Mai più Crans Montana: la sicurezza nei luoghi affollati diventi materia scolastica.

Firmatari recenti
Raffaele Iaccio e altri 19 hanno firmato di recente.

Il problema

Sono Cristina Chieu, avvocato che si occupa di tutela dei minori ma, prima ancora,  genitore di tre adolescenti.

La tragedia di Crans Montana mi ha profondamente colpita. Di fronte a eventi così drammatici ho sentito il dovere di fare qualcosa, di dare il mio piccolo contributo affinché tragedie di questo tipo possano, per quanto possibile, essere prevenute. Ho apprezzato il momento di silenzio osservato nelle scuole in segno di rispetto per le vittime; tuttavia credo che, accanto al ricordo, sia necessario fare qualcosa di concreto per la sicurezza dei nostri ragazzi.

Gli adolescenti, nel loro percorso di conquista dell’autonomia, frequentano sempre più spesso luoghi chiusi e affollati: discoteche, concerti, cinema, eventi sportivi. Eppure quasi nessuno insegna loro come riconoscere situazioni di pericolo o come comportarsi in caso di emergenza e panico collettivo.

Per questo ho contattato il Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco del mio territorio, organizzando, con la collaborazione dei ragazzi del consiglio d’Istituto, un PRIMO EVENTO PILOTA nella scuola di uno dei miei figli. I ragazzi hanno partecipato con estrema attenzione, apprendendo indicazioni pratiche su come proteggere sé stessi e gli altri. Questo successo dimostra che la formazione non è solo utile, ma urgentemente richiesta dai giovani stessi.

E' importante sottolineare che gli studenti avevano già manifestato autonomamente la volontà di promuovere un momento formativo sulla sicurezza, attivandosi in prima persona per contattare i Vigili del Fuoco. La coincidenza tra questa iniziativa e la presente proposta ha permesso di unire le forze su un obiettivo comune, valorizzando il loro ruolo attivo e responsabile.

 In questi ultimi mesi, si sono inoltre sviluppate diverse iniziative istituzionali a livello provinciale e regionale, dirette a informare i ragazzi sulla prevenzione degli incendi in ambienti chiusi.

Noi, prendendo spunto e appoggiando tutte queste iniziative vorremmo fare UN PASSO IN PIU'!

 

COSA CHIEDIAMO CON QUESTA PETIZIONE:


Chiediamo che il Ministero dell’Istruzione e del Merito, in sinergia con il Ministero dell’Interno e con il supporto dell’Autorità Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza, RENDA STRUTTURALE LA FORMAZIONE SULLA SICUREZZA.

Proponiamo che:

  • venga integrato il programma trasversale di Educazione Civica (Legge 92/2019- DM 183/24) con moduli specifici OBBLIGATORI e UNIFORMI su tutto il territorio nazionale che trattino la GESTIONE DELLE EMERGENZE IN LUOGHI AFFOLLATI; in particolare si affrontino prevenzione del rischio, gestione delle emergenze e comportamento da adottare in caso di panico collettivo in ambienti chiusi e affollati;
  • Ogni Istituto Superiore preveda OBBLIGATORIAMENTE nel proprio PTOF (Piano Triennale dell’Offerta Formativa) almeno UN INCONTRO EDUCATIVO annuale con i Vigili del Fuoco o professionisti dell'emergenza.

 

ANCHE TU puoi contribuire a creare una rete di protezione per  tutti i nostri ragazzi. Se non puoi impegnarti direttamente, fai un gesto semplice ma potente: FIRMA QUESTA PETIZIONE!

 

Educare alla sicurezza significa prevenire. Anche la conoscenza può salvare vite.

Grazie

Avv. Cristina Chieu insieme ai ragazzi del Consiglio d'Istituto Liceo Banfi  di Vimercate

 

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Cristina ChieuPromotore della petizione

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Il problema

Sono Cristina Chieu, avvocato che si occupa di tutela dei minori ma, prima ancora,  genitore di tre adolescenti.

La tragedia di Crans Montana mi ha profondamente colpita. Di fronte a eventi così drammatici ho sentito il dovere di fare qualcosa, di dare il mio piccolo contributo affinché tragedie di questo tipo possano, per quanto possibile, essere prevenute. Ho apprezzato il momento di silenzio osservato nelle scuole in segno di rispetto per le vittime; tuttavia credo che, accanto al ricordo, sia necessario fare qualcosa di concreto per la sicurezza dei nostri ragazzi.

Gli adolescenti, nel loro percorso di conquista dell’autonomia, frequentano sempre più spesso luoghi chiusi e affollati: discoteche, concerti, cinema, eventi sportivi. Eppure quasi nessuno insegna loro come riconoscere situazioni di pericolo o come comportarsi in caso di emergenza e panico collettivo.

Per questo ho contattato il Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco del mio territorio, organizzando, con la collaborazione dei ragazzi del consiglio d’Istituto, un PRIMO EVENTO PILOTA nella scuola di uno dei miei figli. I ragazzi hanno partecipato con estrema attenzione, apprendendo indicazioni pratiche su come proteggere sé stessi e gli altri. Questo successo dimostra che la formazione non è solo utile, ma urgentemente richiesta dai giovani stessi.

E' importante sottolineare che gli studenti avevano già manifestato autonomamente la volontà di promuovere un momento formativo sulla sicurezza, attivandosi in prima persona per contattare i Vigili del Fuoco. La coincidenza tra questa iniziativa e la presente proposta ha permesso di unire le forze su un obiettivo comune, valorizzando il loro ruolo attivo e responsabile.

 In questi ultimi mesi, si sono inoltre sviluppate diverse iniziative istituzionali a livello provinciale e regionale, dirette a informare i ragazzi sulla prevenzione degli incendi in ambienti chiusi.

Noi, prendendo spunto e appoggiando tutte queste iniziative vorremmo fare UN PASSO IN PIU'!

 

COSA CHIEDIAMO CON QUESTA PETIZIONE:


Chiediamo che il Ministero dell’Istruzione e del Merito, in sinergia con il Ministero dell’Interno e con il supporto dell’Autorità Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza, RENDA STRUTTURALE LA FORMAZIONE SULLA SICUREZZA.

Proponiamo che:

  • venga integrato il programma trasversale di Educazione Civica (Legge 92/2019- DM 183/24) con moduli specifici OBBLIGATORI e UNIFORMI su tutto il territorio nazionale che trattino la GESTIONE DELLE EMERGENZE IN LUOGHI AFFOLLATI; in particolare si affrontino prevenzione del rischio, gestione delle emergenze e comportamento da adottare in caso di panico collettivo in ambienti chiusi e affollati;
  • Ogni Istituto Superiore preveda OBBLIGATORIAMENTE nel proprio PTOF (Piano Triennale dell’Offerta Formativa) almeno UN INCONTRO EDUCATIVO annuale con i Vigili del Fuoco o professionisti dell'emergenza.

 

ANCHE TU puoi contribuire a creare una rete di protezione per  tutti i nostri ragazzi. Se non puoi impegnarti direttamente, fai un gesto semplice ma potente: FIRMA QUESTA PETIZIONE!

 

Educare alla sicurezza significa prevenire. Anche la conoscenza può salvare vite.

Grazie

Avv. Cristina Chieu insieme ai ragazzi del Consiglio d'Istituto Liceo Banfi  di Vimercate

 

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I decisori

Giuseppe Valditara
Giuseppe Valditara
Ministro dell'Istruzione e del Merito

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