Gennaro CilibertoRome, Italy
Dec 3, 2013
L’unica certezza ad oggi è il SILENZIO, quel Silenzio che certo fa ancora più paura delle minacce patite e dei "regali" consegnati, quel Silenzio che non trova alcuna spiegazione se non il tempo, quel tempo che ogni essere umano scandisce minuto dopo minuto. Quel Silenzio che diventa INCUBO non solo per chi vive nel dramma ma anche per chi non ti ha mai abbandonato. Iniziano così le mille domande, i mille quesiti e il rimprovero di aver commesso qualche errore. Cerchi di chiedere, ma nessuno ti darà una risposta, nessuno è in grado di dire cosa accadrà. C’è chi poi ti vuole bene e nell’illuderti per non farti soffrire accenna a un piccolo stato di ottimismo, ma dal tono della voce si intuisce che non è ciò che pensa. Sono passati ben 30 giorni, un mese, e tra pochi giorni l’Italia, quella burocratica, si fermerà per il Natale. Il quarto Natale per me lontano. Ma non importa nulla a nessuno: “Bisogna attenersi alle regole e alla prassi. Quale prassi e quali regole?
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