Una petizione particolarmente importante in questo momento, firmata da insegnanti, docenti universitari, intellettuali (tra gli altri Pietro Bevilacqua, Emiliano Brancaccio, Mino Conte, Paolo Favilli, Luigi Ferrajoli, Giulio Ferroni, Dario Generali, Carlo Ginzburg, Vincenzo Lavenia, Enrica Lisciani Petrini, Francesco Luzzini, Paolo Maddalena, Dacia Maraini, Edoardo Massimilla, Ana Millan Gasca, Fabio Minazzi, Tomaso Montanari, Aurelio Musi, Francesco Pallante, Adriano Prosperi, Lucio Russo, Enzo Scandurra, Adolfo Scotto Di Luzio, Salvatore Settis, Andrea Tagliapietra), per opporsi all'idea assurda di un reclutamento degli insegnanti che non preveda la conoscenza della propria disciplina, ma solo nozioni di sedicenti "didattica" e "pedagogia" da CFU.
È incredibile che qualcuno possa pensare che esistano in astratto delle metodologie didattiche universali, separate dai concreti contenuti culturali e dalle conoscenze cui dovrebbero applicarsi.
Allo stesso tempo, nelle scuole, un buro-pedagogese spersonalizzato, fatto di formule vuote e astratte da slide, ignora la reale conoscenza della psicologia delle persone in crescita e soffoca la vera dimensione relazionale della scuola.
Non possiamo più permettere che la scuola venga desertificata, sia dal punto di vista culturale che da quello relazionale, e svuotata di ogni sostanza.