Corsi di "formazione" in cui gente che non ha mai insegnato e non si è mai rapportata con bambini e adolescenti prescrive ai futuri insegnanti di non insegnare nulla ma di diventare "facilitatori", "orientatori", "coreografi" dell'apprendimento.
Questi corsi assurdi, del tutto autoreferenziali e unidirezionali, si basano su quattro formule astratte e su una costrittività opposta alla capacità di pensare. Se si volessero proporre agli insegnanti dei veri corsi utili per la loro professione, bisognerebbe incentrarli sull'aggiornamento delle conoscenze disciplinari, su un vero confronto riguardante i metodi didattici nella loro specificità disciplinare, su dei seri approfondimenti di psicologia dell'età evolutiva, visto che nel nostro lavoro si ha a che fare con la preziosa delicatezza delle persone in crescita. E prima di tutto, chi li tiene dovrebbe essere più preparato e avere maggiore esperienza e autorevolezza culturale di chi li segue.
Spesso invece si ha a che fare con dei burocrati che non sanno di cosa parlano e sottopongono i corsisti a un umiliante indottrinamento ideologico, in un vero e proprio festival della stupidità pappagallesca pagato con soldi pubblici.
Gruppo La nostra scuola
Associazione Agorà 33