L'ennesima "riforma" scolastica, quella dei tecnici e dei professionali portata avanti dall'attuale governo - quadriennalizzazione dei percorsi, nuovo aumento delle ore di alternanza scuola-lavoro, ingresso nelle scuole di privati, aziende e imprenditori privi di ogni qualifica specifica come "insegnanti" - si basa sulla negazione della necessaria antecedenza dell'istruzione rispetto al lavoro e sulla falsa idea che la scuola possa preparare direttamente al lavoro stesso, invece di far crescere persone istruite, colte, capaci di ragionare e dunque anche migliori lavoratori futuri, oltre che cittadini consapevoli. Sappiamo che trasformare un'istruzione a tutto tondo in addestramento - tanto più in tempi in cui le "competenze" professionali cambiano a grande velocità - non può portare niente di buono, nemmeno a livello lavorativo. Riproponiamo qui, a tale proposito, una lettera del nostro gruppo ai genitori, che dovrebbero essere i primi a pretendere per i propri figli una scuola pubblica di qualità, non dominata da interessi privati e non classista; e un intervento dell'economista Emiliano Brancaccio, che smonta i luoghi comuni e le false teorie sul presunto "mismatching" scuola-lavoro.
https://nostrascuola.blog/2021/11/03/lettera-aperta-ai-genitori/
Gruppo La nostra scuola
Associazione Agorà 33