

Lettera aperta al ministro Valditara


Lettera aperta al ministro Valditara
Il problema
Egregio Ministro Valditara,
sua Maestà la Beata Ignoranza La ringrazia per aver cancellato, con un maldestro colpo di spugna, oltre trecento anni di pensiero filosofico. Non una semplice modifica ai programmi scolastici, ma un vero svuotamento dell’insegnamento della Filosofia, privata della sua dimensione storica e critica.
Le nuove generazioni di studenti dovranno così fare a meno di conoscere:
SPINOZA, pilastro del Razionalismo seicentesco, che ha ridefinito il rapporto fra Dio e Natura e anticipato il pensiero moderno con una nuova idea di etica della tolleranza;
LEIBNIZ, precursore della logica matematica moderna e del concetto di “mondi possibili”;
HOBBES, fondatore del Giusnaturalismo e tra i maggiori pensatori politici moderni;
LOCKE, padre dell’Empirismo e del liberalismo classico, teorico dei diritti naturali e dei principi di tolleranza e libertà religiosa;
ROUSSEAU, pedagogista rivoluzionario, critico del “progresso civile” e sostenitore della sovranità popolare;
KANT, colui che ha acceso la miccia dell’illuminismo, che ha posto l’uomo al centro del processo conoscitivo, ridefinendo limiti e potenzialità della ragione e fondando l’etica moderna sulla libertà e responsabilità dell’uomo;
MARX, fondatore del Socialismo scientifico, che ha trasformato la filosofia in prassi e avviato la prima grande critica economica del Capitalismo e dell’ideologia come “falsa coscienza”.
Insieme alla Beata Ignoranza, La ringraziano anche i miei Maestri - Gianni Francioni, Fulvio Papi, Franco Alessio, Ugo Fabietti, Franz Brunetti, Fiorella De Michelis Pintacuda, Mario Vegetti - con cui ho avuto l’onore di studiare alla Facoltà di Filosofia dell’Università di Pavia. Mi hanno insegnato che l’evoluzione del sapere è fondamentale per sviluppare il pensiero critico, base di ogni libertà individuale.
SOLO LA CULTURA RENDE VERAMENTE LIBERI.
Che gli dei La perdonino per aver fatto scempio del diritto alla libertà d’istruzione e di cultura che la nostra Costituzione dovrebbe difendere.
Paola Dellabianca
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Il problema
Egregio Ministro Valditara,
sua Maestà la Beata Ignoranza La ringrazia per aver cancellato, con un maldestro colpo di spugna, oltre trecento anni di pensiero filosofico. Non una semplice modifica ai programmi scolastici, ma un vero svuotamento dell’insegnamento della Filosofia, privata della sua dimensione storica e critica.
Le nuove generazioni di studenti dovranno così fare a meno di conoscere:
SPINOZA, pilastro del Razionalismo seicentesco, che ha ridefinito il rapporto fra Dio e Natura e anticipato il pensiero moderno con una nuova idea di etica della tolleranza;
LEIBNIZ, precursore della logica matematica moderna e del concetto di “mondi possibili”;
HOBBES, fondatore del Giusnaturalismo e tra i maggiori pensatori politici moderni;
LOCKE, padre dell’Empirismo e del liberalismo classico, teorico dei diritti naturali e dei principi di tolleranza e libertà religiosa;
ROUSSEAU, pedagogista rivoluzionario, critico del “progresso civile” e sostenitore della sovranità popolare;
KANT, colui che ha acceso la miccia dell’illuminismo, che ha posto l’uomo al centro del processo conoscitivo, ridefinendo limiti e potenzialità della ragione e fondando l’etica moderna sulla libertà e responsabilità dell’uomo;
MARX, fondatore del Socialismo scientifico, che ha trasformato la filosofia in prassi e avviato la prima grande critica economica del Capitalismo e dell’ideologia come “falsa coscienza”.
Insieme alla Beata Ignoranza, La ringraziano anche i miei Maestri - Gianni Francioni, Fulvio Papi, Franco Alessio, Ugo Fabietti, Franz Brunetti, Fiorella De Michelis Pintacuda, Mario Vegetti - con cui ho avuto l’onore di studiare alla Facoltà di Filosofia dell’Università di Pavia. Mi hanno insegnato che l’evoluzione del sapere è fondamentale per sviluppare il pensiero critico, base di ogni libertà individuale.
SOLO LA CULTURA RENDE VERAMENTE LIBERI.
Che gli dei La perdonino per aver fatto scempio del diritto alla libertà d’istruzione e di cultura che la nostra Costituzione dovrebbe difendere.
Paola Dellabianca
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Petizione creata in data 18 maggio 2026