Manifesto per lo Stato dei Viventi: 1° passo per divenire cittadino-tutore degli "animali"


Manifesto per lo Stato dei Viventi: 1° passo per divenire cittadino-tutore degli "animali"
Il problema
Questa è La Lunga Marcia dei Viventi.
Manifesto per lo Stato dei Viventi: Proclamiamo la Comunità Biologica di tutti gli Esseri
- Al Presidente della Repubblica Italiana, in quanto Garante dell'Unità e dei Principi Costituzionali
- Alla Presidente del Consiglio dei Ministri, in quanto guida politica della Nazione
- A tutti i cittadini e le cittadine, in quanto membri della Comunità Biologica
Noi, esseri umani ed esseri non umani, siamo una comunità. Una comunità biologica, interconnessa, molto più numerosa e potente dei vecchi paradigmi basati su pregiudizio e ignoranza.
Così come altri si sono autodefiniti "persone giuridiche" per darsi potere, noi oggi ci definiamo come uno "Stato virtuale" dei Viventi. Noi, cittadini e cittadine empatici, ci ergiamo a tutori di coloro che, innocenti, non hanno la possibilità di reagire, esattamente come è avvenuto per gli schiavi umani e per i popoli perseguitati.
Se i cacciatori, gli allevatori, i macellatori si sono imposti sulla società con le loro leggi di sfruttamento e di morte, perché noi della Comunità Biologica – noi che non agiamo per interessi personali ma per gli "interessi vitali" di chi non ha voce – non possiamo proporre una cultura di giustizia aperta a tutti gli esseri?
Questa non è un'imposizione, ma una presa di coscienza. Come scrisse Laura Girardello: “La 'Rete' già ci unisce di fatto e ci unirà sempre più in una comunicazione rapida e mondiale con una maggior forza di convinzione e di azione.”
È tempo di trasformare questa unione in un atto fondativo.
Riteniamo necessario e urgente un Patto per la Terra che sancisca la complementarità tra diritti umani, diritti dell'ambiente e diritti di tutti gli esseri viventi.
Premesso che:
- la vita è una, e tutti gli esseri viventi hanno una comune origine;
- tutti gli esseri viventi sono soggetti interdipendenti;
- ogni individuo, umano e non umano, è portatore di diritti naturali alla vita, alla libertà e alla dignità.
Noi umani, ritenendo che la nostra specie non sia al centro dell'universo ma in esso integrata, in nome della giustizia interspecifica,
PROPONIAMO
il riconoscimento di uno STATO VIRTUALE DEI VIVENTI: una comunità politica e morale dove “umani” e “animali” siano CO-ABITANTI con uguali diritti fondamentali, nel pieno rispetto della diversità di genere, specie e individuo.
Chiediamo che l'Italia, come primo passo, si faccia promotrice di un dibattito istituzionale per inserire questi principi nella propria Costituzione, diventando un faro di civiltà per il mondo.
Firmare questo manifesto non è solo sostenere una richiesta. È un atto di affiliazione. È il primo passo per diventare i primi cittadini-tutori di questo nuovo Stato: tutori non solo degli animali non umani, ma di tutti i viventi, umani inclusi, oppressi dalla stessa logica di sfruttamento.
Ma cosa significa, in pratica, essere un "tutore"?
Essere tutore è un impegno totale, che si manifesta nelle scelte di ogni giorno, nella vita privata e in quella pubblica. È la decisione di vivere in coerenza con un principio di giustizia universale. Per comprendere appieno i doveri e la potenza di questo ruolo, ti invitiamo a leggere il nostro approfondimento.
Clicca qui per scoprire cosa significa essere un "Tutore" della Comunità Biologica

1985
Il problema
Questa è La Lunga Marcia dei Viventi.
Manifesto per lo Stato dei Viventi: Proclamiamo la Comunità Biologica di tutti gli Esseri
- Al Presidente della Repubblica Italiana, in quanto Garante dell'Unità e dei Principi Costituzionali
- Alla Presidente del Consiglio dei Ministri, in quanto guida politica della Nazione
- A tutti i cittadini e le cittadine, in quanto membri della Comunità Biologica
Noi, esseri umani ed esseri non umani, siamo una comunità. Una comunità biologica, interconnessa, molto più numerosa e potente dei vecchi paradigmi basati su pregiudizio e ignoranza.
Così come altri si sono autodefiniti "persone giuridiche" per darsi potere, noi oggi ci definiamo come uno "Stato virtuale" dei Viventi. Noi, cittadini e cittadine empatici, ci ergiamo a tutori di coloro che, innocenti, non hanno la possibilità di reagire, esattamente come è avvenuto per gli schiavi umani e per i popoli perseguitati.
Se i cacciatori, gli allevatori, i macellatori si sono imposti sulla società con le loro leggi di sfruttamento e di morte, perché noi della Comunità Biologica – noi che non agiamo per interessi personali ma per gli "interessi vitali" di chi non ha voce – non possiamo proporre una cultura di giustizia aperta a tutti gli esseri?
Questa non è un'imposizione, ma una presa di coscienza. Come scrisse Laura Girardello: “La 'Rete' già ci unisce di fatto e ci unirà sempre più in una comunicazione rapida e mondiale con una maggior forza di convinzione e di azione.”
È tempo di trasformare questa unione in un atto fondativo.
Riteniamo necessario e urgente un Patto per la Terra che sancisca la complementarità tra diritti umani, diritti dell'ambiente e diritti di tutti gli esseri viventi.
Premesso che:
- la vita è una, e tutti gli esseri viventi hanno una comune origine;
- tutti gli esseri viventi sono soggetti interdipendenti;
- ogni individuo, umano e non umano, è portatore di diritti naturali alla vita, alla libertà e alla dignità.
Noi umani, ritenendo che la nostra specie non sia al centro dell'universo ma in esso integrata, in nome della giustizia interspecifica,
PROPONIAMO
il riconoscimento di uno STATO VIRTUALE DEI VIVENTI: una comunità politica e morale dove “umani” e “animali” siano CO-ABITANTI con uguali diritti fondamentali, nel pieno rispetto della diversità di genere, specie e individuo.
Chiediamo che l'Italia, come primo passo, si faccia promotrice di un dibattito istituzionale per inserire questi principi nella propria Costituzione, diventando un faro di civiltà per il mondo.
Firmare questo manifesto non è solo sostenere una richiesta. È un atto di affiliazione. È il primo passo per diventare i primi cittadini-tutori di questo nuovo Stato: tutori non solo degli animali non umani, ma di tutti i viventi, umani inclusi, oppressi dalla stessa logica di sfruttamento.
Ma cosa significa, in pratica, essere un "tutore"?
Essere tutore è un impegno totale, che si manifesta nelle scelte di ogni giorno, nella vita privata e in quella pubblica. È la decisione di vivere in coerenza con un principio di giustizia universale. Per comprendere appieno i doveri e la potenza di questo ruolo, ti invitiamo a leggere il nostro approfondimento.
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1985
I decisori

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Petizione creata in data 18 ottobre 2025