Legge Lia: una proposta di legge per la tutela delle persone con allergie alimentari!


Legge Lia: una proposta di legge per la tutela delle persone con allergie alimentari!
Il problema
Sono Alessia una mamma di una bambina con allergie alimentari e creatrice del progetto TUK, The Unconventional Kitchen, un progetto che supporta famiglie di bambini con allergie alimentari e crea consapevolezza sull’argomento.
L’allergia alimentare è una condizione medica seria, che può causare reazioni gravi come l’anafilassi, per cui richiede un’attenzione particolare.
In Italia, però, chi vive con le allergie alimentari non è adeguatamente tutelato e vi è un livello di informazione, di percezione e di capacità di intervento bassissimo, spesso primo motivo degli eventi infausti accaduti.
Non esistono protocolli uniformi nelle scuole.
Il personale non è abbastanza formato ed informato.
Gli esercizi pubblici che gestiscono il cibo spesso non sono pronti a gestire le allergie alimentari.
Nei luoghi pubblici non ci sono le risorse per gestire le emergenze.
Spesso si considera l’allergia un capriccio alimentare.
Le persone e i loro familiari si ritrovano soli.
Questa petizione nasce dalla mia esperienza di mamma di una bambina con allergie alimentari, ma raccoglie le esperienze e le voci di tutte le famiglie con cui mi confronto ogni giorno.
La normativa in Italia è scarsa e carente sotto diversi profili.
Per questo è necessario l’intervento di Parlamento, Ministero e Regioni, ciascuno secondo le proprie competenze, affinché venga approntata una tutela normativa a favore delle persone con allergie alimentari e delle loro famiglie.
Vorremmo fosse la legge Lia, che porta il nome della mia bambina a rappresentanza di tutti i bambini, ma anche di tutte le persone con allergie alimentari.
Le nostre richieste riguardano:
- Regolamenti e politiche chiare per le scuole e i contesti educativi;
- Formazione obbligatoria nelle scuole sulla gestione delle allergie alimentari e delle emergenze ad esse collegate e in qualsiasi contesto educativo (sportivo, centri estivi e attività ricreative);
- Presenza di auto-iniettori di adrenalina nei luoghi pubblici e nelle scuole, alla pari dei DAE;
- Formazione dedicata e obbligatoria per i ristoratori e gli esercenti di pubblici servizi
- Riconoscimento delle allergie alimentari come condizione cronica;
- Accesso ai benefici previsti dalla legge 104 nei casi più complessi;
- Esenzione per visite, esami e controlli tramite il servizio sanitario nazionale;
- Garanzia dell’erogazione gratuita di due autoiniettori di adrenalina su tutto il territorio nazionale (riconoscimento della fascia A al farmaco adrenalina) e campagne di formazione nazionale sull’utilizzo.
- Riconoscimento del mese di Maggio a livello nazionale, come mese dedicato alla sensibilizzazione sulle allergie alimentari
Perché firmare?
Firmare questa petizione significa chiedere sicurezza, consapevolezza e tutela.
Significa dire che la vita di una persona non può dipendere dal caso o dalla buona volontà.
Le allergie alimentari meritano attenzione e protezione. Solo un intervento normativo fattivo può garantirle.
Firma e condividi.
Per Lia.
Per tutti.
© 2026 The Unconventional Kitchen. Tutti i diritti riservati.

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Il problema
Sono Alessia una mamma di una bambina con allergie alimentari e creatrice del progetto TUK, The Unconventional Kitchen, un progetto che supporta famiglie di bambini con allergie alimentari e crea consapevolezza sull’argomento.
L’allergia alimentare è una condizione medica seria, che può causare reazioni gravi come l’anafilassi, per cui richiede un’attenzione particolare.
In Italia, però, chi vive con le allergie alimentari non è adeguatamente tutelato e vi è un livello di informazione, di percezione e di capacità di intervento bassissimo, spesso primo motivo degli eventi infausti accaduti.
Non esistono protocolli uniformi nelle scuole.
Il personale non è abbastanza formato ed informato.
Gli esercizi pubblici che gestiscono il cibo spesso non sono pronti a gestire le allergie alimentari.
Nei luoghi pubblici non ci sono le risorse per gestire le emergenze.
Spesso si considera l’allergia un capriccio alimentare.
Le persone e i loro familiari si ritrovano soli.
Questa petizione nasce dalla mia esperienza di mamma di una bambina con allergie alimentari, ma raccoglie le esperienze e le voci di tutte le famiglie con cui mi confronto ogni giorno.
La normativa in Italia è scarsa e carente sotto diversi profili.
Per questo è necessario l’intervento di Parlamento, Ministero e Regioni, ciascuno secondo le proprie competenze, affinché venga approntata una tutela normativa a favore delle persone con allergie alimentari e delle loro famiglie.
Vorremmo fosse la legge Lia, che porta il nome della mia bambina a rappresentanza di tutti i bambini, ma anche di tutte le persone con allergie alimentari.
Le nostre richieste riguardano:
- Regolamenti e politiche chiare per le scuole e i contesti educativi;
- Formazione obbligatoria nelle scuole sulla gestione delle allergie alimentari e delle emergenze ad esse collegate e in qualsiasi contesto educativo (sportivo, centri estivi e attività ricreative);
- Presenza di auto-iniettori di adrenalina nei luoghi pubblici e nelle scuole, alla pari dei DAE;
- Formazione dedicata e obbligatoria per i ristoratori e gli esercenti di pubblici servizi
- Riconoscimento delle allergie alimentari come condizione cronica;
- Accesso ai benefici previsti dalla legge 104 nei casi più complessi;
- Esenzione per visite, esami e controlli tramite il servizio sanitario nazionale;
- Garanzia dell’erogazione gratuita di due autoiniettori di adrenalina su tutto il territorio nazionale (riconoscimento della fascia A al farmaco adrenalina) e campagne di formazione nazionale sull’utilizzo.
- Riconoscimento del mese di Maggio a livello nazionale, come mese dedicato alla sensibilizzazione sulle allergie alimentari
Perché firmare?
Firmare questa petizione significa chiedere sicurezza, consapevolezza e tutela.
Significa dire che la vita di una persona non può dipendere dal caso o dalla buona volontà.
Le allergie alimentari meritano attenzione e protezione. Solo un intervento normativo fattivo può garantirle.
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Per Lia.
Per tutti.
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Petizione creata in data 6 maggio 2026