LEGGE SUGLI HIKIKOMORI. IL PARLAMENTO LA DISCUTA SUBITO.

248

Raggiungiamo 500 firme!
Le petizioni con più di 1.000 sostenitori hanno 5 volte più possibilità di vincere!
Firmatari recenti
Francesca e altri 19 hanno firmato di recente.

Il problema

Perché questa petizione.

Il fenomeno del ritiro sociale sta raggiungendo numeri sempre più preoccupanti in Italia. Le stime parlano di una cifra compresa tra i 60.000 e i 200.000 giovani che, a causa di fattori sociali, psicologici e relazionali, vivono un periodo di isolamento, arrivando a rinchiudersi nelle proprie abitazioni o, nei casi più estremi, esclusivamente nelle proprie stanze.

Questo fenomeno richiede strumenti concreti e un'alleanza stabile tra tutte le parti coinvolte: adolescenti, famiglie, scuola, servizi sanitari, servizi sociali e professionisti. L'obiettivo deve essere quello di intervenire tempestivamente, riconoscendo precocemente i segnali del disagio e garantendo un supporto adeguato ai ragazzi e alle loro famiglie.

Non vogliamo più sentire persone che liquidano gli hikikomori come "svogliati, pigri e furbi". Non vogliamo più sentir dire che basta usare il pugno di ferro con i ragazzi e le ragazze in isolamento. Non vogliamo più che il ritiro sociale venga banalizzato, né che le famiglie siano lasciate sole ad affrontare un percorso così difficile.

Per questo è necessario un intervento immediato del Parlamento e del Governo affinché venga approvata una legge nazionale dedicata al ritiro sociale.

Chiediamo

  • la formazione del personale docente, perché gli insegnanti sono spesso i primi a intercettare il malessere dei ragazzi ed è fondamentale che dispongano degli strumenti necessari per riconoscerlo e affrontarlo.
  • un sistema strutturato di monitoraggio del fenomeno, attraverso l'istituzione di un Osservatorio nazionale che raccolga dati, analizzi l'efficacia degli interventi e orienti le politiche pubbliche.
  • un sostegno economico concreto alle famiglie che affrontano percorsi terapeutici, educativi e assistenziali spesso molto onerosi.
  • servizi di assistenza domiciliare con professionisti qualificati (es. lo strumento del "Compagno Adulto"), in grado di raggiungere i giovani direttamente nelle loro abitazioni, poiché il primo e più evidente segnale del problema è proprio la reclusione negli spazi domestici.

Queste sono alcune delle misure contenute nella proposta di legge presentata dall'Onorevole Daniela Ruffino. Tuttavia, il testo è ancora fermo in Commissione e le famiglie continuano ad aspettare.

Su questo tema, così come sul disagio psicologico più ad ampio raggio, chiediamo a tutte le forze politiche di superare le divisioni e di affrontare insieme quella che, di fatto, è un’emergenza sociale. Le famiglie non possono attendere un'altra legislatura, né possono continuare a pagare il prezzo dei ritardi della politica.

avatar of the starter
Valerio D'AngeliPromotore della petizione

Voci dei sostenitori

Aggiornamenti sulla petizione