Legge contro il separatismo islamista: bando alle infiltrazioni

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Il problema

Firmiamo questa petizione perché crediamo che una democrazia abbia non solo il diritto, ma il dovere, di difendersi da chi ne sfrutta le libertà per sovvertirla dall'interno.

Chiediamo che l'Italia si doti di una legge capace di designare come incompatibili con l'ordinamento costituzionale quelle organizzazioni, indipendentemente dal nome che portano oggi o che potranno assumere domani, che perseguono esplicitamente obiettivi antidemocratici, che ricevono finanziamenti esteri opachi e che operano attraverso reti associative parallele allo Stato.

Il modello esiste già: il Regno Unito, attraverso il Terrorism Act 2000, dispone di meccanismi di designazione formale delle organizzazioni estremiste che consentono al governo di agire su base di criteri oggettivi (obiettivi dichiarati, struttura, finanziamenti, legami internazionali) senza dover rincorrere ogni singolo cambio di denominazione.
https://homeofficemedia.blog.gov.uk/2023/09/15/factsheet-proscription/

L'organizzazione più rappresentativa di questo fenomeno in Italia è la Fratellanza Musulmana (Al-Ikhwan al-Muslimun). Nei propri documenti fondativi dichiara esplicitamente l'obiettivo di instaurare uno Stato fondato sulla sharia, in contrasto diretto con i principi di laicità, uguaglianza e separazione dei poteri della nostra Costituzione.

La sharia è il sistema normativo islamico che regola non solo la vita religiosa, ma anche quella civile, penale e politica. Prevede, tra le altre cose, la pena di morte per apostasia e blasfemia, la discriminazione giuridica tra uomini e donne in materia di testimonianza, eredità e divorzio, la punizione corporale per reati come furto e adulterio, e il divieto di uguaglianza tra credenti e non credenti davanti alla legge.

In paesi dove vige integralmente (come Arabia Saudita, Iran, Afghanistan sotto i Talebani, Sudan e negli Stati settentrionali della Nigeria) si traduce concretamente in esecuzioni pubbliche, amputazioni, lapidazioni e segregazione femminile istituzionalizzata. 

In altri paesi come Pakistan e Bangladesh è parzialmente integrata nel diritto di famiglia e penale, con conseguenze documentate in termini di violazioni dei diritti umani.

Non si tratta dunque di un codice etico privato: è un sistema di governo alternativo e strutturalmente incompatibile con i principi fondamentali della Costituzione italiana e della Convenzione Europea dei Diritti dell'Uomo.
https://www.europarl.europa.eu/doceo/document/E-7-2011-001463_IT.html

Non siamo i primi ad accorgercene: ad oggi la Fratellanza è stata vietata o classificata come organizzazione terroristica da Egitto (2013), Arabia Saudita e Emirati Arabi Uniti (2014), Bahrein (2015), Russia (2003/2015), Siria, Libia (2019), Austria (2021), Kenya (2025), Giordania (2025), Tagikistan e Uzbekistan. Gli Stati Uniti hanno avviato nel 2025 la procedura formale di designazione come organizzazione terroristica straniera.

Nel maggio 2026 l'Antiterrorismo italiano ha pubblicato un dossier che descrive nel dettaglio la strategia della Fratellanza nel nostro Paese: infiltrazione progressiva attraverso moschee, centri culturali, doposcuola, assistenza ai migranti e mediazione culturale.

Secondo analisi indipendenti, le organizzazioni islamiche a essa collegate gestiscono in Italia oltre 80 moschee, circa 300 sale di preghiera e più di 120 associazioni, finanziate per decine di milioni di euro da Paesi del Golfo.

https://www.iltempo.it/attualita/2026/05/23/news/bando-fratelli-musulmani-dossier-svela-infiltrazioni-attivita-islamizzare-italia-47835959/

A Verona è in costruzione quello che un rapporto dell'intelligence francese ha indicato come potenziale più grande centro di formazione per imam d'Europa, con finanziamenti kuwaitiani e legami documentati con reti della Fratellanza.

https://www.notiziegeopolitiche.net/francia-fratelli-musulmani-linfiltrazione-silenziosa-che-preoccupa

Nel 2025, il Dipartimento del Tesoro USA ha sanzionato due associazioni italiane  (ABSPP e "Cupola d'Oro") per presunti legami con Hamas, braccio armato riconducibile alla Fratellanza. 

https://home.treasury.gov/news/press-releases/jy1977

Nel luglio 2025, Hassen Chalghoumi, presidente della Conferenza degli Imam di Francia, ha lanciato un avvertimento pubblico rivolto all’Italia sulla presenza della Fratellanza Musulmana e del movimento islamico radicale, sottolineando il rischio di infiltrazione nelle istituzioni e un’ibridazione del sistema politico.

Nell'attuale legislatura sono già state depositate proposte di legge in questa direzione. Chiediamo che il Parlamento agisca concretamente su quattro punti.

 - Approvazione di una legge-quadro che istituisca un meccanismo ufficiale di designazione delle organizzazioni islamiste come incompatibili con l'ordinamento costituzionale italiano, fondato su criteri oggettivi e aggiornabili, non su singoli nomi che possono cambiare.

 - Avvio di un'indagine conoscitiva parlamentare sulla presenza e le attività di organizzazioni islamiste sul territorio nazionale, a partire dalla Fratellanza Musulmana e dalle sue affiliate.

 - Dvieto di finanziamenti esteri a organizzazioni religiose che non rispettino i principi costituzionali, con obbligo di rendicontazione pubblica e trasparente.

 - Calendarizzazione urgente delle proposte di legge già depositate in materia, in particolare quella presentata da Fratelli d'Italia il 7 ottobre 2025:

https://www.fratelli-italia.it/islam-presentata-proposta-di-legge-per-contrasto-a-fondamentalismo

 

Chi firma questa petizione chiede che la legge italiana valga per tutti e che nessuna organizzazione possa operare sul nostro territorio con l'obiettivo dichiarato di sovvertire l'ordine democratico.

 

Destinatari: Presidenza della Camera dei Deputati, Presidenza del Senato della Repubblica, Presidente del Consiglio dei Ministri, Ministro dell'Interno

NB: Questo testo è stato scritto da un cittadino, con supporto di strumenti IA.

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Davide PontiroliPromotore della petizione

I decisori

Sara Kelany
Sara Kelany

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