Quando abbiamo scritto il nostro Manifesto per la nuova Scuola, l'abbiamo basato su idee molto semplici, anche se forse non banali: la scuola - specie dopo la devastante esperienza della "dad" - doveva tornare a essere in luogo in cui si insegna e si impara; la relazione è fondamentale in ogni processo di apprendimento; crescita umana e crescita culturale non possono che andare di pari passo; le conoscenze, se ben proposte, stimolano la naturale curiosità delle persone in crescita e il loro bisogno di dare un senso all'esperienza; il metodo migliore per insegnare è quello che funziona in una precisa situazione educativa, senza rigidità e senza pensare che i mezzi siano fini in sé, senza cioè perdere di vista un significativo progetto educativo e culturale; bisogna evitare che ciò che non c'entra con la scuola - incluso uno spaventoso apparato burocratico - tolga tempo all'insegnamento, al lavoro sui contenuti culturali e alla relazione educativa.
(https://nostrascuola.blog/2021/03/20/manifesto-per-la-nuova-scuola/
Molti di noi sono rimasti sconvolti quando - a fronte di numerosi e importantissimi consensi da parte del mondo accademico e culturale - è iniziato contro il nostro manifesto un attacco apparentemente inspiegabile, molto strutturato, continuo, con la chiamata a raccolta di camarille varie, basato sul sentito dire, sulla manipolazione e soprattutto sull'evitamento di ogni confronto e discussione nel merito delle questioni che ponevamo, sul tentativo di imporre etichette assurde a un discorso che diceva tutt'altro.
Oggi, alla luce di quello che sta avvenendo, quegli attacchi acquistano una luce più definita: che qualcuno tentasse di proporre un'idea sensata e motivata di scuola rappresentava un ostacolo e uno spiacevole inconveniente per chi aveva già deciso di sostituire la libertà dell'insegnamento e della ricerca culturale e didattica con un totalitarismo che costringa la scuola pubblica a diventare un'altra cosa, per motivi che hanno a che fare con la spartizione di risorse econoomiche e di posizioni di potere da rafforzare o da conquistare:
https://www.roars.it/online/un-altro-carrozzone-della-scuola-che-taglia-quei-pochi-fondi-ai-docenti/
Gruppo La nostra scuola
Associazione Agorà 33
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