Lettera aperta a Sua Santità Papa Francesco

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A tutte le Associazioni, A tutti gli Amici degli Animali

E' arrivato il momento in cui la Chiesa si adegui alla mutata forte e potente sensibilità delle popolazioni mondiali verso gli Animali. 

Firmate e condividete questa Lettera a Papa Francesco, affinchè si assuma la responsabilità religiosa e morale di proteggere tutte le Creature di Dio senza specismo o eccezioni, tenendo fede al nome che si è scelto, quello di San Francesco, per il quale tutti gli Animali erano Fratelli.

Dobbiamo raggiungere migliaia di firme e poi consegneremo personalmente in Vaticano questa lettera a Sua Santità.

LETTERA APERTA A PAPA FRANCESCO DA TUTTI GLI AMANTI DELLE CREATURE DI DIO

Sua Santità

Oggi la Santa Chiesa è in crisi e i fedeli si allontanano, non da Dio, ma dalla Chiesa; in quanto percepita in antitesi inconciliabile con i Comandamenti e i dettami di Dio, Bene supremo.

Dio ha creato migliaia di specie tra le quali anche quella umana, e non fa distinzione di misericordia, amore, rispetto, nonviolenza, per tutte le Sue Creature, che ama allo stesso modo.

Questa distinzione purtroppo la fanno i Suoi Ministri, tradendo i pilastri di una religione che, professando il Bene, dovrebbe abbracciare e proteggere l’intero Creato, formato da tutte le specie viventi e senzienti.

Lei, Santità, ha scelto di rappresentare un Santo per il quale tutte le Creature di Dio erano fratelli. San Francesco si dedicava ai poveri e agli infermi, ma donava altrettanto amore e rispetto agli animali, suoi fratelli (Cantico delle Creature).

Lei, Santità, è chiamato ad una responsabilità divina e morale altissima: quella di essere il Custode di tutte le Creature di Dio e, soprattutto, delle più inermi.

DOMANDA: In che modo, Lei, Santità, sta adempiendo a questo compito di elevato valore divino?

Si è mai soffermato a riflettere sulle torture atroci, la schiavitù di Creature senzienti e coscienti alle quali si ruba ingiustamente la libertà e la vita, la violenza terrificante commessa ogni giorno e inutilmente da esseri (diabolici) che si definiscono umani, nei laboratori di vivisezione, simbolo reale del vero Inferno? Si è recato a visitarli, come fa coi carcerati? Ha sentito il Suo cuore riempirsi di orrore e pietà, ha invocato per loro misericordia? Ha mai visto le foto terribili che accompagnano questa lettera?

V Comandamento: NON UCCIDERE (inteso da Dio in senso estensivo all’intero Creato, ma interpretato da Suoi Ministri come riferito esclusivamente alla specie umana).

Ha mai riflettuto, Santità, all’orrore e alla violenza della caccia, uccidere le Creature di Dio per sport e divertimento? Ai macelli, alle pellicce, ai lager, alle camere a gas per Creature che non hanno alcuna colpa, salvo quella di essere nate non appartenenti alla specie umana e di essere incapaci di difendersi dalla soverchiante tecnologia umana?

DOMANDA: In che modo, Lei, Santità, ha condannato e condanna pubblicamente e religiosamente queste violenze atroci perpetrate da esseri umani feroci e violenti, contro le indifese Creature di Dio?

Si è mai soffermato a riflettere, Santità, che la violenza contro le Creature di Dio genera per logica conseguenza, violenza, crimini e orrori anche verso gli stessi simili umani? Che la violenza contro gli animali, distruggendo il patrimonio morale e religioso della persona, i suoi sentimenti e le sue emozioni positive, incoraggia i crimini, la violenza e l’insensibilità totale verso tutto e tutti?

DOMANDA: Lei ritiene, Santità, che il Volere di Dio debba essere travisato dalla Chiesa e interpretato all’opposto del suo reale Volere, ossia: uccidere, seviziare, tormentare e schiavizzare è un Peccato solo se commesso nei confronti dell’unica specie umana? Che, viceversa, è consentito e benedetto, se commesso contro tutte le altre specie?

Ecco perché i fedeli si allontanano dalla Chiesa, ma non da Dio, Sua Santità. Ecco perché la Chiesa, oggi in crisi, è rifiutata da tantissime persone che seguono i dettami di un Bene e una Misericordia veri e assoluti, quelli indicati realmente da Dio.

DOMANDA: Ritiene Lei, Santità, di trovare il tempo e l’umiltà per rispondere a queste domande, che si pongono oggi milioni di fedeli?

DOMANDA: Ritiene Lei, Santità, di aderire al Suo altissimo compito in modo giusto e degno, ergendosi a Paladino e Custode di tutte le Creature viventi e senzienti di Dio? E in che modo?

Grazie, Papa Francesco, attendiamo fiduciosi e speranzosi le Sue risposte a queste nostre domande colme di angoscia e sofferenza. Con la certezza che anche i ministri delle altre religioni presenti nel nostro Paese, grazie al Suo illuminato esempio,  dimostreranno presto rispetto e spirito di carità nei confronti di tutti i nostri Fratelli Animali.

Che San Francesco La illumini, Santità e faccia sì che Lei possa diventare il grandissimo Pontefice, capace di dare una svolta epocale alla Chiesa. Interpretando finalmente l'autentico e reale volere di Dio come Bene supremo che abbraccia, benedice e protegge senza distinzioni di razza e specie, tutte le Sue Creature.

In Fede e per Amore di Dio e di tutto il Creato.

Lettera firmata da

- Associazioni: 1) Comitato Tutela Diritti Animali- Roma con 2) Animal Aid Italia 3) Animalisti Volontari Pescara 4) Associazione Pelosi Felici- Fermo- Marche 5) Comitato UnitiperLoro- Roma 6) Coordinamento  Antispecista Latina- Frosinone 7) LEAL Lega Antivivisezionista 8) META- Firenze  9) META- sezione Roma

- Privati: 1) Ugo Bettio 2) Stefano Caccavello 3) Paola Caracciolo 4) Pier Paolo Cirillo 5) Fabio Clemente 6) Francesca Fatucchi 7) Antonella Giordanelli  8) Amelia Impellizzeri  9) Pier Ernesto Irmici 10) Erik Iudica 11) Giulia Negri 12) Giuseppa Papale 13) Jenny Raimondo 14) Lucia Regressi 15) Sandra Sacconi 16) Simonetta Tempesti 17) Veronica Velisarescu