Lo Spirit de Milan non puó chiudere, The Spirit de Milan could not close

Lo Spirit de Milan non puó chiudere, The Spirit de Milan could not close

Firmatari recenti
Robertoo Alberio e altri 19 hanno firmato di recente.

Il problema

English Below

Milano, 5 giugno 2026

Alla proprietà delle Cristallerie Livellara
Via Bovisasca 59, Milano

Al Sindaco di Milano ‘Beppe Sala’

Oggetto: Chiusura forzata dello Spirit de Milan

Scriviamo come comunità di frequentatori, appassionati e cittadini che per anni hanno fatto dello Spirit de Milan un punto di riferimento nella propria vita culturale e sociale. 

La chiusura dello Spirit de Milan, imposta dalla Vostra mancata volontà di rinnovare il contratto o di trovare qualsiasi soluzione condivisa, è un atto che riteniamo profondamente egoista , sul piano umano, culturale e civile.

Questo non è esercizio di un diritto: è un comportamento lesivo nei confronti di una comunità intera.

Lo Spirit de Milan non era un semplice locale. Era un presidio culturale riconosciuto dalla stessa amministrazione comunale come attività di valore pubblico. Migliaia di concerti, eventi internazionali, serate di ballo, eventi di musica popolare, incontri tra generazioni diverse: tutto questo è stato possibile perché qualcuno ha creduto in un progetto di rigenerazione urbana, investendo in quegli spazi industriali che Voi avevate lasciato abbandonati. Il valore di quegli spazi — economico, simbolico, sociale — è stato creato da chi li ha abitati, non da chi ne detiene la proprietà formale.

Oggi quella scelta Vi restituisce profitto. A sessanta lavoratori restituisce il licenziamento.

Vi chiediamo formalmente di rivedere la Vostra posizione e di riaprire un tavolo di confronto con la gestione dello Spirit de Milan, anche solo per garantire una fase transitoria che consenta al progetto di trovare continuità altrove. Vi chiediamo di non trasformare un patrimonio collettivo costruito in dieci anni in una speculazione immobiliare silenziosa.

Sappiate che questa vicenda non resterà ignorata. La porteremo all’attenzione delle istituzioni, dei media e di chiunque abbia a cuore il futuro culturale di Milano. Una città si riconosce anche da come tratta i propri luoghi vivi.

Aiutateci a far sentire questa voce oltre i confini.

Condividete questa petizione ovunque possiate: sui vostri profili social, nelle chat di gruppo, con amici e colleghi all'estero. Lo Spirit de Milan era un luogo conosciuto e amato da persone di tutto il mondo — turisti, expat, appassionati di cultura italiana che lo hanno vissuto almeno una volta. Più questa storia attraversa confini e lingue, più diventa difficile ignorarla.

La comunità dello Spirit de Milan

 

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To the owners of Cristallerie Livellara,Via Bovisasca 59, Milan 

To the Mayor of Milan, Giuseppe 'Beppe' Sala

Subject: Forced closure of Spirit de Milan

We write as a community of regulars, enthusiasts and citizens who for years have made Spirit de Milan a cornerstone of their cultural and social life.

The closure of Spirit de Milan, imposed by your refusal to renew the lease or to find any shared solution, is an act we consider profoundly selfish — on a human, cultural and civic level.

This is not the exercise of a right: it is a dterminetal action directed against an entire community and the city of Milan

Spirit de Milan is not a simple venue. It is a cultural landmark, recognised by the municipal administration itself as an activity of public value. Thousands of concerts, international events, dance evenings, folk music nights, encounters between generations: all of this was made possible because we belived in an urban regeneration project, investing in those industrial spaces that were left abandoned. The value of those spaces — economic, symbolic, social — is created by those who inhabited them, not by those who hold formal ownership.

Today that choice returns profit to you. To sixty workers, it returns unemployment.

We formally ask you to reconsider your position and to reopen a dialogue with the management of Spirit de Milan, if only to guarantee a transitional period that allows the project to find continuity elsewhere. We ask you not to turn a collective heritage built over ten years into a silent act of property speculation.

Know that this matter will not be ignored.

We will bring it to the attention of institutions, media, and all those who care about the cultural future of Milan.

A city is also defined by how it treats its living places.

Help us make this voice heard beyond Italy's borders.

Share this petition wherever you can — on your social media, in group chats, with friends and contacts abroad. Spirit de Milan was known and loved by people from all over the world: tourists, expats, lovers of Italian culture who experienced it at least once. The more this story crosses borders and languages, the harder it becomes to ignore.

 

avatar of the starter
Andrea BoerioPromotore della petizione

14.332

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Milano, 5 giugno 2026

Alla proprietà delle Cristallerie Livellara
Via Bovisasca 59, Milano

Al Sindaco di Milano ‘Beppe Sala’

Oggetto: Chiusura forzata dello Spirit de Milan

Scriviamo come comunità di frequentatori, appassionati e cittadini che per anni hanno fatto dello Spirit de Milan un punto di riferimento nella propria vita culturale e sociale. 

La chiusura dello Spirit de Milan, imposta dalla Vostra mancata volontà di rinnovare il contratto o di trovare qualsiasi soluzione condivisa, è un atto che riteniamo profondamente egoista , sul piano umano, culturale e civile.

Questo non è esercizio di un diritto: è un comportamento lesivo nei confronti di una comunità intera.

Lo Spirit de Milan non era un semplice locale. Era un presidio culturale riconosciuto dalla stessa amministrazione comunale come attività di valore pubblico. Migliaia di concerti, eventi internazionali, serate di ballo, eventi di musica popolare, incontri tra generazioni diverse: tutto questo è stato possibile perché qualcuno ha creduto in un progetto di rigenerazione urbana, investendo in quegli spazi industriali che Voi avevate lasciato abbandonati. Il valore di quegli spazi — economico, simbolico, sociale — è stato creato da chi li ha abitati, non da chi ne detiene la proprietà formale.

Oggi quella scelta Vi restituisce profitto. A sessanta lavoratori restituisce il licenziamento.

Vi chiediamo formalmente di rivedere la Vostra posizione e di riaprire un tavolo di confronto con la gestione dello Spirit de Milan, anche solo per garantire una fase transitoria che consenta al progetto di trovare continuità altrove. Vi chiediamo di non trasformare un patrimonio collettivo costruito in dieci anni in una speculazione immobiliare silenziosa.

Sappiate che questa vicenda non resterà ignorata. La porteremo all’attenzione delle istituzioni, dei media e di chiunque abbia a cuore il futuro culturale di Milano. Una città si riconosce anche da come tratta i propri luoghi vivi.

Aiutateci a far sentire questa voce oltre i confini.

Condividete questa petizione ovunque possiate: sui vostri profili social, nelle chat di gruppo, con amici e colleghi all'estero. Lo Spirit de Milan era un luogo conosciuto e amato da persone di tutto il mondo — turisti, expat, appassionati di cultura italiana che lo hanno vissuto almeno una volta. Più questa storia attraversa confini e lingue, più diventa difficile ignorarla.

La comunità dello Spirit de Milan

 

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To the owners of Cristallerie Livellara,Via Bovisasca 59, Milan 

To the Mayor of Milan, Giuseppe 'Beppe' Sala

Subject: Forced closure of Spirit de Milan

We write as a community of regulars, enthusiasts and citizens who for years have made Spirit de Milan a cornerstone of their cultural and social life.

The closure of Spirit de Milan, imposed by your refusal to renew the lease or to find any shared solution, is an act we consider profoundly selfish — on a human, cultural and civic level.

This is not the exercise of a right: it is a dterminetal action directed against an entire community and the city of Milan

Spirit de Milan is not a simple venue. It is a cultural landmark, recognised by the municipal administration itself as an activity of public value. Thousands of concerts, international events, dance evenings, folk music nights, encounters between generations: all of this was made possible because we belived in an urban regeneration project, investing in those industrial spaces that were left abandoned. The value of those spaces — economic, symbolic, social — is created by those who inhabited them, not by those who hold formal ownership.

Today that choice returns profit to you. To sixty workers, it returns unemployment.

We formally ask you to reconsider your position and to reopen a dialogue with the management of Spirit de Milan, if only to guarantee a transitional period that allows the project to find continuity elsewhere. We ask you not to turn a collective heritage built over ten years into a silent act of property speculation.

Know that this matter will not be ignored.

We will bring it to the attention of institutions, media, and all those who care about the cultural future of Milan.

A city is also defined by how it treats its living places.

Help us make this voice heard beyond Italy's borders.

Share this petition wherever you can — on your social media, in group chats, with friends and contacts abroad. Spirit de Milan was known and loved by people from all over the world: tourists, expats, lovers of Italian culture who experienced it at least once. The more this story crosses borders and languages, the harder it becomes to ignore.

 

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Andrea BoerioPromotore della petizione

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