Legge Lia: una proposta di legge per la tutela delle persone con allergie alimentari!

Firmatari recenti
Andrea Costellini e altri 19 hanno firmato di recente.

Il problema

Sono Alessia una mamma di una bambina con allergie alimentari e creatrice del progetto TUK, The Unconventional Kitchen, un progetto che supporta famiglie di bambini con allergie alimentari e crea consapevolezza sull’argomento. 

 

L’allergia alimentare è una condizione medica seria, che può causare reazioni gravi come l’anafilassi, per cui richiede un’attenzione particolare. 

In Italia, però, chi vive con le allergie alimentari non è adeguatamente tutelato e vi è un livello di informazione, di percezione e di capacità di intervento bassissimo, spesso primo motivo degli eventi infausti accaduti. 

Non esistono protocolli uniformi nelle scuole. 

Il personale non è abbastanza formato ed informato.

Gli esercizi pubblici che gestiscono il cibo spesso non sono pronti a gestire le allergie alimentari. 

Nei luoghi pubblici non ci sono le risorse per gestire le emergenze. 

Spesso si considera l’allergia un capriccio alimentare.

Le persone e i loro familiari si ritrovano soli. 


Questa petizione nasce dalla mia esperienza di mamma di una bambina con allergie alimentari, ma raccoglie le esperienze e le voci di tutte le famiglie con cui mi confronto ogni giorno. 

La normativa in Italia è scarsa e carente sotto diversi profili. 

Per questo è necessario l’intervento di Parlamento, Ministero e Regioni, ciascuno secondo le proprie competenze,  affinché venga approntata una tutela normativa a favore delle persone con allergie alimentari e delle loro famiglie. 

Vorremmo fosse la legge Lia, che porta il nome della mia bambina a rappresentanza di tutti i bambini, ma anche di tutte le persone con allergie alimentari. 


Le nostre richieste riguardano: 

  • Regolamenti e politiche chiare per le scuole e i contesti educativi;
  • Formazione obbligatoria nelle scuole sulla gestione delle allergie alimentari e delle emergenze ad esse collegate e in  qualsiasi contesto educativo (sportivo, centri estivi e attività ricreative);
  • Presenza di auto-iniettori di adrenalina nei luoghi pubblici e nelle scuole, alla pari dei DAE;
  • Formazione dedicata e obbligatoria per i ristoratori e gli esercenti di pubblici servizi
  • Riconoscimento delle allergie alimentari come condizione cronica;
  • Accesso ai benefici previsti dalla legge 104 nei casi più complessi;
  • Esenzione per visite, esami e controlli tramite il servizio sanitario nazionale;
  • Garanzia dell’erogazione gratuita di due autoiniettori di adrenalina su tutto il territorio nazionale (riconoscimento della fascia A al farmaco adrenalina) e campagne di formazione nazionale sull’utilizzo.
  • Riconoscimento del mese di Maggio a livello nazionale, come mese dedicato alla sensibilizzazione sulle allergie alimentari

Perché firmare?

Firmare questa petizione significa chiedere sicurezza, consapevolezza e tutela. 

Significa dire che la vita di una persona non può dipendere dal caso o dalla buona volontà.

Le allergie alimentari meritano attenzione e protezione. Solo un intervento normativo fattivo può garantirle. 


Firma e condividi. 
Per Lia.

Per tutti.

 

 

© 2026 The Unconventional Kitchen. Tutti i diritti riservati.

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Il problema

Sono Alessia una mamma di una bambina con allergie alimentari e creatrice del progetto TUK, The Unconventional Kitchen, un progetto che supporta famiglie di bambini con allergie alimentari e crea consapevolezza sull’argomento. 

 

L’allergia alimentare è una condizione medica seria, che può causare reazioni gravi come l’anafilassi, per cui richiede un’attenzione particolare. 

In Italia, però, chi vive con le allergie alimentari non è adeguatamente tutelato e vi è un livello di informazione, di percezione e di capacità di intervento bassissimo, spesso primo motivo degli eventi infausti accaduti. 

Non esistono protocolli uniformi nelle scuole. 

Il personale non è abbastanza formato ed informato.

Gli esercizi pubblici che gestiscono il cibo spesso non sono pronti a gestire le allergie alimentari. 

Nei luoghi pubblici non ci sono le risorse per gestire le emergenze. 

Spesso si considera l’allergia un capriccio alimentare.

Le persone e i loro familiari si ritrovano soli. 


Questa petizione nasce dalla mia esperienza di mamma di una bambina con allergie alimentari, ma raccoglie le esperienze e le voci di tutte le famiglie con cui mi confronto ogni giorno. 

La normativa in Italia è scarsa e carente sotto diversi profili. 

Per questo è necessario l’intervento di Parlamento, Ministero e Regioni, ciascuno secondo le proprie competenze,  affinché venga approntata una tutela normativa a favore delle persone con allergie alimentari e delle loro famiglie. 

Vorremmo fosse la legge Lia, che porta il nome della mia bambina a rappresentanza di tutti i bambini, ma anche di tutte le persone con allergie alimentari. 


Le nostre richieste riguardano: 

  • Regolamenti e politiche chiare per le scuole e i contesti educativi;
  • Formazione obbligatoria nelle scuole sulla gestione delle allergie alimentari e delle emergenze ad esse collegate e in  qualsiasi contesto educativo (sportivo, centri estivi e attività ricreative);
  • Presenza di auto-iniettori di adrenalina nei luoghi pubblici e nelle scuole, alla pari dei DAE;
  • Formazione dedicata e obbligatoria per i ristoratori e gli esercenti di pubblici servizi
  • Riconoscimento delle allergie alimentari come condizione cronica;
  • Accesso ai benefici previsti dalla legge 104 nei casi più complessi;
  • Esenzione per visite, esami e controlli tramite il servizio sanitario nazionale;
  • Garanzia dell’erogazione gratuita di due autoiniettori di adrenalina su tutto il territorio nazionale (riconoscimento della fascia A al farmaco adrenalina) e campagne di formazione nazionale sull’utilizzo.
  • Riconoscimento del mese di Maggio a livello nazionale, come mese dedicato alla sensibilizzazione sulle allergie alimentari

Perché firmare?

Firmare questa petizione significa chiedere sicurezza, consapevolezza e tutela. 

Significa dire che la vita di una persona non può dipendere dal caso o dalla buona volontà.

Le allergie alimentari meritano attenzione e protezione. Solo un intervento normativo fattivo può garantirle. 


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Per Lia.

Per tutti.

 

 

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