
LIBRI E SCUOLA: INVESTIRE NEL DIRITTO ALLO STUDIO, SOSTENERE LE FAMIGLIE
Il problema
L'istruzione è un diritto.
Libri; quaderni; penne; materiale per il disegno o le attività laboratoriali e sempre più spesso un computer o un tablet.
Sono spese che una famiglia non sostiene per scelta o per piacere.
Sono spese richieste e necessarie per permettere a un figlio di avere strumenti per accedere allo studio, essi sono una parte concreta del diritto allo studio. La spesa per l'istruzione cresce con il numero dei figli.
La possibilità di scegliere liberamente il proprio percorso formativo, sviluppare autonomia nello studio e avere a disposizione gli strumenti necessari per imparare, ad accedere alla formazione non dovrebbe dipendere esclusivamente dalla capacità economica della famiglia.
Oggi, per fortuna, alcune spese legate alla frequenza scolastica sono fiscalmente detraibili, ma i libri di testo, le dispense e i materiali di cancelleria non rientrano ancora nella detrazione ordinaria prevista per le spese di istruzione pur essendo elementi cardine e irrinunciabili per l'accesso alla conoscenza. In particolare per i libri di testo esiste il pieno sostegno all'acquisto esclusivamente durante i cicli di infanzia e primaria.
Nel frattempo, il costo reale dell'istruzione continua a pesare sulle famiglie: per il 2026 Federconsumatori stima mediamente 545,66 euro per libri e dizionari e 673,60 euro per corredo scolastico e ricambi per ciascuno studente. Per uno studente che inizia la scuola superiore di secondo grado, libri e corredo possono arrivare mediamente a 1.478,75 euro, senza considerare altri costi.
Per questo proponiamo una nuova forma di sostegno alle famiglie che lavorano, rivolta almeno ai nuclei con reddito lordo annuo fino a 50.000 euro.
In questa fascia ci sono insegnanti, logopedisti, fisioterapisti, infermieri, impiegati e tantissime mamme e papà che lavorano senza essere troppo poveri ne troppo ricchi. La classe media che fa a pugni tra lavoro e famiglia; tra mutuo, affitto e libri di scuola.
Non chiediamo un privilegio.
Chiediamo che il costo necessario per garantire ai nostri figli la continuità nell'istruzione venga finalmente riconosciuto anche dal sistema fiscale.
LA NOSTRA PROPOSTA
📚 LIBRI — 100% DI DETRAZIONE
Chiediamo la piena detraibilità della spesa sostenuta per i testi adottati, cartacei o digitali, dispense richiesti e necessari allo studio, dalla scuola secondaria di primo grado fino al completamento dei percorsi di Università, per ciascun figlio, senza un limite massimo di spesa.
Se un testo o una dispensa sono richiesti e necessari per frequentare e affrontare quel percorso, chiediamo che il suo costo sia fiscalmente riconosciuto.
✏️ CANCELLERIA IN DETRAZIONE
Chiediamo di portare in detrazione la spesa sostenuta per la cancelleria e il materiale scolastico, per ciascun figlio.
Quaderni, penne, strumenti per il disegno e il materiale necessario alle attività didattiche non sono beni superflui: sono strumenti quotidiani di elaborazione e apprendimento.
💻 TECNOLOGIA — AGEVOLARE L'ACCESSO AGLI STRUMENTI DIGITALI
Chiediamo inoltre di agevolare fiscalmente l'acquisto di computer, tablet, stampanti e altri supporti informatici destinati agli studenti, perché oggi la tecnologia è parte integrante dello studio, della ricerca, dell'apprendimento e dell'accesso alla conoscenza.
Un ragazzo non dovrebbe essere penalizzato nel proprio percorso formativo perché la sua famiglia non può sostenere il costo di uno strumento tecnologico necessario e sempre più parte integrante dello studio.
NON SOLO UN'AGEVOLAZIONE FISCALE
Questa proposta nasce da una visione precisa.
Garantire il diritto allo studio significa anche rendere concretamente accessibili gli strumenti attraverso i quali si studia.
Significa tutelare la libertà di scegliere il proprio percorso formativo, senza che il costo dei libri diventi un elemento che condiziona le aspirazioni di un ragazzo.
Significa favorire l'autonomia nello studio, mettendo ogni studente nelle condizioni di avere libri, materiali e strumenti adeguati.
Significa sostenere le famiglie che lavorano e che ogni giorno investono risorse, tempo ed energie nella crescita dei propri figli. Perché il costo dell'istruzione cresce con il numero dei figli. Ridurre questo peso significa sostenere concretamente le famiglie e creare, anche indirettamente, condizioni più favorevoli alla natalità.
E significa guardare anche al futuro del Paese.
UNA SCELTA PER IL FUTURO
In sintesi chiediamo quindi una misura nazionale che riconosca per le famiglie con reddito lordo annuo fino a 50.000 euro e per ciascun figlio:
100% dei testi adottati e necessari allo studio, senza tetto massimo; siano essi cartacei o digitali;
Detrazione della cancelleria e del materiale scolastico;
agevolazioni per acquisto computer, tablet, stampanti e strumenti informatici destinati agli studenti.
Chiediamo di riconoscere e sostenere l'investimento che le famiglie fanno ogni giorno nei propri figli.
Perché un libro non è soltanto un libro.
È una possibilità.
Un computer non è soltanto un dispositivo.
È uno strumento per conoscere.
Una famiglia che sostiene lo studio dei propri figli non sta semplicemente affrontando una spesa.
Sta costruendo il futuro.
Perché ogni ragazzo possa scegliere la strada che sente propria. Perché ogni famiglia possa accompagnarlo senza che il costo dello studio diventi un altro ostacolo da superare.
Investire nei nostri figli significa dare radici al presente e ali al futuro.
Sostieni il diritto allo studio, la libertà di scelta e le famiglie che ogni giorno s'impegnano nel futuro dei propri figli e nel futuro dell'Italia, perché dentro ogni pagina di libri e quaderni, dentro ogni link ipertestuale o connessione c'è anche il futuro del nostro Paese.
Firma questa petizione e condividila.
Più saremo, più forte sarà la richiesta di portare questa proposta all'attenzione delle Istituzioni.
Grazie!

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Il problema
L'istruzione è un diritto.
Libri; quaderni; penne; materiale per il disegno o le attività laboratoriali e sempre più spesso un computer o un tablet.
Sono spese che una famiglia non sostiene per scelta o per piacere.
Sono spese richieste e necessarie per permettere a un figlio di avere strumenti per accedere allo studio, essi sono una parte concreta del diritto allo studio. La spesa per l'istruzione cresce con il numero dei figli.
La possibilità di scegliere liberamente il proprio percorso formativo, sviluppare autonomia nello studio e avere a disposizione gli strumenti necessari per imparare, ad accedere alla formazione non dovrebbe dipendere esclusivamente dalla capacità economica della famiglia.
Oggi, per fortuna, alcune spese legate alla frequenza scolastica sono fiscalmente detraibili, ma i libri di testo, le dispense e i materiali di cancelleria non rientrano ancora nella detrazione ordinaria prevista per le spese di istruzione pur essendo elementi cardine e irrinunciabili per l'accesso alla conoscenza. In particolare per i libri di testo esiste il pieno sostegno all'acquisto esclusivamente durante i cicli di infanzia e primaria.
Nel frattempo, il costo reale dell'istruzione continua a pesare sulle famiglie: per il 2026 Federconsumatori stima mediamente 545,66 euro per libri e dizionari e 673,60 euro per corredo scolastico e ricambi per ciascuno studente. Per uno studente che inizia la scuola superiore di secondo grado, libri e corredo possono arrivare mediamente a 1.478,75 euro, senza considerare altri costi.
Per questo proponiamo una nuova forma di sostegno alle famiglie che lavorano, rivolta almeno ai nuclei con reddito lordo annuo fino a 50.000 euro.
In questa fascia ci sono insegnanti, logopedisti, fisioterapisti, infermieri, impiegati e tantissime mamme e papà che lavorano senza essere troppo poveri ne troppo ricchi. La classe media che fa a pugni tra lavoro e famiglia; tra mutuo, affitto e libri di scuola.
Non chiediamo un privilegio.
Chiediamo che il costo necessario per garantire ai nostri figli la continuità nell'istruzione venga finalmente riconosciuto anche dal sistema fiscale.
LA NOSTRA PROPOSTA
📚 LIBRI — 100% DI DETRAZIONE
Chiediamo la piena detraibilità della spesa sostenuta per i testi adottati, cartacei o digitali, dispense richiesti e necessari allo studio, dalla scuola secondaria di primo grado fino al completamento dei percorsi di Università, per ciascun figlio, senza un limite massimo di spesa.
Se un testo o una dispensa sono richiesti e necessari per frequentare e affrontare quel percorso, chiediamo che il suo costo sia fiscalmente riconosciuto.
✏️ CANCELLERIA IN DETRAZIONE
Chiediamo di portare in detrazione la spesa sostenuta per la cancelleria e il materiale scolastico, per ciascun figlio.
Quaderni, penne, strumenti per il disegno e il materiale necessario alle attività didattiche non sono beni superflui: sono strumenti quotidiani di elaborazione e apprendimento.
💻 TECNOLOGIA — AGEVOLARE L'ACCESSO AGLI STRUMENTI DIGITALI
Chiediamo inoltre di agevolare fiscalmente l'acquisto di computer, tablet, stampanti e altri supporti informatici destinati agli studenti, perché oggi la tecnologia è parte integrante dello studio, della ricerca, dell'apprendimento e dell'accesso alla conoscenza.
Un ragazzo non dovrebbe essere penalizzato nel proprio percorso formativo perché la sua famiglia non può sostenere il costo di uno strumento tecnologico necessario e sempre più parte integrante dello studio.
NON SOLO UN'AGEVOLAZIONE FISCALE
Questa proposta nasce da una visione precisa.
Garantire il diritto allo studio significa anche rendere concretamente accessibili gli strumenti attraverso i quali si studia.
Significa tutelare la libertà di scegliere il proprio percorso formativo, senza che il costo dei libri diventi un elemento che condiziona le aspirazioni di un ragazzo.
Significa favorire l'autonomia nello studio, mettendo ogni studente nelle condizioni di avere libri, materiali e strumenti adeguati.
Significa sostenere le famiglie che lavorano e che ogni giorno investono risorse, tempo ed energie nella crescita dei propri figli. Perché il costo dell'istruzione cresce con il numero dei figli. Ridurre questo peso significa sostenere concretamente le famiglie e creare, anche indirettamente, condizioni più favorevoli alla natalità.
E significa guardare anche al futuro del Paese.
UNA SCELTA PER IL FUTURO
In sintesi chiediamo quindi una misura nazionale che riconosca per le famiglie con reddito lordo annuo fino a 50.000 euro e per ciascun figlio:
100% dei testi adottati e necessari allo studio, senza tetto massimo; siano essi cartacei o digitali;
Detrazione della cancelleria e del materiale scolastico;
agevolazioni per acquisto computer, tablet, stampanti e strumenti informatici destinati agli studenti.
Chiediamo di riconoscere e sostenere l'investimento che le famiglie fanno ogni giorno nei propri figli.
Perché un libro non è soltanto un libro.
È una possibilità.
Un computer non è soltanto un dispositivo.
È uno strumento per conoscere.
Una famiglia che sostiene lo studio dei propri figli non sta semplicemente affrontando una spesa.
Sta costruendo il futuro.
Perché ogni ragazzo possa scegliere la strada che sente propria. Perché ogni famiglia possa accompagnarlo senza che il costo dello studio diventi un altro ostacolo da superare.
Investire nei nostri figli significa dare radici al presente e ali al futuro.
Sostieni il diritto allo studio, la libertà di scelta e le famiglie che ogni giorno s'impegnano nel futuro dei propri figli e nel futuro dell'Italia, perché dentro ogni pagina di libri e quaderni, dentro ogni link ipertestuale o connessione c'è anche il futuro del nostro Paese.
Firma questa petizione e condividila.
Più saremo, più forte sarà la richiesta di portare questa proposta all'attenzione delle Istituzioni.
Grazie!

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Petizione creata in data 1 settembre 2026