Comunicato stampa: Replica quanto affermato da Carrai lo scorso 16 gennaio


COMUNICATO STAMPA
La Petizione su change.org "Marco Carrai, console onorario di Israele non può essere Presidente della fondazione Meyer" ha quasi raggiunto le 10.000 sottoscrizioni.
Per l'occasione desideriamo segnalare la nostra REPLICA quanto affermato in merito dal Console di Israele lo scorso 16 gennaio nell'articolo "Un Ponte per Gaza" in cui viene dipinto come benefattore dei bimbi palestinesi.
Lunedì 29 gennaio in occasione di un presidio al Meyer le 10.000 firme della petizione verranno consegnate al direttore generale del Meyer Morello.
OGGETTO - Replica all’intervista a Marco Carrai su La Nazione 16 gennaio 2023.
in risposta all’intervista al Console di Israele Marco Carrai ("Un ponte Firenze-Gaza") da voi pubblicata su La Nazione il 16 gennaio vorremmo puntualizzare quanto segue.
Il Console di Israele Marco Carrai definisce la petizione in corso da alcune settimane su change.org per le sue dimissioni da presidente della fondazione Meyer come “cosa folle”, “assurda”, “ignobile” e “guidata dall’odio”. Nonostante il Console affermi che “Non tutti dovrebbero avere il diritto di parlare in piena libertà” e nonostante ad oggi qualsiasi critica a Israele sia tacciata di antisemitismo, vorremmo spiegare perché l’abbiamo sottoscritta.
L’antisemitismo è sempre in agguato, va condannato con forza e senza incertezza ma non va strumentalizzato né per attaccare chi chiede il cessate il fuoco e porta avanti una petizione del tutto legittima, né per tacitare critiche all’operato del governo di Israele condivise anche da moltissimi ebrei nel mondo, in USA, in Gran Bretagna e pure in Israele stessa. In proposito ricordiamo come il terrorista che nel 1995 uccise il presidente di Israele Isaac Rabin, considerato un traditore per aver fatto gli accordi di Oslo, fosse un estremista israeliano, un colono sionista proveniente dalla stessa area dell’attuale ministro Itamar Ben Gvir oggi promotore della guerra in corso e come Netanyahu abbia affermato nel 2015 che Hitler “non voleva uccidere gli ebrei ma solo espellerli dalla Germania” (sic). Criticare il loro operato è antisemitismo?
Neppure la carica di Presidente della fondazione Meyer va strumentalizzata. Il Console afferma che al Meyer “vengono curati bambini di ogni etnia” e che “opereranno” anche alcuni bambini palestinesi ma questo è ovvio ed intrinseco alla missione del Meyer stesso. Non è ovvio invece che quei bambini non possano più vivere e curarsi a Gaza perché proprio il governo da lui rappresentato ha completamente distrutto le infrastrutture civili e il sistema sanitario ivi presente bombardando ospedali e ambulanze, uccidendo medici e soccorritori, arrestando direttori sanitari e personale medico sanitario. E questo, secondo la convenzione di Ginevra, non è “difendersi”, è un crimine di guerra. Non è certo il Meyer che opera discriminazioni. E’ ovvio che tutti i bambini vadano curati ma prima di tutto non andrebbero massacrati senza pietà. E questo vale sia per i 36 bambini israeliani uccisi quel tragico 7 ottobre che per gli oltre 10.000 bambini palestinesi vittime dei pesantissimi bombardamenti in corso a Gaza da mesi.
Siamo d’accordo che “i bambini così come tutti gli esseri umani non hanno distinzioni”. Peccato però che moltissimi ministri e generali del governo che lui rappresenta abbiano definito i palestinesi “animali umani” (ministro Yoav Gallant) e invitato i loro soldati a non distinguere fra civili e miliziani di Hamas (“sono tutti terroristi” ministro Itamar Ben Gvir) perché “l’intera nazione (palestinese ndr) è responsabile” (presidente Isaac Herzog).
Secondo Save the Children sono oltre 10.000 i bambini morti sotto le bombe e più di 5000 quelli scomparsi, smembrati o sepolti sotto le macerie, migliaia i bambini feriti, ustionati e oltre 1000 quelli amputati, tantissimi gli orfani e una moltitudine gli sfollati. Moltissimi bambini soffrono la fame, la sete e gravissimi disturbi da stress. Gaza è diventato ad opera del bombardamento di Israele “il più pericoloso posto al mondo per un bambino” (UNICEF). “Nessun luogo è sicuro a Gaza” (ONU). Il massacro e la distruzione sono tali che ne è nata una denuncia per Genocidio da parte del governo del Sudafrica alla corte di giustizia internazionale.
Il Console di Israele non si è dissociato da tutto questo, ha condiviso e giustificato il bombardamento a tappeto di Gaza (“usare forza, enorme forza”) per “estirpare Hamas”, adoperando lui stesso i termini di “animali” in una recente intervista su Il Foglio, senza però alludere all’elevatissimo costo in vite umane che questo comporta, né si è speso in prima persona a favore di una tregua umanitaria. Come non considerare tutto questo?
Se non bastasse, il codice etico della stessa Fondazione Meyer prevede alla voce “Rispetto delle persone e dei bambini” che la fondazione non tollera nella maniera più assoluta violazioni dei diritti umani poiché opera nell’ambito del riferimento della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani delle Nazioni Unite e in particolar modo della convenzione internazionale ONU sui diritti dell’infanzia. Come può allora la Fondazione Meyer essere presieduta dal console di uno stato accusato di genocidio?
A nostro parere una “cosa folle”, “assurda”, “ignobile” e “istigata dall’odio” è il bombardamento indiscriminato di un intero popolo, non certo la petizione in questione che ha già raccolto moltissime firme da parte di comuni cittadini ma anche da parte di tantissimi medici e sanitari (molti proprio del Meyer) che si sentono fortemente disturbati dall’essere rappresentati dal Console di uno stato artefice di un massacro di bambini di tali dimensioni.
I Cittadini di Firenze, amici del Meyer e di tutti i bambini.
Aderiscono:
Sanitari per Gaza- Firenze
Assopace Palestina,Firenze
Casa dei diritti dei popoli
Circolo ARCI casa del Popolo Il Progresso, Firenze
La Comunità delle Piagge, Firenze
Mondeggi Bene Comune, Fattoria senza Padroni.
Associazione dei palestinesi in Italia
La città invisibile, Per un’altra città
Cub sanità, Firenze
Partito dei Carc, sezione Firenze Rifredi
Fuori binario, il mensile dei senza fissa dimora di Firenze
Circolo ARCI La Costituzione, Ex Macelli, Quinto basso, Firenze
Circolo Associazione di Amicizia Italia-Cuba, Firenze “Riccardo Torregiani”
Medicina Democratica, Firenze
GKN collettivo di Fabbrica e Aps SOMS Insorgiamo