Libertà per l'uso dei buoni pasto cartacei ed elettronici


Libertà per l'uso dei buoni pasto cartacei ed elettronici
Il problema
Egregio Ministro,mi rendo perfettamente conto che Lei, abituato a ragionare quotidianamente con i suoi omologhi in Europa e nel resto del mondo in termini di migliaia di miliardi di €uro, possa ritenere la questione del tutto marginale, ma da impiegato mi permetto di farle notare che da anni, per noi lavoratori dipendenti, i buoni pasto erogati dalle nostre aziende (circa 100€ al mese) rappresentano ormai un sostegno insostituibile per le nostre famiglie che hanno difficoltà (o in molti casi non riescono più) ad arrivare alla fine del mese.
NON POSSIAMO FARNE A MENO!
So bene che l'obbiettivo della legge di stabilità non è quello di disincentivare l'uso di tale strumento, ma piuttosto accompagnare le aziende in un percorso di digitalizzazione e tranciabilità, trainate dal beneficio della defiscalizzazione ed avvicinandole maggiormente allo standard europeo. Tuttavia, come spesso accade nei casi in cui non si sa bene come comportarsi, le grandi catene di distribuzione alimentare hanno già iniziato ad applicare la norma non solo ai buoni elettronici, ma anche ai buoni cartacei (non inclusi nel provvedimento), rifiutandone il cumulo per fare la spesa e ponendo di fatto limiti all’utilizzo di UN SOLO BUONO CARTACEO AL GIORNO.
E, ribadisco, sto parlando di fare la spesa, di cibo quotidiano.
Spero si renda conto che se non arriveranno a stretto giro rassicurazioni in tal senso da parte del Governo e del suo Ministero, ci troveremo molto presto ad avere in tasca ogni mese un mucchio di foglietti di carta pressoché inutili per chi come me usa i buoni pasto non per pranzare ma per far quadrare i conti del mese.
Confido nel suo buonsenso, in quello del Presidente del Consiglio e in quello dei responsabili delle catene di distribuzione alimentare.

Il problema
Egregio Ministro,mi rendo perfettamente conto che Lei, abituato a ragionare quotidianamente con i suoi omologhi in Europa e nel resto del mondo in termini di migliaia di miliardi di €uro, possa ritenere la questione del tutto marginale, ma da impiegato mi permetto di farle notare che da anni, per noi lavoratori dipendenti, i buoni pasto erogati dalle nostre aziende (circa 100€ al mese) rappresentano ormai un sostegno insostituibile per le nostre famiglie che hanno difficoltà (o in molti casi non riescono più) ad arrivare alla fine del mese.
NON POSSIAMO FARNE A MENO!
So bene che l'obbiettivo della legge di stabilità non è quello di disincentivare l'uso di tale strumento, ma piuttosto accompagnare le aziende in un percorso di digitalizzazione e tranciabilità, trainate dal beneficio della defiscalizzazione ed avvicinandole maggiormente allo standard europeo. Tuttavia, come spesso accade nei casi in cui non si sa bene come comportarsi, le grandi catene di distribuzione alimentare hanno già iniziato ad applicare la norma non solo ai buoni elettronici, ma anche ai buoni cartacei (non inclusi nel provvedimento), rifiutandone il cumulo per fare la spesa e ponendo di fatto limiti all’utilizzo di UN SOLO BUONO CARTACEO AL GIORNO.
E, ribadisco, sto parlando di fare la spesa, di cibo quotidiano.
Spero si renda conto che se non arriveranno a stretto giro rassicurazioni in tal senso da parte del Governo e del suo Ministero, ci troveremo molto presto ad avere in tasca ogni mese un mucchio di foglietti di carta pressoché inutili per chi come me usa i buoni pasto non per pranzare ma per far quadrare i conti del mese.
Confido nel suo buonsenso, in quello del Presidente del Consiglio e in quello dei responsabili delle catene di distribuzione alimentare.

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Petizione creata in data 26 agosto 2015

