Dopo le trentatré ore forzate di "educazione civica" (come se ogni ora di lezione non lo fosse già di suo) e i PCTO (già alternanza scuola-lavoro e ora anche orientamento), arrivano ora le ulteriori trenta ore obbligatorie di "orientamento", a sottrarre altro spazio a discipline che sta diventando impossibile insegnare per mancanza di tempo.
Ma il problema non è solo questo. Come scrive la dirigente Anna Maria Durantini: "Gli alunni saranno schedati fin dalle primarie secondo 'competenze' valutate dall'Invalsi; gli orientatori li convinceranno sulla strada da percorrere, il destino sarà segnato. In questo modo la provenienza sociale sarà determinante e non sarà possibile sfuggire alla logica classista. Sì, perché i figli dei ricchi andranno nelle scuole private e faranno il percorso che vorranno.
A questo punto avremo lo stesso sistema degli Stati Uniti.
Addio scuola democratica".
Non dimentichiamo che tra i maggiori sponsor dell' "orientamento" ci sono realtà private come la Compagnia di San Paolo, di cui si può leggere qui:
https://www.micromega.net/chi-detta-legge-nella-scuola-italiana/
e che l'orientamento fa parte di un progetto complessivo di disarticolazione e smantellamento del sistema di istruzione pubblica:
Gruppo La nostra scuola
Associazione Agorà 33