NO al nomadismo dei cacciatori in Veneto


NO al nomadismo dei cacciatori in Veneto
Il problema
Il 14, 15 e 16 giugno 2016 il Consiglio Regionale del Veneto voterà per l’approvazione degli artt. 57 e 58 del PDL 138 che reintroducono il “nomadismo venatorio” dopo un quarto di secolo.
I cacciatori saranno così svincolati dall’ambito territoriale di caccia a cui sono associati e potranno circolare liberamente per tutto il Veneto e andare a sparare dove piace loro di più, causando concentrazioni insostenibili di cacciatori e ulteriori danni agli uccelli migratori, a tutta la fauna selvatica, all'agricoltura e creando conflitti con i cacciatori locali.
Troviamo stucchevole che la maggioranza del Consiglio Regionale del Veneto continui a varare leggi a favore dei cacciatori, anteponendo all’interesse generale (cioè la tutela dell’ambiente, della fauna selvatica patrimonio nazionale e transnazionale, dell'agricoltura, della sicurezza e della parità di diritti per tutti i cittadini), l’interesse esclusivo dei 42.000 cacciatori veneti, che rappresentano lo 0,85 % della popolazione e che praticano un’attività che incontra la disapprovazione del 78,8% degli italiani (fonte: Eurispes).
CHIEDIAMO ALLA REGIONE VENETO
- di stralciare gli artt. 57 e 58 dal resto del PDL 138;
- di individuare e approvare misure concrete per la preservazione della fauna selvatica, nell’interesse degli animali stessi e delle odierne e future generazioni umane.
Il problema
Il 14, 15 e 16 giugno 2016 il Consiglio Regionale del Veneto voterà per l’approvazione degli artt. 57 e 58 del PDL 138 che reintroducono il “nomadismo venatorio” dopo un quarto di secolo.
I cacciatori saranno così svincolati dall’ambito territoriale di caccia a cui sono associati e potranno circolare liberamente per tutto il Veneto e andare a sparare dove piace loro di più, causando concentrazioni insostenibili di cacciatori e ulteriori danni agli uccelli migratori, a tutta la fauna selvatica, all'agricoltura e creando conflitti con i cacciatori locali.
Troviamo stucchevole che la maggioranza del Consiglio Regionale del Veneto continui a varare leggi a favore dei cacciatori, anteponendo all’interesse generale (cioè la tutela dell’ambiente, della fauna selvatica patrimonio nazionale e transnazionale, dell'agricoltura, della sicurezza e della parità di diritti per tutti i cittadini), l’interesse esclusivo dei 42.000 cacciatori veneti, che rappresentano lo 0,85 % della popolazione e che praticano un’attività che incontra la disapprovazione del 78,8% degli italiani (fonte: Eurispes).
CHIEDIAMO ALLA REGIONE VENETO
- di stralciare gli artt. 57 e 58 dal resto del PDL 138;
- di individuare e approvare misure concrete per la preservazione della fauna selvatica, nell’interesse degli animali stessi e delle odierne e future generazioni umane.
PETIZIONE CHIUSA
Condividi questa petizione
I decisori

Aggiornamenti sulla petizione
Condividi questa petizione
Petizione creata in data 8 giugno 2016