

Non lasciamo gli anziani a morire di solitudine nelle RSA


Non lasciamo gli anziani a morire di solitudine nelle RSA
Il problema
Migliaia di anziani, dopo aver vissuto la paura dell'infezione e della morte, dopo aver visto morire i loro compagni ospiti di una casa di riposo, ora sono reclusi vivi nelle loro stanze.
Senza possibilità di abbracciare un figlio, un nipote.
Senza possibilità di fare esercizio fisico, per quelli che lo possono fare.
Senza nemmeno, per moltissimi di loro, la possibilità di usare i mezzi tecnologici, o perché non li sanno usare o perché non li possono usare per avere almeno il conforto di abbracciare virtualmente una persona cara.
Tutto questo porta a decadenza fisica, a profondo malessere psicologico, se non a vera e propria disperazione.
Presidente Draghi, Lei si è giustamente battuto perché le scuole venissero riaperte, perché i giovani non rimanessero chiusi nella DAD deprivati della socialità. Le chiediamo lo stesso impegno anche per i nostri anziani da troppo tempo reclusi.
Oggi gli ospiti delle RSA sono ormai tutti vaccinati, insime con il personale che si prende cura di loro. Chiediamo, come chiede Virginio Colmegna, presidente della Casa della Carità di Milano (https://rep.repubblica.it/pwa/intervista/2021/04/27/news/ora_riaprite_le_rsa_non_lasciate_gli_anziani_morire_di_solitudine_-298246129/) che Lei, Presidente, intervenga al più presto perché -- con le dovute misure di sicurezza -- le RSA vengano riaperte alle visite di amici e parenti, per non lasciare morire in solitudine chi ci ha generati, curati, allevati, educati. E che ancora può dirci parole di saggezza e di speranza.

Il problema
Migliaia di anziani, dopo aver vissuto la paura dell'infezione e della morte, dopo aver visto morire i loro compagni ospiti di una casa di riposo, ora sono reclusi vivi nelle loro stanze.
Senza possibilità di abbracciare un figlio, un nipote.
Senza possibilità di fare esercizio fisico, per quelli che lo possono fare.
Senza nemmeno, per moltissimi di loro, la possibilità di usare i mezzi tecnologici, o perché non li sanno usare o perché non li possono usare per avere almeno il conforto di abbracciare virtualmente una persona cara.
Tutto questo porta a decadenza fisica, a profondo malessere psicologico, se non a vera e propria disperazione.
Presidente Draghi, Lei si è giustamente battuto perché le scuole venissero riaperte, perché i giovani non rimanessero chiusi nella DAD deprivati della socialità. Le chiediamo lo stesso impegno anche per i nostri anziani da troppo tempo reclusi.
Oggi gli ospiti delle RSA sono ormai tutti vaccinati, insime con il personale che si prende cura di loro. Chiediamo, come chiede Virginio Colmegna, presidente della Casa della Carità di Milano (https://rep.repubblica.it/pwa/intervista/2021/04/27/news/ora_riaprite_le_rsa_non_lasciate_gli_anziani_morire_di_solitudine_-298246129/) che Lei, Presidente, intervenga al più presto perché -- con le dovute misure di sicurezza -- le RSA vengano riaperte alle visite di amici e parenti, per non lasciare morire in solitudine chi ci ha generati, curati, allevati, educati. E che ancora può dirci parole di saggezza e di speranza.

PETIZIONE CHIUSA
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I decisori

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Petizione creata in data 27 aprile 2021