ELETTRODOTTO VENEZIA - PADOVA: no compatibilità ambientale e inchiesta pubblica

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Uno “stenditoio”, com’è stato definito, che vede i suoi fili sospesi tra piloni alti decine di metri, più dei nostri campanili. La situazione ha del paradossale: nel 2013 il Consiglio di Stato aveva già cassato in via definitiva un progetto analogo, ma ora Terna lo ripresenta con qualche modifica. Paradosso nel paradosso, non fornisce progetti realmente alternativi: l’interramento, nonostante il percorso si dipani in pianura e in aree già di proprietà demaniale, non viene neppure preso in considerazione.

Il pregiudizio che lo “stenditoio” arrecherebbe alla salute è intuibile data la sua prossimità a case, scuole e opifici, ma quello nei confronti dell’estetica è palese: Villa Pisani e Villa Sagredo oltre a tutte le ridenti comunità attraversate vedrebbero il loro paesaggio sfregiato irreparabilmente. “Cosa ne penseranno i tanti turisti che giungono in Riviera di questo curioso popolo italiano che permette una cosa simile?” si domanda Roberto Bano, proprietario di Villa Sagredo, e noi con lui.

Il testo della petizione proposta alle comunità coinvolte e, in questa sede, a tutti coloro che ne volessero sostenere le legittime istanze è il seguente:

Al Ministero dell’Ambiente, della Tutela del Territorio e del Mare

Al Ministero per i Beni e le Attività culturali e il Turismo                           

Alla Regione del Veneto

                               

PETIZIONE PUBBLICA

CONTRO IL PROGETTO DI razionalizzazione della rete elettrica di alta tensione nelle aree di venezia e padova PRESENTATO DA TERNA spa

I sottoscritti,

in relazione

al progetto di "Razionalizzazione della rete elettrica di alta tensione nelle aree di Venezia e Padova" presentato dalla società Terna spa presso il Ministero dello Sviluppo Economico il 23.12.2016 ed attualmente sottoposto a valutazione di impatto ambientale;

esprimono

la propria viva preoccupazione per gli effetti dell'approvazione e realizzazione del progetto e, in particolare, del nuovo elettrodotto a 380 KV tra Dolo e Camin a causa delle significative criticità riscontrate negli elaborati progettuali denominati “Studio di Impatto Ambientale (SIA)” e “Relazione Paesaggistica”;

denunciano

le gravi carenze del progetto e gli elevati impatti dell'intervento, non compatibili con il contesto ambientale e territoriale, con particolare riferimento:

- alla non dimostrata coerenza del progetto con la pianificazione urbanistica e territoriale e delle relative normative PAT e PRG vigenti nei comuni coinvolti;

- alla mancanza di una concreta valutazione di soluzioni alternative di progetto e di tracciato;

- alla mancata indagine sull'inquinamento da ionizzazione dell’aria in relazione all’andamento dei venti dominanti;

- alla circostanza che il progetto della Linea elettrica Dolo-Camin a 380 kV, collocandosi in prossimità delle arginature dell’attuale e futura idrovia Padova-Venezia, investe in pieno, con la sua fascia di influenza, la viabilità ciclo-pedonale esistente e prevista lungo le arginature stesse, per cui diviene fondamentale misurare il livello di interferenza elettromagnetica sulla popolazione che frequenta quest'area;

- all'ulteriore circostanza che la realizzazione della linea elettrica è suscettibile di causare un significativo danno patrimoniale al territorio conseguente alla perduta di valore economico delle fasce asservite e di quelle contermini; e ciò malgrado gli elaborati di progetto non contengono un'analisi degli immobili direttamente asserviti e contermini al fine di definire le caratteristiche tipologico/formali, funzionali, lo stato di conservazione, etc., né una stima del valore immobiliare e d’uso di ciascun immobile coinvolto, né una previsione del danno da risarcire;

- all'impatto sul contesto paesaggistico con riferimento ad ambiti fluviali di particolare pregio ambientale e su beni culturali di pregio come Villa Sagredo, con previste mitigazioni degli impatti assolutamente irrilevanti non essendo, tra l'altro, in grado di mascherare la visione dell’elettrodotto da parte della popolazione che percorre gli argini dell’idrovia e la viabilità esistente;

- all'omessa considerazione dell’impatto cumulativo della realizzazione dell’elettrodotto e dell’idrovia Padova - Venezia;

chiedono

che in ragione degli elevati impatti dell'intervento, non compatibili con il contesto ambientale e territoriale, venga espresso un giudizio di compatibilità ambientale negativo sul progetto in esame;

auspicano

la convocazione di un'inchiesta pubblica sul progetto ai sensi dell'art. 24, comma 6, D.lgs. 152/2006 che consenta un effettivo ed ampio contraddittorio sul progetto e sui relativi impatti.

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ULTERIORI INFORMAZIONI SONO DISPONIBILI NEL SITO WEB noelettrodottoaereo.it

La documentazione tecnica è disponibile nel sito del Ministero dell'Ambiente

L'immagine in apertura, frutto di elaborazione grafica conforme al progetto del 2013, è da ritenersi indicativa.



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