lettera aperta di solidarieta al premier spagnolo

Il problema

Signor Presidente del Governo,

 

Noi, cittadine e cittadini riuniti nel movimento “Empoli per la Pace”, desideriamo esprimerLe il nostro sincero ringraziamento per la posizione chiara e coraggiosa con cui la Spagna, sotto la sua guida, ha scelto di difendere i principi della Pace e del diritto internazionale platealmente violati, per l’ennesima volta, dagli Stati Uniti e da Israele.

 

Anche per noi, come per Lei, l’unica posizione dignitosa in questo momento si riassume in sole tre parole: No alla guerra.

 

Le minacce che Lei ha ricevuto — vergognose nella loro arroganza, coerenti con il modus operandi di potenze abituate all’arbitrio e all’impunità — non hanno piegato la Sua posizione. Di questo Le siamo sinceramente grati e per questo vogliamo esprimerle tutta la nostra solidarietà. 

 

Non possiamo fare a meno di confrontare la Sua determinazione con il comportamento del nostro governo. Il governo italiano fugge dalle proprie responsabilità, sembra più preoccupato  di non dispiacere i potenti del momento che di rappresentare interessi e sentimenti del popolo italiano, rispettando lo spirito e la lettera della nostra Costituzione.

 

La Costituzione Italiana afferma con straordinaria chiarezza il ripudio della guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali. Si tratta di uno dei principi fondativi della nostra democrazia, nato dalla tragedia della guerra e dalla volontà di costruire un ordine internazionale fondato sulla pace e sulla cooperazione tra i popoli.

Vederlo oggi ignorato nella pratica politica, rappresenta per molti cittadini italiani motivo di profonda inquietudine.

 

Altrettanto deludente è la posizione dell’Unione Europea nel suo complesso. Anche le istituzioni europee non riescono ad esprimere una posizione realmente nitida e coerente in difesa della pace e del diritto internazionale, valori che dovrebbero essere fondanti della UE.

 

Signor Presidente, è proprio per questo che sentiamo il bisogno di far sentire la nostra voce — la voce della gente comune, dei cittadini che non hanno potere ma hanno una coscienza. Vogliamo che Lei sappia che non è solo. Che al di là delle istituzioni e dei governi, c’è una parte viva e consapevole dell’opinione pubblica europea che condivide i Suoi valori e che segue con ammirazione il coraggio della Spagna. La costruzione della pace deve e può trovare forza anche in questa coscienza civile europea.

 

“…non è vero che la guerra appartenga alla ‘natura’ degli esseri umani. Occorre quindi contrastare la narrazione che relega la pace nell’’utopia’ o nell’’ideale’. Non c’è nulla di naturale nella guerra e nemmeno nella pace. Ci sono solo le scelte che vengono compiute dai governanti e da chi li sostiene.”

 

Con gratitudine e solidarietà

 

Empoli per la Pace

Empoli (Firenze), Italia

1651

Il problema

Signor Presidente del Governo,

 

Noi, cittadine e cittadini riuniti nel movimento “Empoli per la Pace”, desideriamo esprimerLe il nostro sincero ringraziamento per la posizione chiara e coraggiosa con cui la Spagna, sotto la sua guida, ha scelto di difendere i principi della Pace e del diritto internazionale platealmente violati, per l’ennesima volta, dagli Stati Uniti e da Israele.

 

Anche per noi, come per Lei, l’unica posizione dignitosa in questo momento si riassume in sole tre parole: No alla guerra.

 

Le minacce che Lei ha ricevuto — vergognose nella loro arroganza, coerenti con il modus operandi di potenze abituate all’arbitrio e all’impunità — non hanno piegato la Sua posizione. Di questo Le siamo sinceramente grati e per questo vogliamo esprimerle tutta la nostra solidarietà. 

 

Non possiamo fare a meno di confrontare la Sua determinazione con il comportamento del nostro governo. Il governo italiano fugge dalle proprie responsabilità, sembra più preoccupato  di non dispiacere i potenti del momento che di rappresentare interessi e sentimenti del popolo italiano, rispettando lo spirito e la lettera della nostra Costituzione.

 

La Costituzione Italiana afferma con straordinaria chiarezza il ripudio della guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali. Si tratta di uno dei principi fondativi della nostra democrazia, nato dalla tragedia della guerra e dalla volontà di costruire un ordine internazionale fondato sulla pace e sulla cooperazione tra i popoli.

Vederlo oggi ignorato nella pratica politica, rappresenta per molti cittadini italiani motivo di profonda inquietudine.

 

Altrettanto deludente è la posizione dell’Unione Europea nel suo complesso. Anche le istituzioni europee non riescono ad esprimere una posizione realmente nitida e coerente in difesa della pace e del diritto internazionale, valori che dovrebbero essere fondanti della UE.

 

Signor Presidente, è proprio per questo che sentiamo il bisogno di far sentire la nostra voce — la voce della gente comune, dei cittadini che non hanno potere ma hanno una coscienza. Vogliamo che Lei sappia che non è solo. Che al di là delle istituzioni e dei governi, c’è una parte viva e consapevole dell’opinione pubblica europea che condivide i Suoi valori e che segue con ammirazione il coraggio della Spagna. La costruzione della pace deve e può trovare forza anche in questa coscienza civile europea.

 

“…non è vero che la guerra appartenga alla ‘natura’ degli esseri umani. Occorre quindi contrastare la narrazione che relega la pace nell’’utopia’ o nell’’ideale’. Non c’è nulla di naturale nella guerra e nemmeno nella pace. Ci sono solo le scelte che vengono compiute dai governanti e da chi li sostiene.”

 

Con gratitudine e solidarietà

 

Empoli per la Pace

Empoli (Firenze), Italia

Voci dei sostenitori

Aggiornamenti sulla petizione

Condividi questa petizione

Petizione creata in data 5 marzo 2026