Lettera aperta a Partito Democratico, Movimento 5 Stelle e Alleanza Verdi e Sinistra

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Il problema

LETTERA APERTA AL PARTITO DEMOCRATICO, AL MOVIMENTO 5 STELLE E AD ALLEANZA VERDI E SINISTRA
Cari dirigenti, parlamentari, amministratori e militanti del Partito Democratico, del Movimento 5 Stelle e di Alleanza Verdi e Sinistra,

siamo elettrici ed elettori che credono nella possibilità di costruire un'alternativa di governo credibile, seria e capace di migliorare concretamente la vita delle persone.

Negli ultimi mesi avete mostrato una maggiore capacità di confronto e di iniziativa comune. È un passo importante. Ma oggi non basta più dimostrare di saper fare opposizione.

È il momento di dimostrare di essere pronti a governare.

Gli italiani hanno bisogno di sapere quale Paese proponete, non soltanto quali scelte contestate all'attuale maggioranza.

Per questo vi chiediamo di presentare un programma comune, costruito attorno ad alcune priorità condivise.

1. No al riarmo. Sì alla pace e alla diplomazia
La Costituzione italiana indica con chiarezza la strada. L'articolo 11 afferma:

"L'Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali."

Chiediamo che questo principio torni a essere un punto di riferimento dell'azione politica. L'Italia deve promuovere la pace, il dialogo, la cooperazione internazionale e il rafforzamento delle istituzioni multilaterali, privilegiando la diplomazia e la prevenzione dei conflitti. La sicurezza del Paese si costruisce anche investendo nella cooperazione, nella stabilità internazionale e nella tutela dei diritti umani.

2. Un lavoro che permetta di vivere
Chi lavora non deve essere povero.

Servono salari più alti, una lotta decisa alla precarietà, investimenti nella formazione, nella ricerca e nell'innovazione, maggiore tutela della contrattazione collettiva e politiche industriali capaci di creare occupazione stabile e di qualità.

3. Una sanità pubblica che torni ad essere un diritto
Aspettare mesi per una visita non può diventare la normalità.

Occorrono investimenti nel Servizio sanitario nazionale, assunzioni di personale, riduzione delle liste d'attesa, rafforzamento della medicina territoriale e maggiore attenzione alla salute mentale.

4. Una casa accessibile
Per molti giovani, famiglie e lavoratori trovare una casa è diventato sempre più difficile.

Serve un grande piano nazionale per l'edilizia pubblica e sociale, incentivi agli affitti a canone sostenibile e strumenti per contrastare la speculazione nelle aree più colpite.

5. Una transizione ecologica che crei lavoro
La lotta ai cambiamenti climatici deve essere anche una politica di sviluppo.

Investire nelle energie rinnovabili, nell'efficienza energetica, nella mobilità sostenibile e nella riconversione industriale significa creare occupazione, ridurre le bollette e rendere l'Italia più competitiva.

6. Una politica migratoria seria
L'immigrazione va governata con equilibrio, responsabilità e rispetto della dignità umana.

Servono canali regolari di ingresso, lotta alle reti criminali che trafficano esseri umani, percorsi di integrazione linguistica e lavorativa, collaborazione europea e politiche che garantiscano sicurezza e coesione sociale.

Sicurezza e integrazione non sono obiettivi in contrasto: sono parte della stessa strategia.

7. Un'Italia che investa nei giovani
I giovani non devono essere costretti a lasciare il proprio Paese per costruirsi un futuro.

Occorrono università accessibili, diritto allo studio, sostegno all'imprenditorialità, ricerca, innovazione e politiche che favoriscano l'autonomia abitativa e lavorativa.

8. Una giustizia più efficiente
La tutela dei diritti passa anche attraverso una giustizia che funzioni.

Ridurre i tempi dei processi, investire nella digitalizzazione e garantire certezza del diritto significa rafforzare la fiducia dei cittadini e delle imprese.

9. Un fisco più equo
Chi vive di lavoro e pensione non può continuare a sostenere il peso maggiore.

Serve una lotta seria all'evasione fiscale, una maggiore progressività del sistema tributario e un alleggerimento della pressione fiscale sui redditi medio-bassi.

10. Un Paese che torni a ridurre le disuguaglianze
Nessuno deve essere lasciato indietro.

Occorrono servizi pubblici efficienti, sostegno alle persone con disabilità, alle famiglie, agli anziani non autosufficienti e investimenti nelle aree interne e nelle periferie.

11. Una democrazia più forte
Serve una politica che torni ad ascoltare i cittadini, valorizzi il ruolo del Parlamento, difenda l'informazione libera e promuova trasparenza, legalità e partecipazione.

L'Italia ha bisogno di una proposta che unisca crescita economica, giustizia sociale, sostenibilità ambientale, pace e diritti civili.

Vi chiediamo di presentare agli italiani un programma comune, con obiettivi misurabili, tempi di attuazione e priorità chiare.

Non per rinunciare alle vostre identità, ma per dimostrare che siete pronti a governare insieme.

Un'alternativa non nasce soltanto dalla critica.

Nasce dalla capacità di offrire una visione del futuro.

Se condividete questo appello, firmatelo e diffondetelo.

Perché l'Italia ha bisogno di un'opposizione che sia già una possibile maggioranza: unita nelle differenze, credibile nelle proposte e pronta ad assumersi la responsabilità di governare.

Comitato di cittadini attivi e democratici in difesa della Costituzione

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