

Le nostre feste meritano un futuro
Il problema
Negli ultimi mesi numerose manifestazioni, comprese sagre storiche e appuntamenti che da decenni rappresentano un punto di riferimento per il territorio, si sono viste imporre la chiusura anticipata all’1:00. Una scelta che sta mettendo in difficoltà molte associazioni di volontariato, sia dal punto di vista economico sia da quello organizzativo.
Per realtà come Ossola Events, che organizzano eventi gratuiti grazie al lavoro di decine di volontari e reinvestono gli utili nelle iniziative future e nelle attività a favore del territorio, una riduzione così significativa dell’orario comporta un forte impatto sui bilanci e sulla possibilità di continuare a proporre manifestazioni di qualità.
Ma la questione non è soltanto economica. Dal punto di vista della sicurezza, riteniamo che una chiusura così anticipata rischi, in alcuni casi, di produrre l’effetto opposto rispetto a quello desiderato.
Durante i nostri eventi, ad esempio, alle ore 2:00 una parte consistente del pubblico ha già lasciato spontaneamente l’area della manifestazione. Imporre invece la chiusura all’1:00 significa concentrare l’uscita di centinaia, talvolta oltre un migliaio di persone, nello stesso momento. Questo provoca inevitabilmente un forte afflusso verso il parcheggio pubblico esterno, un’area sulla quale l’organizzazione non ha alcun potere di gestione né di controllo.
All’interno dell’evento possiamo garantire steward, addetti alla sicurezza, personale antincendio, assistenza sanitaria e un piano di safety e security condiviso con gli enti competenti. Una volta che i partecipanti si trovano all’esterno dell’area della manifestazione, invece, tali strumenti non sono più applicabili.
Per questo motivo chiediamo l’apertura di un tavolo di confronto costruttivo con le istituzioni competenti, affinché possano essere valutate soluzioni che consentano di coniugare sicurezza, ordine pubblico e sostenibilità degli eventi, evitando che decisioni uguali per situazioni diverse penalizzino indiscriminatamente le associazioni che operano con serietà e responsabilità.
La raccolta firme non nasce come una protesta contro le istituzioni, ma come una richiesta di dialogo. L’obiettivo è individuare regole equilibrate che permettano al territorio di continuare a organizzare eventi sicuri, valorizzando il lavoro del volontariato e mantenendo viva la socialità che da sempre caratterizza l’Ossola.
Invitiamo cittadini, associazioni, volontari e tutte le persone che credono nell’importanza degli eventi locali a sostenere questa iniziativa con la propria firma, affinché la voce del territorio possa essere ascoltata.
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Il problema
Negli ultimi mesi numerose manifestazioni, comprese sagre storiche e appuntamenti che da decenni rappresentano un punto di riferimento per il territorio, si sono viste imporre la chiusura anticipata all’1:00. Una scelta che sta mettendo in difficoltà molte associazioni di volontariato, sia dal punto di vista economico sia da quello organizzativo.
Per realtà come Ossola Events, che organizzano eventi gratuiti grazie al lavoro di decine di volontari e reinvestono gli utili nelle iniziative future e nelle attività a favore del territorio, una riduzione così significativa dell’orario comporta un forte impatto sui bilanci e sulla possibilità di continuare a proporre manifestazioni di qualità.
Ma la questione non è soltanto economica. Dal punto di vista della sicurezza, riteniamo che una chiusura così anticipata rischi, in alcuni casi, di produrre l’effetto opposto rispetto a quello desiderato.
Durante i nostri eventi, ad esempio, alle ore 2:00 una parte consistente del pubblico ha già lasciato spontaneamente l’area della manifestazione. Imporre invece la chiusura all’1:00 significa concentrare l’uscita di centinaia, talvolta oltre un migliaio di persone, nello stesso momento. Questo provoca inevitabilmente un forte afflusso verso il parcheggio pubblico esterno, un’area sulla quale l’organizzazione non ha alcun potere di gestione né di controllo.
All’interno dell’evento possiamo garantire steward, addetti alla sicurezza, personale antincendio, assistenza sanitaria e un piano di safety e security condiviso con gli enti competenti. Una volta che i partecipanti si trovano all’esterno dell’area della manifestazione, invece, tali strumenti non sono più applicabili.
Per questo motivo chiediamo l’apertura di un tavolo di confronto costruttivo con le istituzioni competenti, affinché possano essere valutate soluzioni che consentano di coniugare sicurezza, ordine pubblico e sostenibilità degli eventi, evitando che decisioni uguali per situazioni diverse penalizzino indiscriminatamente le associazioni che operano con serietà e responsabilità.
La raccolta firme non nasce come una protesta contro le istituzioni, ma come una richiesta di dialogo. L’obiettivo è individuare regole equilibrate che permettano al territorio di continuare a organizzare eventi sicuri, valorizzando il lavoro del volontariato e mantenendo viva la socialità che da sempre caratterizza l’Ossola.
Invitiamo cittadini, associazioni, volontari e tutte le persone che credono nell’importanza degli eventi locali a sostenere questa iniziativa con la propria firma, affinché la voce del territorio possa essere ascoltata.
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Petizione creata in data 8 luglio 2026