Il 2026 sarà l'anno in cui dovremo proteggere e rilanciare a tutti i costi la scuola pubblica. Lo dobbiamo ai bambini e agli adolescenti, che meritano un'istruzione di qualità a prescindere dalle condizioni socio-economiche di partenza e un vero aiuto a crescere da parte degli adulti.
Tra le prime emergenze:
- contrastare le interessatissime e pericolosissime mistificazioni nate intorno all'idea che l' "intelligenza artificiale" possa insegnare e favorire la "personalizzazione degli apprendimenti": https://nostrascuola.blog/2025/10/26/la-truffa-dellai-scolastica-una-petizione-e-una-sito-bibliografia-essenziale/;
- fermare attraverso i collegi docenti, i consigli d'istituto e il ricorso a tutte le autorità competenti il taglio di un anno di scuola negli istituti tecnici e professionali: https://www.openpetition.eu/it/petition/online/la-scuola-non-e-una-filiera-fermiamo-la-riforma-del-4-2-nei-tecnici-e-nei-professionali;
- denunciare l'incostituzionalità del finanziamento alle scuole paritarie e il grumo di interessi che punta allo smantellamento e alla privatizzazione del nostro sistema pubblico di istruzione. Non a caso Maurizio Lupi, grande sostenitore dei provvedimenti in tal senso, è anche referente politico di chi (Fondazioni varie) anni fa ha imposto la "sperimentazione" demenziale sulle "competenze non cognitive": https://www.micromega.net/chi-detta-legge-nella-scuola-italiana
Bisognerà inoltre pretendere l'attivazione di veri e strutturati corsi L2 per i sempre più numerosi studenti non madrelingua - troppo spesso abbandonati a se stessi - e la presenza nelle scuole di un ascolto psicologico qualificato e professionale, a fronte della preoccupante crescita dei fenomeni di disagio giovanile.
Per la scuola passa necessariamente un futuro più giusto e più umano. Tanti auguri, buon 2026.
Gruppo La nostra scuola
Associazione Agorà 33