Lo Stato ci ha dimenticati. Il 24 ottobre 2026 sventoleremo la bandiera della libertà.

Firmatari recenti
Rocco Matera e altri 19 hanno firmato di recente.

Il problema

🌍 Una bandiera che unisce il mondo
In tutto il mondo, le persone si stanno svegliando. In Nepal, in Francia, in Indonesia, le piazze si riempiono di voci, colori, simboli. Non è più tempo di silenzio. Non è più tempo di attesa.

Tra i mille segni di ribellione, uno ha conquistato i cuori: la bandiera dei Mugiwara. Il Jolly Roger del Cappello di Paglia. Un teschio sorridente sotto un cappello rosso, semplice e potente. Non è solo un riferimento a un manga. È il simbolo di chi non si arrende. Di chi sogna libertà, giustizia, dignità. Di chi è pronto a lottare — con il cuore, con la voce, con la presenza.

Quella bandiera non rappresenta pirati. Rappresenta sognatori. Ribelli. Gente comune che ha deciso di non abbassare più la testa.

 
⚠️ Perché protestiamo
Lo Stato italiano sta fallendo nel suo compito fondamentale: difendere i cittadini, garantire diritti, costruire futuro. Non è una sensazione. È una realtà che viviamo ogni giorno.

Sanità pubblica al collasso: liste d’attesa infinite, personale sfruttato, strutture fatiscenti.
Scuola e università trascurate: edifici che cadono a pezzi, programmi scollegati dalla realtà, studenti abbandonati.
Lavoro precario e stipendi insufficienti: contratti usa-e-getta, salari da fame, zero prospettive.
Tasse e burocrazia opprimenti: un labirinto che soffoca chi vuole costruire, innovare, vivere.
Sicurezza e giustizia inefficaci: cittadini lasciati soli, vittime ignorate, colpevoli impuniti.
Ambiente ignorato: territori devastati, promesse verdi mai mantenute, futuro rubato.
Disuguaglianze crescenti: chi ha troppo, chi non ha nulla. E lo Stato guarda altrove.
Non è più accettabile. Non è più sostenibile. Non è più sopportabile.

 
✊ Cosa chiediamo
Non chiediamo miracoli. Chiediamo rispetto. Chiediamo che lo Stato torni a servire il popolo, non a sfruttarlo.

Investimenti veri nei servizi pubblici: sanità, istruzione, trasporti, cultura.
Riforme strutturali: non rattoppi, ma cambiamenti radicali e coraggiosi.
Politiche per il futuro: lavoro dignitoso, transizione ecologica, innovazione accessibile.
Responsabilità politica: chi sbaglia paga. Chi promette, mantiene. Chi rappresenta, ascolta.
Non vogliamo più slogan. Vogliamo azioni. Vogliamo verità.

 
📅 Rivoluzione 24 ottobre 2026 ore 14:00
Non sarà gentile. Non sarà decorativa. Sarà una risposta a anni di prese in giro, promesse vuote e silenzi assordanti.

Ci raduneremo a Roma. Non per chiedere, ma per pretendere. Sventoleremo la bandiera del Cappello di Paglia — simbolo di sogni traditi e libertà negate. Sarà il nostro grido visivo. Il nostro segnale. Il nostro manifesto.

Saremo tanti. Stanchi. Incazzati. Ma lucidi. Determinati. Creativi. E non ce ne andremo finché non ci ascoltano.

 
✍️ Firma se…
…credi che lo Stato debba tornare a servire il popolo. …vuoi essere parte di una rivoluzione civile, creativa, determinata. …sei stanco di aspettare, e vuoi iniziare a costruire. …senti che il cambiamento non arriva da chi comanda, ma da chi si alza in piedi. …non hai più paura di dire: basta.

 
📌 Conclusione
Questa petizione non è contro un partito. Non è contro una persona. È contro un sistema che ha smesso di funzionare. Un sistema che ha dimenticato il suo scopo. Un sistema che ha smesso di ascoltare.

Se anche tu senti che è tempo di agire, firma. Il 24 ottobre 2026 ci saremo. E la bandiera dei sogni sventolerà. Alta. Forte. Inarrestabile.

Perché chi ha il coraggio di sognare, ha anche il coraggio di cambiare.

avatar of the starter
davide di stanislaoPromotore della petizione

40

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Il problema

🌍 Una bandiera che unisce il mondo
In tutto il mondo, le persone si stanno svegliando. In Nepal, in Francia, in Indonesia, le piazze si riempiono di voci, colori, simboli. Non è più tempo di silenzio. Non è più tempo di attesa.

Tra i mille segni di ribellione, uno ha conquistato i cuori: la bandiera dei Mugiwara. Il Jolly Roger del Cappello di Paglia. Un teschio sorridente sotto un cappello rosso, semplice e potente. Non è solo un riferimento a un manga. È il simbolo di chi non si arrende. Di chi sogna libertà, giustizia, dignità. Di chi è pronto a lottare — con il cuore, con la voce, con la presenza.

Quella bandiera non rappresenta pirati. Rappresenta sognatori. Ribelli. Gente comune che ha deciso di non abbassare più la testa.

 
⚠️ Perché protestiamo
Lo Stato italiano sta fallendo nel suo compito fondamentale: difendere i cittadini, garantire diritti, costruire futuro. Non è una sensazione. È una realtà che viviamo ogni giorno.

Sanità pubblica al collasso: liste d’attesa infinite, personale sfruttato, strutture fatiscenti.
Scuola e università trascurate: edifici che cadono a pezzi, programmi scollegati dalla realtà, studenti abbandonati.
Lavoro precario e stipendi insufficienti: contratti usa-e-getta, salari da fame, zero prospettive.
Tasse e burocrazia opprimenti: un labirinto che soffoca chi vuole costruire, innovare, vivere.
Sicurezza e giustizia inefficaci: cittadini lasciati soli, vittime ignorate, colpevoli impuniti.
Ambiente ignorato: territori devastati, promesse verdi mai mantenute, futuro rubato.
Disuguaglianze crescenti: chi ha troppo, chi non ha nulla. E lo Stato guarda altrove.
Non è più accettabile. Non è più sostenibile. Non è più sopportabile.

 
✊ Cosa chiediamo
Non chiediamo miracoli. Chiediamo rispetto. Chiediamo che lo Stato torni a servire il popolo, non a sfruttarlo.

Investimenti veri nei servizi pubblici: sanità, istruzione, trasporti, cultura.
Riforme strutturali: non rattoppi, ma cambiamenti radicali e coraggiosi.
Politiche per il futuro: lavoro dignitoso, transizione ecologica, innovazione accessibile.
Responsabilità politica: chi sbaglia paga. Chi promette, mantiene. Chi rappresenta, ascolta.
Non vogliamo più slogan. Vogliamo azioni. Vogliamo verità.

 
📅 Rivoluzione 24 ottobre 2026 ore 14:00
Non sarà gentile. Non sarà decorativa. Sarà una risposta a anni di prese in giro, promesse vuote e silenzi assordanti.

Ci raduneremo a Roma. Non per chiedere, ma per pretendere. Sventoleremo la bandiera del Cappello di Paglia — simbolo di sogni traditi e libertà negate. Sarà il nostro grido visivo. Il nostro segnale. Il nostro manifesto.

Saremo tanti. Stanchi. Incazzati. Ma lucidi. Determinati. Creativi. E non ce ne andremo finché non ci ascoltano.

 
✍️ Firma se…
…credi che lo Stato debba tornare a servire il popolo. …vuoi essere parte di una rivoluzione civile, creativa, determinata. …sei stanco di aspettare, e vuoi iniziare a costruire. …senti che il cambiamento non arriva da chi comanda, ma da chi si alza in piedi. …non hai più paura di dire: basta.

 
📌 Conclusione
Questa petizione non è contro un partito. Non è contro una persona. È contro un sistema che ha smesso di funzionare. Un sistema che ha dimenticato il suo scopo. Un sistema che ha smesso di ascoltare.

Se anche tu senti che è tempo di agire, firma. Il 24 ottobre 2026 ci saremo. E la bandiera dei sogni sventolerà. Alta. Forte. Inarrestabile.

Perché chi ha il coraggio di sognare, ha anche il coraggio di cambiare.

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Le istituzioni che fingono di ascoltare
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