Petition updateLo Stato italiano riconosca Fibromialgia, ME, MCS e Ehs come malattie invalidantiPersone che mi scrivono e si raccontano.
Morena PantaloneItaly
Mar 21, 2015
Ciao Morena, riporto di seguito la mia testimonianza: La fibromialgia non è una malattia mortale, ma è una malattia che avvelena la vita di chi ne soffre, lentamente, giorno per giorno, non da resspiro, non dà scampo, non dà pace, né di giorno, né di notte. Io ne soffro da 26 anni e spesso mi domando dove è finita la mia vita? Perché la vita che sto vivendo... quella a cui mi costringe questa malattia, non è quella che mi ero scelta. Non riesco a mangiare, ho quasi semrpe mal di stomaco e non digereisco nulla, all’improvviso ho dei cali pressori sento il mio corpo gelato poi mi sento svenire, ho dolore in tutto il corpo, con dei picchi di dolore fortissimo spesso nei piedi e nelle gambe da non riuscire nemmeno ad appoggiarli per terra e di conseguenza a camminare, questi dolori migrano a volte nel collo fino a bloccarmi l’uso delle braccia e delle mani, ovviamente tutto questo porta ad una sofferenza psicologica molto pesante, accompagnata dalla difficoltà a far comprendere alle persone ciò che sento perché “da fuori non si vede”. Ne consegue un isolamento sociale. E’ doloroso essere giovani e sentire che persone di 90 anni riescono a a fare il triplo di me, io che non sono più in grado di partecipare ad un pranzo o a una cena, che non posso fare un viaggio che duri più di ¾ d’ora, che non riesco ad alzarmi al mattino perché mi sento svenire dal dolore e dalla stanchezza. E Il lavoro? E'diventata un’impresa perché in questo stato è difficilissimo affrontare qualunque tipo di lavoro, non riusciendo ad alzarmi al mattino, e restare seduta o restare in piedi, lo stress che comporta un lavoro come quello che faccio io, spesso è troppo e non riesco riesco a contenerlo, non riuscire a gestire lo stress, comporta che io resti allettata per giorni senza potere alzare nemmeno un dito. Ciò che ho sopra descritto è una minima parte del patimento che comporta quotidianamente questa malattia, che oltre al danno porta anche la beffa, la beffa dello Stato Italiano che non riconoscere come patologia e non la inserisce nel SSN e costringe più di 3milioni di persone a spendere una fortuna per trovare delle cure di sollievo che l’ammalato/deve pagarere interamente. Anonima Aggiungo che è molto difficile anche raccontarsi in pubblico..! Ma siamo costrette a esporci poichè non vogliamo più rimanere invisibili. Morena
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