LETTERA APERTA A ELLY SCHLEIN, GIUSEPPE CONTE, ANGELO BONELLI E NICOLA FRATOIANNI

Firmatari recenti
Flavia Ponzi e altri 16 hanno firmato di recente.

Il problema

Cari Segretari:

Da elettori di sinistra, vorremmo invitarvi a riflettere sull’effetto nefasto che state producendo nell’elettorato giovanile ed in quanti avete reso disaffezionati al voto. 

Non solo avete cominciato a scannarvi sulle primarie prima di aver discusso di contenuti, ma avete anche aperto la possibilità di autocandidature improbabili, e reso possibile il tentativo della Presidente del Consiglio di irretirvi nel suo progetto di cambio della struttura della Repubblica, innanzitutto con una nuova legge elettorale. 

La stabilità di un governo dipende esclusivamente dagli accordi sul programma, accordi che non possono lasciare niente di sostanziale in sospeso. Occorrono accordi saldi su sanità, istruzione, lavoro, sicurezza, anche in pochi punti, ma chiari per tutti e condivisi completamente. L’efficacia di accordi di questo tipo è testimoniata da esperienze anche tra forze molto più distanti delle vostre, come le Grosse Koalition, che hanno resistito al tempo in Germania.

Il vostro nodo principale è sulla politica estera. E’ quello il punto in cui dovete trovare una sintesi, che tenga conto del contesto in cui ci si muove, dei suoi sviluppi potenziali e delle necessità primarie della popolazione alla quale vi rivolgete.

I continui tentativi di modifica della legge elettorale da parte di ogni governo italiano, destra o sinistra che sia, da Mani Pulite in poi, testimoniano la volontà di mantenere il potere deviando la volontà dell’elettore dalla propria parte, senza peraltro convincerlo con proposte sostanziali.

Non abbiamo bisogno di nuovi pasticci elettorali. Le aggregazioni dei partiti devono essere programmatiche, con condivisioni al 100%, ben spiegate ai cittadini. E non occorre solo spiegare il che fare, ma è fondamentale spiegare specialmente come farlo, perché è là che si nasconde l’inganno. Se io dico che voglio potenziare il sistema sanitario pubblico (e lo dicono tutti), devo spiegare anche come farlo e con quali risorse.

Se un programma strutturato verrà veramente condiviso non avrà senso che sia uno di voi a rappresentarlo. Le primarie vi porterebbero a dimostrare le vostre ragioni contro gli altri, metterebbero in luce le differenze, documenterebbero che l’accordo dichiarato è fasullo, ed allontanerebbero gli elettori, che invece hanno bisogno di chiarezza e di certezze.

Una volta risolti i nodi e finalizzato un programma che garantisca una adesione completa delle vostre forze politiche, dovrete guardarvi intorno ed individuare il suo testimonial, colui o colei che lo dovrà guidare verso i traguardi identificati, e che abbia la sufficiente esperienza politica ed il prestigio personale per assumersene il carico rappresentativo. Così si deve fare per riconquistare al voto giovani ed astenuti. 

Altrimenti sarà una nuova Caporetto.

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Giovanni de SimonePromotore della petizione

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Cari Segretari:

Da elettori di sinistra, vorremmo invitarvi a riflettere sull’effetto nefasto che state producendo nell’elettorato giovanile ed in quanti avete reso disaffezionati al voto. 

Non solo avete cominciato a scannarvi sulle primarie prima di aver discusso di contenuti, ma avete anche aperto la possibilità di autocandidature improbabili, e reso possibile il tentativo della Presidente del Consiglio di irretirvi nel suo progetto di cambio della struttura della Repubblica, innanzitutto con una nuova legge elettorale. 

La stabilità di un governo dipende esclusivamente dagli accordi sul programma, accordi che non possono lasciare niente di sostanziale in sospeso. Occorrono accordi saldi su sanità, istruzione, lavoro, sicurezza, anche in pochi punti, ma chiari per tutti e condivisi completamente. L’efficacia di accordi di questo tipo è testimoniata da esperienze anche tra forze molto più distanti delle vostre, come le Grosse Koalition, che hanno resistito al tempo in Germania.

Il vostro nodo principale è sulla politica estera. E’ quello il punto in cui dovete trovare una sintesi, che tenga conto del contesto in cui ci si muove, dei suoi sviluppi potenziali e delle necessità primarie della popolazione alla quale vi rivolgete.

I continui tentativi di modifica della legge elettorale da parte di ogni governo italiano, destra o sinistra che sia, da Mani Pulite in poi, testimoniano la volontà di mantenere il potere deviando la volontà dell’elettore dalla propria parte, senza peraltro convincerlo con proposte sostanziali.

Non abbiamo bisogno di nuovi pasticci elettorali. Le aggregazioni dei partiti devono essere programmatiche, con condivisioni al 100%, ben spiegate ai cittadini. E non occorre solo spiegare il che fare, ma è fondamentale spiegare specialmente come farlo, perché è là che si nasconde l’inganno. Se io dico che voglio potenziare il sistema sanitario pubblico (e lo dicono tutti), devo spiegare anche come farlo e con quali risorse.

Se un programma strutturato verrà veramente condiviso non avrà senso che sia uno di voi a rappresentarlo. Le primarie vi porterebbero a dimostrare le vostre ragioni contro gli altri, metterebbero in luce le differenze, documenterebbero che l’accordo dichiarato è fasullo, ed allontanerebbero gli elettori, che invece hanno bisogno di chiarezza e di certezze.

Una volta risolti i nodi e finalizzato un programma che garantisca una adesione completa delle vostre forze politiche, dovrete guardarvi intorno ed individuare il suo testimonial, colui o colei che lo dovrà guidare verso i traguardi identificati, e che abbia la sufficiente esperienza politica ed il prestigio personale per assumersene il carico rappresentativo. Così si deve fare per riconquistare al voto giovani ed astenuti. 

Altrimenti sarà una nuova Caporetto.

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Giovanni de SimonePromotore della petizione

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