Malattia Bambino retribuita per tutti: basta figli di serie A e figli di serie B!


Malattia Bambino retribuita per tutti: basta figli di serie A e figli di serie B!
Il problema
È una richiesta che le famiglie italiane fanno da anni, ma che è sempre rimasta inascoltata. Oggi, di fronte all'emergenza demografica, non possiamo più permetterci di aspettare.
In Italia esiste una discriminazione silenziosa ma pesantissima.
Se un dipendente della Pubblica Amministrazione deve restare a casa perché il figlio (sotto i 3 anni) ha la febbre, ha diritto a 30 giorni di congedo retribuiti al 100%.
Se lo stesso problema capita a un dipendente del Settore Privato, il diritto è solo quello di assentarsi: zero retribuzione.
Questo crea, di fatto, figli di serie A e figli di serie B. La salute di un bambino non dovrebbe dipendere dal contratto di lavoro dei genitori.
Non è la prima volta che questo tema viene sollevato, ma oggi il contesto rende questa disparità intollerabile per tre motivi fondamentali:
1. L’ipocrisia sulla Natalità: Le istituzioni ci chiedono di fare più figli per salvare il futuro del Paese. Ma come si può incentivare la natalità se, alla prima febbre del bambino, una famiglia del settore privato rischia di perdere centinaia di euro in busta paga?
2. L'impatto economico: Con l'inflazione e il costo della vita attuale, rinunciare a giorni di stipendio è impossibile per molti. I genitori sono costretti a usare le ferie (che servono per il riposo psicofisico) o, peggio, a mandare i figli a scuola non del tutto guariti, innescando contagi a catena.
3. Il Work-Life Balance: L'Europa ci chiede politiche che concilino vita e lavoro. Una disparità di trattamento così netta tra pubblico e privato è un residuo del passato che non ha posto in un Paese civile moderno.
La nostra proposta concreta
Per superare l'eterna scusa dei "costi per le aziende", proponiamo una soluzione equa e sostenibile. Chiediamo la modifica del D.Lgs. 151/2001 affinché:
• Il congedo per malattia del bambino (almeno fino ai 3 anni di vita) sia retribuito anche per i dipendenti privati.
• La copertura economica sia a carico dell'INPS (attraverso la fiscalità generale), esattamente come avviene per la malattia del lavoratore stesso o per la maternità, senza gravare direttamente sui bilanci delle piccole imprese.
Chiediamo uguaglianza.
Chiediamo che lo Stato investa davvero sui bambini, che sono il nostro futuro, garantendo a tutti i genitori la serenità di poterli curare senza l'ansia di non arrivare a fine mese.
Firma per dire basta a questa ingiustizia. Per un welfare che non faccia distinzioni.
671
Il problema
È una richiesta che le famiglie italiane fanno da anni, ma che è sempre rimasta inascoltata. Oggi, di fronte all'emergenza demografica, non possiamo più permetterci di aspettare.
In Italia esiste una discriminazione silenziosa ma pesantissima.
Se un dipendente della Pubblica Amministrazione deve restare a casa perché il figlio (sotto i 3 anni) ha la febbre, ha diritto a 30 giorni di congedo retribuiti al 100%.
Se lo stesso problema capita a un dipendente del Settore Privato, il diritto è solo quello di assentarsi: zero retribuzione.
Questo crea, di fatto, figli di serie A e figli di serie B. La salute di un bambino non dovrebbe dipendere dal contratto di lavoro dei genitori.
Non è la prima volta che questo tema viene sollevato, ma oggi il contesto rende questa disparità intollerabile per tre motivi fondamentali:
1. L’ipocrisia sulla Natalità: Le istituzioni ci chiedono di fare più figli per salvare il futuro del Paese. Ma come si può incentivare la natalità se, alla prima febbre del bambino, una famiglia del settore privato rischia di perdere centinaia di euro in busta paga?
2. L'impatto economico: Con l'inflazione e il costo della vita attuale, rinunciare a giorni di stipendio è impossibile per molti. I genitori sono costretti a usare le ferie (che servono per il riposo psicofisico) o, peggio, a mandare i figli a scuola non del tutto guariti, innescando contagi a catena.
3. Il Work-Life Balance: L'Europa ci chiede politiche che concilino vita e lavoro. Una disparità di trattamento così netta tra pubblico e privato è un residuo del passato che non ha posto in un Paese civile moderno.
La nostra proposta concreta
Per superare l'eterna scusa dei "costi per le aziende", proponiamo una soluzione equa e sostenibile. Chiediamo la modifica del D.Lgs. 151/2001 affinché:
• Il congedo per malattia del bambino (almeno fino ai 3 anni di vita) sia retribuito anche per i dipendenti privati.
• La copertura economica sia a carico dell'INPS (attraverso la fiscalità generale), esattamente come avviene per la malattia del lavoratore stesso o per la maternità, senza gravare direttamente sui bilanci delle piccole imprese.
Chiediamo uguaglianza.
Chiediamo che lo Stato investa davvero sui bambini, che sono il nostro futuro, garantendo a tutti i genitori la serenità di poterli curare senza l'ansia di non arrivare a fine mese.
Firma per dire basta a questa ingiustizia. Per un welfare che non faccia distinzioni.
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Petizione creata in data 26 gennaio 2026