Dunque, miliardi di euro distribuiti ai privati per "ambienti di apprendimento innovativi" che dureranno lo spazio di un mattino dopo aver stravolto la didattica; quattro formule buro-pedagogiche astratte propinate da "formatori" e università che non dovranno nemmeno più integrare ma sostituire una preparazione approfondita degli insegnanti sulle discipline che dovrebbero insegnare e sulle relative specificità didattiche e formative. Ora si spiega meglio quello che ci è successo due anni fa, con gli incredibili attacchi che il Manifesto per la nuova Scuola ha subito, nonostante proponesse idee di semplice buon senso, fondate sull'esperienza degli insegnanti e la psicologia dell'età evolutiva, per una scuola che facesse crescere umanamente e culturalmente:
https://nostrascuola.blog/2023/01/14/sul-manifesto-per-la-nuova-scuola/
E oggi non si parla più di alfabetizzazione, istruzione, crescita, cultura, relazione; il dibattito è bloccato, non a caso, sull'assurda questione dei voti:
https://nostrascuola.blog/2023/05/02/la-finta-questione-del-voto/
È ora di riprenderci la scuola, prima che sia troppo tardi.
Gruppo La nostra scuola
Associazione Agorà 33
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