

Istituzione dello psicologo di base


Istituzione dello psicologo di base
Il problema
La pandemia ha fatto emergere, nel tempo, quanto sia necessario ed urgente intervenire sulla salute psicologica dei cittadini. L’incremento delle manifestazioni di violenza, sofferenza, depressione e suicidi sono un chiaro segnale di quanto già prima dell’incombere del COVID, gli italiani covassero un disagio che evidentemente non può più essere trascurato.
Innumerevoli studi hanno sottolineato come una mente malata porti ad una sofferenza del corpo: quindi perché attendere che si inneschi un circolo vizioso di dolore psicofisico che porta a dinamiche corrotte di carattere sociale ed economico? Si parla tanto di prevenzione nell’ambito di patologie terribili che fanno paura a tutti, ma nessuno si impegna a sottolineare quanto le patologie mentali siano pericolose e degenerative.
Un’offerta del SSN di questo genere renderebbe accessibile a tutti, gratuitamente, la possibilità di una psicodiagnosi precoce. Inoltre si interverrebbe nel superare quel limite culturale che avvolge queste tematiche, insopportabile per un paese dichiaratamente sviluppato.
È assurdo che ancora oggi la salute mentale, al di là degli interventi farmacologici e di carattere psichiatrico, debba essere subordinata al reddito, come se soffrire fosse un vizio.
Le ripercussioni di un servizio di questo genere sarebbero vantaggiose non solo per i singoli pazienti ma per tutta la comunità: riduzione delle spese mediche per patologie “non prese in tempo”, prevenzione di crisi familiari, individuazione precoce di casi di DSA, counseling, riduzione della criminalità, minor pressione sulle carceri, riduzione della dispersione scolastica, miglior produttività a lavoro, allungamento dell’aspettativa di vita, e si potrebbe continuare toccando moltissimi tasselli della vita sia del singolo sia della collettività.

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Il problema
La pandemia ha fatto emergere, nel tempo, quanto sia necessario ed urgente intervenire sulla salute psicologica dei cittadini. L’incremento delle manifestazioni di violenza, sofferenza, depressione e suicidi sono un chiaro segnale di quanto già prima dell’incombere del COVID, gli italiani covassero un disagio che evidentemente non può più essere trascurato.
Innumerevoli studi hanno sottolineato come una mente malata porti ad una sofferenza del corpo: quindi perché attendere che si inneschi un circolo vizioso di dolore psicofisico che porta a dinamiche corrotte di carattere sociale ed economico? Si parla tanto di prevenzione nell’ambito di patologie terribili che fanno paura a tutti, ma nessuno si impegna a sottolineare quanto le patologie mentali siano pericolose e degenerative.
Un’offerta del SSN di questo genere renderebbe accessibile a tutti, gratuitamente, la possibilità di una psicodiagnosi precoce. Inoltre si interverrebbe nel superare quel limite culturale che avvolge queste tematiche, insopportabile per un paese dichiaratamente sviluppato.
È assurdo che ancora oggi la salute mentale, al di là degli interventi farmacologici e di carattere psichiatrico, debba essere subordinata al reddito, come se soffrire fosse un vizio.
Le ripercussioni di un servizio di questo genere sarebbero vantaggiose non solo per i singoli pazienti ma per tutta la comunità: riduzione delle spese mediche per patologie “non prese in tempo”, prevenzione di crisi familiari, individuazione precoce di casi di DSA, counseling, riduzione della criminalità, minor pressione sulle carceri, riduzione della dispersione scolastica, miglior produttività a lavoro, allungamento dell’aspettativa di vita, e si potrebbe continuare toccando moltissimi tasselli della vita sia del singolo sia della collettività.

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Petizione creata in data 21 febbraio 2021
