b. Il Senato, la seconda camera rappresenterà le nazioni che formano l'Europa. Le nazioni decidono se vogliono eleggere i senatori con elezioni dirette o con elezioni dei Parlamenti nazionali. Il Senato sarà costituito da due a otto Senatori (a seconda del numero di abitanti della Nazione) eletti per otto anni. Ogni quattro anni la metà dei senatori deve essere rieletta.
4. L'Europa ha un governo forte eletto indirettamente dal Popolo.
Ogni sette anni i cittadini d'Europa eleggeranno una Convention per eleggere il Presidente. Il numero dei rappresentanti per nazione è uguale alla somma dei rappresentanti dell'Assemblea più il numero dei Senatori. Il Presidente eletto forma un governo. I ministri e il Presidente saranno responsabili davanti all'Assemblea e davanti al Senato di tutte le loro azioni e le loro omissioni. Dovranno rispondere di tutte le loro attività davanti al Parlamento e alle sue commissioni.
La destituzione di un ministro o di un Presidente può essere decisa attraverso un movimento d’iniziativa popolare o dal voto dell'Assemblea o del Senato ed è sottomesso a regole severe e chiare.
Ci saranno regole fisse per ogni candidato ad una istituzione Europea che definiscano un limite di spesa per le campagne elettorali. Il superamento di tale limite porta all'annullamento dell'elezione del candidato fraudolento che per di più subisce un periodo di non-eleggibilità.
5. Una politica estera comune.
Il governo Europeo ha un ministro degli esteri che guida la politica estera in cooperazione con la commissione degli affari esteri del Senato. Durante un periodo di transizione, che deve essere definito, questa commissione è costituita da un rappresentante di ogni nazione. Essi non sono legati ad alcun ordine né del governo della loro nazione né di altre istituzioni. Il ministero del commercio estero sarà sotto la tutela del ministro degli affari esteri. Entro massimo 5 anni le istituzioni diplomatiche degli Stati nazionali saranno sciolte e sostituite da rappresentazioni dell'Europa.
6. Una difesa comune.
Per difendere l'integrità del territorio della Federazione Europea e gli interessi dell'Europa, la Federazione organizza una forza di difesa comune. Essa è controllata da un ministro con l'aiuto di uno stato maggiore e del suo capo. Questo esercito è composto dagli eserciti nazionali. In un periodo che va da 8 a 15 anni, gli eserciti nazionali saranno riuniti in un unico esercito europeo.
7. La politica interna
La Costituzione della Federazione contiene un numero definito di competenze della Federazione Europea. Tutto ciò che riguarda più di uno Stato in Europa deve essere regolamentato da istituzioni Europee. Ci sarà, per esempio, una polizia europea, competente per ogni atto criminale che oltrepassi le frontiere di uno stato. La regola generale è: tutto ciò che non è esplicitamente di competenza federale è di competenza delle nazioni.
Sembra essere più prudente non includere nelle competenze la politica della sicurezza sociale. Un livellamento verso il basso sarebbe la conseguenza indesiderata. Sarà preferibile creare delle regole bi- o trilaterali tra le nazioni interessate.
La valuta comune, l'Euro, non è obbligatoria per tutti gli stati della Federazione. L'esistenza di valute nazionali e regionali è possibile senza che ciò metta in pericolo l'unità dell'Europa Federale. Il commercio tra le nazioni Europee e con l'estero si effettuano con l'Euro.
8. Forza
L'utilizzo della forza e della costrizione contro un'organizzazione o degli Stati che violino i diritti fondamentali dei cittadini o dell'ordine Europeo comune vengono effettuati solo su decisione della Corte Europea.
• Riassunto:
Esortiamo i governi degli Stati d'Europa e il Parlamento europeo a instaurare una commissione costituita da rappresentanti delle nazioni e delle regioni Europee per elaborare una Costituzione europea.
Questa commissione – i cui membri non saranno vincolati da nessun mandato imperativo – avrà la funzione di redigere una Costituzione in linea con i principi sopra citati.
La fondazione definitiva della Federazione Europea e la ratificazione della Costituzione degli Stati d'Europa devono essere preceduti da un grande dibattito Europeo.
L'Europa non deve continuare ad essere un'unità puramente economica.
Gli Stati dell'Unione Europea devono esprimersi sulla loro volontà di farne parte.
L'Europa ha bisogno di un unità comune e di competenze che vadano al di là dell'economia.
L'Europa deve esprimersi con una sola voce per quel che riguarda la politica estera.
L'Europa Federale si impegna a custodire e a promuovere la pluralità delle entità che la costituiscono e i diversi modi di vivere dei popoli e delle loro regioni.

Le problème
English Polskie Deutsche Français
Da anni ormai l'Europa sta vivendo una crisi strutturale. Né l'arrivo in grande numero di popolazioni che fuggono dalle zone di guerra, né la Brexit, sono responsabili di questa crisi. Le tensioni riaccese da tali avvenimenti non fanno altro che mettere in risalto le difficoltà che l'Europa incontra da anni. Tutto l'edificio europeo sta vacillando.
L'Europa attuale è un’entità particolare nel mondo politico contemporaneo. L'illusione di partenza secondo la quale una base economica di scambio e di cooperazione comuni sarebbero bastate a creare una unità politica quasi automaticamente si è rivelata chiaramente sbagliata.
I nostri dirigenti si accontentano oggi di un “fai da te” alla bell’e meglio intorno ad un'Europa costruita su basi vacillanti, senza suscitare riflessioni profonde sulla sua struttura e le sue problematiche. La volontà di creare una reale entità politica è svanita. L'integrazione affrettata di numerosi Paesi, addirittura prima di impostare una costituzione comune, ha contribuito, in maniera pesante, alla crisi delle istituzioni europee attuali.
In quanto cittadini europei abbiamo il diritto di scegliere l'Europa che vogliamo.
Infatti è ora di interrogarsi sull'Europa che veramente desideriamo costruire. Desideriamo sottometterci agli imperativi politici di altri Paesi? O siamo capaci di creare un'entità che agisca per conto proprio? Un'Europa solida deve poter elaborare una politica estera comune. Di fronte all'esterno, l'Europa deve poter fare fronte comune, senza che per questo dover rinunciare alla diversificazione interna. Siamo pronti a rinunciare ad una parte delle nostre sovranità nazionali per una Europa Federale?
Se i nostri governi non desiderano abbandonare certe prerogative, ci sarà la fine del progetto europeo che avrà lasciato ben poco alla storia, senza gestire né il nostro presente, né il nostro futuro.
Un'Europa federale, composta da Stati che abbiano rinunciato a una parte della loro solidarietà a favore di una Costituzione Europea comune. L'appartenenza alla quale deve essere sottoposta all'adozione di una Costituzione.
Una nuova Costituzione Europea
1. L'Europa e la sua Costituzione garantiscono i diritti dell'uomo e i diritti del cittadino.
La Costituzione Europea deve garantire i diritti degli Europei e dell'uomo e definire il sistema giuridico che permetta a tutti i cittadini di far valere i propri diritti. Si dovrà esaminare se ci sarà bisogno di creare nuovi tribunali. Secondo noi la Corte Europea Suprema e i Tribunali nazionali sono sufficienti. La cosa più importante è senza dubbio la garanzia dell'indipendenza di tutti i sistemi giuridici.
2. Continuità
Gli elementi definiti da contratti precedentemente firmati fra gli stati Europei non saranno abrogati, come nemmeno le normative economiche già definite. Saranno escluse solo le normative nominate esplicitamente nella nuova Costituzione.
3. Un sistema di rappresentazione a due camere (Il Parlamento)
• a. l'Assemblea accetta o rifiuta tutte le decisioni importanti del governo Europeo. Essa ha il diritto d'iniziativa ed il controllo della burocrazia Europea per combattere la corruzione ed il clientelismo. Essa discute tutte le questioni europee. L'Assemblea sarà costituita da rappresentanti eletti nelle circoscrizioni (che vengono creati e definiti dai governi nazionali) di uguale misura in tutta Europa.
• b. Il Senato, la seconda camera rappresenterà le nazioni che formano l'Europa. Le nazioni decidono se vogliono eleggere i senatori con elezioni dirette o con elezioni dei Parlamenti nazionali. Il Senato sarà costituito da due a otto Senatori (a seconda del numero di abitanti della Nazione) eletti per otto anni. Ogni quattro anni la metà dei senatori deve essere rieletta.
4. L'Europa ha un governo forte eletto indirettamente dal Popolo.
Ogni sette anni i cittadini d'Europa eleggeranno una Convention per eleggere il Presidente. Il numero dei rappresentanti per nazione è uguale alla somma dei rappresentanti dell'Assemblea più il numero dei Senatori. Il Presidente eletto forma un governo. I ministri e il Presidente saranno responsabili davanti all'Assemblea e davanti al Senato di tutte le loro azioni e le loro omissioni. Dovranno rispondere di tutte le loro attività davanti al Parlamento e alle sue commissioni.
La destituzione di un ministro o di un Presidente può essere decisa attraverso un movimento d’iniziativa popolare o dal voto dell'Assemblea o del Senato ed è sottomesso a regole severe e chiare.
Ci saranno regole fisse per ogni candidato ad una istituzione Europea che definiscano un limite di spesa per le campagne elettorali. Il superamento di tale limite porta all'annullamento dell'elezione del candidato fraudolento che per di più subisce un periodo di non-eleggibilità.
5. Una politica estera comune.
Il governo Europeo ha un ministro degli esteri che guida la politica estera in cooperazione con la commissione degli affari esteri del Senato. Durante un periodo di transizione, che deve essere definito, questa commissione è costituita da un rappresentante di ogni nazione. Essi non sono legati ad alcun ordine né del governo della loro nazione né di altre istituzioni. Il ministero del commercio estero sarà sotto la tutela del ministro degli affari esteri. Entro massimo 5 anni le istituzioni diplomatiche degli Stati nazionali saranno sciolte e sostituite da rappresentazioni dell'Europa.
6. Una difesa comune.
Per difendere l'integrità del territorio della Federazione Europea e gli interessi dell'Europa, la Federazione organizza una forza di difesa comune. Essa è controllata da un ministro con l'aiuto di uno stato maggiore e del suo capo. Questo esercito è composto dagli eserciti nazionali. In un periodo che va da 8 a 15 anni, gli eserciti nazionali saranno riuniti in un unico esercito europeo.
7. La politica interna
La Costituzione della Federazione contiene un numero definito di competenze della Federazione Europea. Tutto ciò che riguarda più di uno Stato in Europa deve essere regolamentato da istituzioni Europee. Ci sarà, per esempio, una polizia europea, competente per ogni atto criminale che oltrepassi le frontiere di uno stato. La regola generale è: tutto ciò che non è esplicitamente di competenza federale è di competenza delle nazioni.
Sembra essere più prudente non includere nelle competenze la politica della sicurezza sociale. Un livellamento verso il basso sarebbe la conseguenza indesiderata. Sarà preferibile creare delle regole bi- o trilaterali tra le nazioni interessate.
La valuta comune, l'Euro, non è obbligatoria per tutti gli stati della Federazione. L'esistenza di valute nazionali e regionali è possibile senza che ciò metta in pericolo l'unità dell'Europa Federale. Il commercio tra le nazioni Europee e con l'estero si effettuano con l'Euro.
8. Forza
L'utilizzo della forza e della costrizione contro un'organizzazione o degli Stati che violino i diritti fondamentali dei cittadini o dell'ordine Europeo comune vengono effettuati solo su decisione della Corte Europea.
• Riassunto:
Esortiamo i governi degli Stati d'Europa e il Parlamento europeo a instaurare una commissione costituita da rappresentanti delle nazioni e delle regioni Europee per elaborare una Costituzione europea.
Questa commissione – i cui membri non saranno vincolati da nessun mandato imperativo – avrà la funzione di redigere una Costituzione in linea con i principi sopra citati.
La fondazione definitiva della Federazione Europea e la ratificazione della Costituzione degli Stati d'Europa devono essere preceduti da un grande dibattito Europeo.
L'Europa non deve continuare ad essere un'unità puramente economica.
Gli Stati dell'Unione Europea devono esprimersi sulla loro volontà di farne parte.
L'Europa ha bisogno di un unità comune e di competenze che vadano al di là dell'economia.
L'Europa deve esprimersi con una sola voce per quel che riguarda la politica estera.
L'Europa Federale si impegna a custodire e a promuovere la pluralità delle entità che la costituiscono e i diversi modi di vivere dei popoli e delle loro regioni.

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Pétition lancée le 9 septembre 2016