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L’Italia è una Repubblica fondata sul lavoro, non sulle armi. Proponiamo che il 2 giugno, giorno della festa della Repubblica, non venga più celebrato con la parata militare che siamo costretti a subire ogni anno lungo via dei Fori Imperiali a Roma.

Uno sfoggio muscolare inutile, una simbologia da staterello dittatoriale. Uomini e donne in armi non devono più essere chiamati a rappresentare l’intera comunità italiana. A sfilare semmai dovrebbero essere donne e uomini impegnati nell’istruzione, nella ricerca, nella sanità, i lavoratori e disoccupati, i precari e gli studenti: il presente e il futuro dell’Italia sono loro, e non devono esserlo donne e uomini in armi. Che sia una festa di popolo, non di soldati.

Chiediamo dunque alla massima istituzione repubblicana di annullare fin da quest’anno, la parata militare prevista per il 2 giugno.

Letter to
Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano
L’Italia è una Repubblica fondata sul lavoro, non sulle armi. Proponiamo che il 2 giugno, giorno della festa della Repubblica, non venga più celebrato con la parata militare che siamo costretti a subire ogni anno lungo via dei Fori Imperiali a Roma.

Uno sfoggio muscolare inutile, una simbologia da staterello dittatoriale. Uomini e donne in armi non devono più essere chiamati a rappresentare l’intera comunità italiana. A sfilare semmai dovrebbero essere donne e uomini impegnati nell’istruzione, nella ricerca, nella sanità, i lavoratori e disoccupati, i precari e gli studenti: il presente e il futuro dell’Italia sono loro, e non devono esserlo donne e uomini in armi. Che sia una festa di popolo, non di soldati.

Chiediamo dunque alla massima istituzione repubblicana di annullare fin da quest’anno, la parata militare prevista per il 2 giugno.